L’Aquila. Violenza familiare. Arrestato uomo per percosse e minacce contro moglie e figlia

Polizia

L’Aquila, 11 aprile 2015 – Un uomo di 58 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per violenza familiare dagli agenti della Polizia della Squadra Volante della Questura de L’Aquila coordinati dal responsabile Nicola Di Pasquale. Gli inquirenti gli contestano di aver percosso e minacciato di morte moglie e figlia.

Secondo le prime ricostruzioni della vicenda, l’uomo, in stato di ebbrezza, sarebbe andato a prendere la moglie sul luogo di lavoro con la sua automobile e sarebbe iniziata una lite con offese e minacce verso la donna.

Testimoni riferiscono che l’uomo, guidando ad alta velocità, avrebbe più volte sterzato bruscamente per simulare uno scontro contro un albero.

[easy_ad_inject_1]Giunto a casa l’uomo si sarebbe diretto nella stanza dove la figlia stava guardando la televisione e avrebbe iniziato a picchiare quest’ultima con colpi alla testa e al viso fino all’arrivo della polizia.

Secondo fonti locali l’uomo si sarebbe poi scagliato contro i poliziotti minacciandoli di morte con un coltello da cucina. Una seconda volante è confluita verso l’abitazione dell’uomo per dare supporto ai colleghi. Gli agenti sono riusciti a bloccare l’uomo e a portarlo in Questura.

Due agenti avrebbero riportato ferite a seguito della colluttazione guaribili in 10 giorni.

L’uomo era già noto alla giustizia per reati contro la persona e il patrimonio. Gli inquirenti hanno rilevato le testimonianze e i racconti agghiaccianti della moglie e della figlia che avrebbero raccontato le violenze subite dall’uomo che si protraevano da diversi mesi e mai denunciate prima sperando che l’uomo potesse rendersi conto di quanto stava accadendo e poter così recuperare la serenità familiare perduta.

La Questura de L’Aquila ha reso noto con una nota che:

A dare, però, un quadro completo della situazione, provvedevano la moglie e la figlia del violento, che finalmente e per la prima volta denunciavano gli atteggiamenti violenti e minacciosi che da molto tempo l’uomo poneva in essere nei loro confronti, senza alcun motivo, ma solo perché in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcool. In particolare le due donne raccontavano che da molti mesi erano costrette a subire offese, percosse e minacce di morte, che non avevano mai denunciato prima, nella vana speranza che l’uomo potesse rendersi conto di quanto stava accadendo e recuperare l’unità familiare.

L’uomo, che veniva quindi arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, non si calmava nemmeno in Questura, ove dava in escandescenza, rifiutando di sottoporsi agli accertamenti foto-dattiloscopici e minacciando addirittura di lanciarsi da una finestra. Il P.M. di turno, Dott. Gallo Stefano ha fissato l’udienza di convalida per la giornata odierna.

Adesso, se lo vorranno, le donne potranno avvalersi dell’aiuto delle strutture competenti, seguendo un “percorso protetto” ben delineato a L’Aquila, nell’ambito di un protocollo realizzato dalla Questura di L’Aquila con numerosi partner pubblici, che si è sempre dimostrata estremamente sensibile al fenomeno, purtroppo mai sopito, della violenza sulle donne.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l’autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore..
Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *