Attenzione alle bevande zuccherate uccidono 184mila persone ogni anno

Boston, Massachusetts (USA), 2 luglio 2015 – Le bevande zuccherate sono responsabili di oltre 184mila decessi tra gli adulti ogni anno, nel mondo. A rivelarlo uno studio americano, pubblicato sulla rivista Circulation dell’American Heart Association, che punta il dito contro le bevande ricche di zucchero, dalle bibite al tè freddo zuccherat, ai frullati di frutta e alle bevande energetiche.

[easy_ad_inject_1]Precedenti studi hanno già dimostrato un forte legame tra il consumo di bibite zucherate e un maggior rischio obesità, diabete, malattie cardiovascolari e cancro. Ora, questa nuova ricerca rivela che sono anche responsabili di più di 184.000 morti ogni anno in tutto il mondo, tra la popolazione adulta.

Secondo i risultati della ricerca, a causa del consumo di “bevande zuccherate” la maggior parte dei 184.450 decessi a livello mondiale riguardano persone che muoiono di diabete; 45.000 muoiono per malattie cardiovascolari e 6.450 persone muoiono per tumori. Tutte malattie legate, secondo gli esperti, al consumo di bevande cariche di zucchero.

“Molti paesi del mondo hanno un numero significativo di decessi che dipendono da un singolo fattore dietetico, le bevande zuccherate. Non ci sono benefici per la salute consumando bevande zuccherate, e l’impatto potenziale di una riduzione dei consumi risparmierebbe decine di migliaia di morti ogni anno”

ha detto uno degli autori dello studio, Dariush Mozaffarian della Tufts University di Boston.

La ricerca ha esaminato 62 studi scientifici sull’alimentazione che hanno coinvolto 611.971 persone, condotti tra il 1980 e il 2010, in 51 paesi. Le caratteristiche dei partecipanti rappresentavano quelle di quasi i due terzi della popolazione adulta del mondo. Dai dati è emerso che il 70% dei decessi correlati alle bevande zuccherate si verificano nei paesi a basso-medio reddito.

Per lo studio, sono state considerate bevande zuccherate le bibite zuccherate, le bevande energetiche, i frullati di frutta, tè freddi zuccherati e le bevande zuccherate fatte in casa, mentre sono stati esclusi i succhi di frutta.

Anche se i numeri citano decessi a livello mondiale, il Messico ha avuto il più alto tasso di morte a causa delle bevande zuccherate, con 450 morti per milione di adulti. Seguito dagli Stati Uniti, con 125 decessi stimati per milione di adulti.

“I risultati indicano la necessità di metter in atto sforzi per ridurre il consumo di bevande zuccherate in tutto il mondo attraverso politiche sanitarie efficaci e interventi mirati diretti ad arginare le malattia legate all’obesità”

dicono gli esperti.

Il team di ricercatori ha scoperto che gli adulti più giovani erano magiormente esposti al rischio malattie croniche a causa del consumo di bevande zuccherate rispetto agli adulti più anziani.

“L’impatto sulla salute del consumo di bevande dolcificate con zucchero sui giovani è importante perché gli adulti più giovani costituiscono un ampio settore della forza lavoro in molti paesi, quindi l’impatto economico dei decessi legati al consumo di bevande zuccherate in questo fascia di età può essere significativo. Se questi giovani continuano a consumare elevati livelli di zucchero man mano che invecchiano, gli effetti di un elevato consumo saranno aggravati dagli effetti dell’invecchiamento, che comporta un aumento dei tassi di morte e invalidità per malattie cardiache e diabete rispetto alla situazione a cui stiamo assistendo oggi”

ha spiegato l’autore principale dello studio, il Prof. Gitanjali Singh, presso la Friedman School of Nutrition Science & Policy of Tufts University di Boston, in Massachusetts, negli Stati Uniti.

Lo studio è il primo, nel suo genere, ad aver valutato globalmente i decessi in tutto il mondo attribuibili al consumo di bevande zuccherate. La ricerca è stata condotta da un team di ricercatori internazionali di Harvard, Tufts, e delle università di Washington negli Stati Uniti, e dell’Imperial College di Londra.

L’American Heart Association (AHA) consiglia di non consumare più di 450 calorie da bevande zuccherate ogni settimana, l’equivalente di meno di tre lattine di cola.

Secondo quanto dispongono le linee guida dell’Istituto Nazionale di ricerca per gli alimenti e la Nutrizione (Inran) “gli zuccheri sono una fonte di energia molto importante, ma, come i dolcificanti, dovrebbero essere usati il meno possibile. Prendiamo infatti dalla frutta, dal latte e da altri alimenti lo zucchero di cui abbiamo bisogno e a volte anche di più, soprattutto se consumiamo spesso bibite dolci e succhi. Quando vogliamo qualcosa di dolce, meglio scegliere prodotti da forno senza creme (biscotti, fette biscottate, ciambelloni), che hanno meno zucchero e più amido e fibra. Anche le marmellate (e le creme, e il miele!) contengono molto zucchero, e bisogna consumarne piccole quantità, proprio come le caramelle e tutti i dolcetti, compresi quelli dolcificati con edulcoranti.
Infine, il consumo dei sostituti dello zucchero (cioè i dolcificanti, in polvere, liquidi o in pasticche) è indispensabile solo per chi ha il diabete, mentre per tutti gli altri non lo è, nemmeno quando si vuole dimagrire. L’uso di questi edulcoranti non permette, infatti, di ridurre il peso corporeo se non si diminuisce la quantità totale di calorie e non si aumenta l’attività fisica.”

[easy_ad_inject_2]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *