Londra. Clinica si scusa per la diffusione per errore dei nomi di 780 pazienti sieropositivi all’Hiv

Londra (Regno Unito), 3 settembre 2015 – E’ stata avviata un’inchiesta dopo che una nota clinica di Londra, specializzata nella cura delle malattie sessuali, ha per errore diffuso le identità di centinaia di pazienti sieropositivi all’Hiv. L’errore “umano” si è verificato con l’invio di una newsletter mensile a tutti gli abbonati al servizio, che conteneva in chiaro nomi ed indirizzi di 780 pazienti malati di Aids che erano stati o che sono ancora in cura presso la struttura.

[easy_ad_inject_1]L’email è stata inviata in chiaro a tutti e non utilizzando l’opzione che permettere di tenere nascosti gli indirizzi dei destinatari. Il risultato è stato che tutti gli utenti a cui è stata inviata l’email hanno potuto vedere i nomi e l’indirizzo di tutti gli altri a cui era stata inviata contemporaneamente.

Circa un’ora dopo l’accaduto, la Clinica per correre ai ripari, visto che ormai il danno era fatto, ha inviato un’altra email a tutti gli utenti scusandosi per l’accaduto.

“Questo è assolutamente inaccettabile. Stiamo indagando con urgenza su come sia potuto accadere un errore del genere e vi prometto che prenderemo tutte le misure per garantire che non accada mai più”

ha scritto in un comunicato il dottor Alan McOwan, direttore del Trust scusandosi a nome della clinica 256 Dean Street”, una delle più importanti cliniche nella cura delle malattie sessuali a Londra, gestita dalla Chelsea and Westminster Foundation Trust.

Dalla clinica spiegano che la vicenda è accaduta a causa di un errore amministrativo, un errore umano di un impiegato che non doveva verificarsi. In pratica, la newsletter con informazioni sulla struttura è stata inviata ad un gruppo di utenti invece che singolarmente. Tutti i destinatari della posta elettronica sono stati informati dell’errore con tanto di scuse.

Il Segretario alla Salute, Jeremy Hunt, ha detto che la violazione è stata “assolutamente inaccettabile. La verità è che in questo modo si rischia di perdere la fiducia del pubblico nella nostra capacità di occuparci dei loro dati personali in modo sicuro. Se vogliamo vincere la sfiducia dobbiamo rafforzare la supervisione indipendente della sicurezza dei dati all’interno del NHS a un livello che non abbiamo in questo momento”.

“La riservatezza è fondamentale per le persone che vivono con l’HIV. Rivelare il loro stato di sieropositività è una decisione estremamente personale, perdere questa libertà di decisione sarà molto doloroso e non sarebbe dovuto accadere. La 56 Dean Street è una clinica di fama internazionale, che porta la risposta all’HIV con il suo approccio innovativo. E’ di vitale importanza che l’indagine di come ciò sia avvenuto sia rapidamente completata al fine di garantire che la fiducia del paziente possa essere recuperata. Tutte le cliniche che curano persone con l’HIV dovrebbero rivedere urgentemente i loro processi per assicurarsi che questo tipo di perdita non possa più accadere”

ha detto Deborah Gold, amministratore delegato del National AIDS Trust.

L’Ufficio del garante della privacy ha reso noto di aver avviato un’indagine sull’accaduto. Le sanzioni per la violazione della protezione dei dati personali in Gran Bretagna possono arrivare fino a 500.000 sterline.

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Autore: Vincent Dimaggio

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