Lo stress preconcezionale aumenta l’infertilità nelle donne

Lisbona, 22 giugno 2015 – Lo stress preconcezionale, cioè nel tempo che intercorre tra il momento in cui la donna è aperta alla procreazione e il momento del concepimento, aumenta il rischio di infertilità femminile. E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Ohio State University, in Michigan e Texas, negli Stai Uniti, presentato nel corso del congresso della Società europea di riproduzione ed embriologia, che si è svolto a Lisbona.

I risultati dello studio prospettico, che ha coinvolto 501 coppie, dimostrano che livelli di stress elevati possono far aumentare fino al doppio il rischio di infertilità nelle donne. I dati ottenuti rivelano, infatti, che lo stress e la riproduzione sono tra loro interconnessi. Tuttavia, spiega la dottoressa Courtney D. Lynch della Ohio State University, autrice dello studio, le cause di questa associazione non sono ancora chiare.

“L’esperienza della sterilità è estremamente stressante per le coppie che hanno problemi ad avere figli. Ciò che è rimasto poco chiaro, tuttavia, è se le donne stressate richiedano più tempo per rimanere incinte, facendo così crescere tassi più elevati di infertilità”

ha detto Courtney D. Lynch, direttore del Reproductive Epidemiology all’Ohio State University Medical Center, nel corso di un’intervista.

Per la ricerca, durata quattro anni dal 2005 al 2009, sono state coinvolte 501 coppie a cui è stata sospesa la pillola contraccettiva con l’intento di prepararsi ad una gravidanza. Ad ogni coppia è stato sottoposto un questionario e sono stati fatti dei prelievi biologici. Le coppie sono state seguite per 12 mesi, durante i quali hanno provato a concepire un figlio.

Tra le 401 donne che hanno concluso il percorso circa l’87% ha avuto una gravidanza. Inoltre, i risultati della ricerca avrebbero dimostrato che stress e nervosismo incidono sulla possibilità di rimanere incinta, facendo allungare il tempo che occorre normalmente per avere una gravidanza desiderata.

Dai campioni di saliva prelevati alle donne sono stati esaminati i livelli di cortisolo e alfa-amilasi, due marcatori dello stress. Ebbene, i risultati ottenuti hanno rivelato che le donne con i livelli di alfa-amilasi più alti, hanno fatto registrare una riduzione delle fertilità del 29%.

Ciò dimostra, spiega la dottoressa Courtney D. Lynch, che elevati livelli di questo enzima, appunto l’alfa-amilasi, comportano il raddoppio del rischio di infertilità. Lo studio non ha trovato, invece, riscontri scientifici né alcun legame tra i livelli di cortisolo e la possibilità di avere una gravidanza.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Human Reproduction.

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