Le famiglie italiane spendono da 800 a 1.200 euro al mese per badanti

Badante

Badanti e colf, una professione della quale molte famiglie italiane non possono farne più a meno. Dove si necessita l’assistenza di una badante, le famiglie devono mettere mano al portafoglio e mettere in preventivo una spesa che va dagli 800 ai 1200 euro al mese.

E’ quanto fa sapere l’associazione nazionale Domina che tutela le famiglie di lavoro domestico. “Su 375.560 rapporti di lavoro registrati all’Inps – fanno sapere – il 34,9% dei contratti rientra nella classe di orario medio settimanale compresa tra 25 e 29 ore; quasi il 50% dei rapporti di lavoro (185.278), però, si concentra nelle classi orarie superiori alle 30 ore settimanali. Questo significa che l’esigenza di assistenza alla persona, in Italia, richiede un sostegno continuo che si traduce in costi mensili per le famiglie stimabili tra gli 818 euro (costo di una badante convivente livello BS, 30 ore settimanali al netto delle trattenute) e i 904 euro (costo di una badante convivente livello CS, 54 ore settimanali al netto delle trattenute)». Cifra che si alza per coloro che hanno bisogno di una badante che faccia assistenza notturna (per non autosufficienti). «La spesa mensile -spiega Domina- sale in media fino ai 1.291 euro”.

“Si tratta di cifre che incidono notevolmente sul bilancio familiare, proprio per questo Domina si sta battendo per ottenere una revisione degli sgravi fiscali a favore delle famiglie per far fronte alla crescente domanda di protezione sociale”.

“Il welfare familiare – afferma Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina – deve essere aiutato ad organizzare e razionalizzare i servizi alla persona tramite una defiscalizzazione del lavoro domestico”.

Le retribuzioni minime, si legge sul sito di Domina, sono stabilite dai contratti collettivi nazionali di lavoro per il settore domestico. Questi valori sono aggiornati ogni anno in funzione del costo della vita ed indicano la più bassa paga oraria, giornaliera e mensile, che un datore di lavoro è tenuto a corrispondere al proprio collaboratore familiare. L’ammontare della retribuzione influenza l’importo dei contributi e, come potete vedere nelle tabelle sottostanti, tutte scaricabili in formato pdf, varia in base al livello d’inquadramento della vostra colf o badante.

Autore: Vincent Dimaggio

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