You are here
Home > Italia > L’omicidio stradale è reato. Senato approva legge: pene fino a 18 anni di carcere

L’omicidio stradale è reato. Senato approva legge: pene fino a 18 anni di carcere

Fallback Image

Roma, 3 marzo 2016 – Una data che rimarrà certamente nella storia quella del 2 marzo 2016, giorno in cui il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che introduce il reato di omicidio stradale, con pene fino ad un massimo di 18 anni di carcere. Fu una delle primi promesse fatte dal premier Matteo Renzi nei primi giorni dal suo insediamento a Palazzo Chigi. Una legge che le associazioni e i familiari delle vittime della strada aspettavano da tanto, forse troppo tempo.

L’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato la fiducia al governo sul ddl con 169 voti favorevoli, 3 contrari e 15 astenuti. Il provvedimento riguarda l'”Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274″, nel testo approvato dall’Aula di Montecitorio, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia dopo essere giunti alla quinta lettura del testo.

Dal testo approvato dal Senato si evince quanto segue.

“E’ punito con la reclusione da 8 a 12 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave o di grave alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; in stato di ebbrezza o alterazione psicofisica meno grave laddove si tratti di conducenti che esercitano professionalmente l’attività di trasporto di persone e di cose. È, invece, punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica con minore tasso alcolemico, che abbiano superato specifici limiti di velocità, che abbiano attraversato le intersezioni semaforiche disposte al rosso o abbiano circolato contromano, che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, che abbiano effettuato sorpassi azzardati. La pena è, tuttavia, diminuita fino alla metà quando l’omicidio stradale, pur cagionato da condotte imprudenti, sia conseguenza anche di una condotta colposa della vittima. La pena è aumentata se l’autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata). Nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone ovvero la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone, la pena è aumentata fino ad un massimo di 18 anni. E’ prevista una specifica circostanza aggravante nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga.
Si precisa inoltre che la Camera ha riscritto il comma 8 dell’articolo 189 del codice della strada, che il Senato aveva abrogato: è esclusa l’ipotesi dell’arresto in flagranza di reato, prevista in caso di omicidio stradale, ove il conducente si fermi e presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, e dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose”.

Nel corso della seduta al Senato, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha evidenziato che l’azione del Governo non è limitata all’inasprimento delle pene: sono state stanziate risorse per la manutenzione del manto stradale e per progetti educativi nelle scuole. Inoltre, è all’esame del Senato una riforma del codice della strada. Ha poi posto la questione di fiducia sull’approvazione del testo licenziato dalla Camera.

Similar Articles

Lascia un commento


Top