Legge elettorale Italicum. La commissione approva. Boschi: “no al voto segreto”

Roma, 23 Aprile 2015 –  Dopo le defezioni dalla commissione della minoranza dem, la riforma elettorale, meglio conosciuta come “Italicum” ha ricevuto il via libera senza modifiche dalla Commissione Affari costituzionali alla Camera.  Gennaro Migliore (Pd) e Francesco Paolo Sisto (FI), relatori della legge hanno mandato di presentare il provvedimento in Aula per la discussione finale che inizierà lunedì 27 aprile prossimo.

L’ok in commissione è passato con l’assenza di tutti i gruppi di opposizione: M5S, Sel, Forza Italia, Lega e FdI che, come annunciato, sono ricorsi all'”Aventino”. Non si esclude che il Governo ponga la fiducia in Aula, ma il vero timore è la possibilità che l’opposizione chieda ed ottenga il voto segreto sguinzagliando così possibili franchi tiratori che potrebbero voltare in gran segreto le spalle a Matteo Renzi e rischiare di far cadere il suo governo qualora sia posta la fiducia senza i voti necessari.

[easy_ad_inject_1] Il ministro delle Riforme e dei rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi si augura che al voto non si vada con il voto segreto: “Io mi auguro che i partiti decidano tutti insieme di discutere questo provvedimento senza bisogno di ricorrere ai voti segreti che e’ una possibilità concessa dal regolamento e quindi chiaramente e’ una facoltà dei gruppi chiederlo, su questo non c’e’ dubbio. Ma penso che le battaglie si possano giocare a viso aperto. Vediamo quello che succede mi sembra pero’ che Forza Italia abbia già annunciato la richiesta di voto segreto in maniera ufficiale” ha dichiarato.

Al Ministro Boschi risponde Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia che aveva già annunciato nelle scorse ore di chiedere il voto segreto e conferma:  “paura da parte del governo. Un motivo in piu’ per chiedere il voto segreto. Noi pensiamo che i parlamentari debbano esprimersi su un provvedimento cosi’ delicato nella pienezza delle loro coscienze. Quindi chiederemo il voto segreto”.

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ha reso noto le sue perplessità sull’Italicum e voterà contro: “Non possiamo consentire a Renzi di prendere il potere totale con 30% dei voti attraverso una legge che di fatto con lo sbarramento al 3% polverizza l’opposizione. Noi avevamo proposto l’elezione diretta almeno chi vince è legittimato dal popolo e ci sarebbero solo due partiti”, ha detto l’ex Cavaliere alla riunione dei gruppi Fi.

L’ex presidente del Consiglio Enrico Letta ha ricordato in un’intervista a Radio24 che nella storia della Repubblica Italiana si è votato soltanto una volta una legge elettorale a maggioranza stretta e non fu una bella esperienza visto che il precedente riguarda il “Porcellum” ed “e’ stato un disastro. Letta spiega anche che “il Mattarellum e quelle della prima Repubblica, sono state approvate a maggioranze larghe perché, come ha detto Renzi stesso, le regole del gioco si fanno tutte insieme. C’e’ bisogno di una maggioranza larga”.

Ma cosa prevede la nuova legge elettorale se dovesse essere approvata nello stato in cui si trova, legge tanto voluta da Renzi disposto a mettersi contro i suoi stessi colleghi deputati di minoranza PD oltre a tutta l’opposizione parlamentare?

In vigore dal luglio 2016 – La legge vale solo per la Camera ed entrerà in vigore solo nel luglio 2016, data in cui si pensa che sia stata approvata la riforma costituzionale, che prevede un Senato non più elettivo.
Premio di maggioranza – l’Italicum assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra i due partiti più votati, per l’assegnazione del premio. I partiti perdenti si ripartiscono i 290 seggi rimanenti sulla base della percentuale di voti.
Sbarramento al 3% – Entrano alla Camera tutti i partiti che abbiano superato il 3%.
100 collegi – L’assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenuti a livello nazionale su 100 collegi, in ognuno dei quali sono eletti 6-7 deputati.
Preferenze e capilista – Nei 100 collegi ciascun partito presenta una lista di 6-7 candidati: il capolista è bloccato (cioè è eletto automaticamente se scatta il seggio) mentre le preferenze valgono solo per gli altri candidati.
Voto di genere – Sono possibili due preferenze, purché la seconda sia di genere diverso dalla prima.
Alternanza uomo-donna – Le liste devono esser composte in modo da alternare un uomo ad una donna. Nell’ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale.
Multicandidature – E’ possibile che un candidato si presenti in più collegi, fino ad un massimo di 10.
Scheda – La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.
Trentino Alto Adige e Valle D’aosta – In Trentino Alto Adige e nella Valle d’Aosta si vota con i collegi uninominali, come il Mattarellum.
Italiani all’estero – Potranno votare per corrispondenza i cittadini italiani che sono all’estero per almeno tre mesi o per motivi di studio (per esempio l’Erasmus), per lavoro o per cure mediche.
E a voi piace?
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Autore: Donato Paolino

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3 pensieri riguardo “Legge elettorale Italicum. La commissione approva. Boschi: “no al voto segreto””

  1. Bah, un partito di maggioranza che si fa tutto da solo una legge “AD PARTITUM”, mascherandola per democratica, mi ricorda tanto altri periodi storici italiani o altre nazioni nel mondo tanto contestate, ma noi non corriamo rischi, non verranno gli americani a sparare per esportare a “democrazia”, noi siamo già nelle loro mani… O sbaglio?

  2. Questa legge è antidemocratica e pericolosa perchè riporta in parlamento circa 400 deputati nominati dai partiti(Renzi ne avrà 100) ai quali dovranno ubbidienza e sottomissione per cui non risponderanno mai ai cittadini che non li hanno eletti.E’ una riedizione del porcellum che ha consentito la nomina in parlamenti di persone mediocri,incompententi e,soprattutto,non libere e che ha abbassato il i livello della politica al di sotto del minimo.Renzi vuole un parlamento di questo genere per dominarlo.Tutto ciò è inaccettabile.

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