Libia: commandos GB si preparano a riconquistare Sirte. Italia nega invio di 900 soldati

Il Consiglio presidenziale libico guidato da Fayez al Sarraj ha chiesto all’Onu, ai Paesi europei e quelli africani confinanti “aiuti per proteggere” dall’Isis le risorse petrolifere del Paese.

Il premier Renzi da Hannover, sulla richiesta di aiuto per proteggere i pozzi ha risposto “Non sono dell’Eni” ma ha riferito che dal vertice G5 di Hannover è arrivato “un sostegno unanime” al nuovo governo libico di unità nazionale.
“Dobbiamo fare di tutto perché Sarraj abbia successo”. “Con un governo solido, si potrà mettere fine all’emergenza migratoria”.
L’Italia, ha continuato Renzi è “un partner sensibile alle richieste” della Libia: “siamo pronti a dare una mano nell’ambito di un progetto della comunità internazionale”.

L’Italia nega inoltre di aver previsto l’invio di 900 soldati per la Libia, come sostenuto da alcuni organi di informazione. Fonti di Palazzo Chigi citate da L’Unità sostengono che si tratta “di una notizia destituita di ogni fondamento, come peraltro si poteva facilmente evincere dal punto stampa del presidente del Consiglio Matteo Renzi al termine della riunione del Quint (il summit con Merkel, Obama, Cameron e Hollande, ndr) ieri a Hannover. Nessuna offerta, dunque, a fronte di nessuna richiesta”.
La smentita arriva anche dallo Stato Maggiore della Difesa che in una nota fa sapere: “In riferimento ad un articolo pubblicato sul Corriere della Sera di oggi, che parla dell’invio di 900 militari in Libia, lo Stato Maggiore della Difesa comunica che la notizia è priva di qualsiasi fondamento”.

Armi alla Libia – Gli aiuti intanto sarebbero arrivati anche sul fronte armi: secondo i media locali l’esercito del generale Haftar avrebbe ricevuto un enorme carico di veicoli, corazzati e munizioni. Il carico era a bordo di una nave saudita e i mezzi saranno usati per “liberare Sirte”, roccaforte dello Stato islamico in Libia.

La liberazione di Sirte: si preparano anche commando della Gran Bretagna – Secondo quanto rivelato dal Daily Mail i commandos britannici “si preparano” a lanciare entro alcune settimane un attacco contro l’Isis a Sirte. Il giornale inglese precisa che le forze speciali inglesi si uniranno a quelle francesi e americane.

Nello stesso tempo i militari britannici verranno impiegati anche nelle operazioni per liberare Mosul, la capitale del Califfato in Iraq, affiancando soldati iracheni e curdi.

Autore: Vincent Dimaggio

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