Legalizzazione cannabis: 218 parlamentari firmano progetto di legge. Civati: la proposta è serissima

Cannabis

Roma, 16 giugno 2015 – La legalizzazione della cannabis in Italia per uso ricreativo fa un altro passo avanti in Parlamento anche se è lontana ancora dal diventare legge e le posizioni contrarie per ora rappresentano ancora la maggioranza. Salvini, Gasparri e Giovanardi contrari, Civati favorevole.

Sono ben 218 i parlamentari che hanno firmato un progetto di legge trasversale per la legalizzazione della cannabis per uso ricreativo consentendone la detenzione in modica quantità ma impedendone la vendita. Si prevede inoltre il permesso di coltivare piante in casa fino a un massimo di cinque e la vendita al dettaglio in negozi speciali forniti di licenza dei Monopoli.

Restano invece il divieto assoluto per i minorenni e il divieto di guida in stato di alterazione. A casa sarà possibile detenere fino a 15 grammi, che scendono a 5 al di fuori del domicilio.

Primo firmatario del progetto di legge è Benedetto Della Vedova che oggi ha ricevuto la firma degli altri colleghi. A firmare si contano numerosi esponenti del Pd, del M5S, di Sel e del gruppo Misto.

Non mancano le posizioni contrarie che riassumiamo di seguito.

Matteo Salvini dice no e dichiara: “Sono favorevole alla legalizzazione e alla regolamentazione della prostituzione, perché fino a prova contraria il sesso non fa male, la cannabis sì”.

Per il Movimento 5 Stelle “La legalizzazione della cannabis permetterebbe non sono solo maggiori entrate per lo Stato, ma allevierebbe il peso dei tribunali e delle forze dell’ordine che si potrebbero occupare di reati più gravi come mafia corruzione, furti e rapine”.

Giorgia Meloni è contraria e su twitter scrive “Mezza Camera vuole legalizzare la cannabis, ma da Fdi-An no assoluto a questa follia”.

Gasparri e Giovanardi sono contrari e in una nota congiunta comunicano: “Il governo dica chiaramente se vuole liberalizzare la droga. Non si può ignorare che un esponente dell’esecutivo, quale l’onorevole Della Vedova, sia il promotore dell’aberrante proposta di legge che prevede tra l’altro depenalizzazione e legalizzazione dell’uso della cannabis e addirittura la vendita in appositi coffee shop. La posizione di Della Vedova e di una serie di parlamentari, secondo cui solo in questo modo si combattono consumo e narcomafie, è ridicola e smentita da autorevoli magistrati. Non meraviglia – insistono i due parlamentari – che Della Vedova e compagnia abbiano come mentore Saviano. Gli consigliamo ben altre letture e approfondimenti. Rileggano quanto disse anni fa Borsellino – e oggi sostiene il procuratore antimafia Gratteri – per il quale non solo uno stato democratico non può permettersi il lusso di liberalizzare qualcosa che uccide, ma soprattutto la vendita al pubblico non risolverebbe affatto il problema del mercato nero, avendo lo stato costi di produzione e diffusione più alti. Ci aspettiamo da Renzi e non solo una chiara presa di posizione. Non si può giocare in questo modo con la vita. In Parlamento daremo battaglia”.

Pippo Civati, co-firmatario della proposta di legge, da sempre favorevole alla cannabis ha dichiarato:

“Mi auguro che anche esponenti del centrodestra sottoscrivano la proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis, perché il loro contributo potrebbe essere importante. Spero inoltre che il governo si rimetta all’Aula. La proposta è serissima, è ai massimi standard internazionali: le cose che ci dividono sono davvero minime”.

Autore: Vincent Dimaggio

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