Liberazione. Sergio Mattarella agli studenti ricorda Ugo Forno, il 12enne eroe partigiano

Roma, 24 aprile 2015 – Sergio Mattarella ha parlato della Festa della Liberazione agli studenti nell’ambito della cerimonia di premiazione dei giovanissimi vincitori del Concorso nazionale “Dalla Resistenza alla Cittadinanza Attiva” promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in occasione del 70° anniversario della Lotta di Liberazione.

“La Liberazione è una festa di libertà e di speranza che ricorda quel che abbiano conquistato grazie al sacrificio di tanti e che abbiamo il diritto e dovere di conservare e preservare” ha detto il Presidente della Repubblica per il quale la memoria dei giovani proietta lo stesso futuro dell’Italia “Voi giovani avete il futuro nelle mani, per un mondo sempre migliore” ha detto. “Memoria e futuro sono collegati strettamente e la connessione” fra questi due elementi “è compito della scuola. Si crea cultura mantenendo il ricordo di quanto avvenuto. Un pericolo di oggi è l’appiattimento sul presente che rimuove la memoria”, ha detto Mattarella.

[easy_ad_inject_1] “I valori di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, di pace” della Resistenza vanno difesi. La democrazia va sempre “affermata e realizzata”.

La Costituzione italiana “non va conservata in una teca come una reliquia. Vive perché viene applicata sempre nei suoi valori. È questo che fa vivere la costituzione. È mettersi insieme, discutendo”.

Sergio Mattarella ha voluto ricordare il piccolo Ugo Forno, “Ugetto” per gli amici: “Non so se avete mai sentito parlare di Ugo Forno, ucciso mentre le truppe naziste stavano lasciando Roma dopo l’occupazione. I suoi amici lo chiamavano Ugetto. I nazisti volevano far saltare un ponte nei pressi della Salaria per ritardare l’avanzata dell’esercito di liberazione. Ugetto, che aveva 12 anni, radunò gli amici più grandi presero delle armi ed attaccarono i tedeschi. Non uccisero nessun tedesco ma li misero in fuga. I nazisti andando via lanciarono delle granate. Una uccise Ugetto ed un suo amico. Quel ponte ferroviario ora porta il suo nome. Lo dico perché non sia più necessario prendere delle armi per difendere la democrazia come fece quel ragazzino per ottenere libertà e democrazia. La memoria ed il futuro sono collegati profondamente”.

Chi era Ugo Forno? A soli 12 anni Ugo Forno è stato un valoroso partigiano e studente italiano, ultima vittima della Resistenza romana (insieme al compagno Francesco Guidi) e decorato con la medaglia d’oro al merito civile con questa motivazione: “Giovane studente romano, durante i festeggiamenti per la liberazione della città di Roma, appreso che i tedeschi, battendo in ritirata, stavano per far saltare il ponte ferroviario sull’Aniene, con grande spirito di iniziativa, si mobilitava, unitamente ad altri giovani, e con le armi impediva ai soldati tedeschi di portare a compimento la loro azione. Durante lo scontro a fuoco veniva, tuttavia, colpito perdendo tragicamente la vita. Fulgido esempio di amor patrio ed encomiabile coraggio.”

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Autore: Vincent Dimaggio

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