Lorenzin. Tema resistenza agli antibiotici è priorità anche per l’Italia

Beatrice Lorenzin Ministro della salute

Roma, 7 aprile 2015 – Il tema della resistenza agli antibiotici è una priorità per il nostro Paese. Con queste parole, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Giornata Mondiale della Salute dedicata alla sicurezza alimentare, è intervenuta su un argomento di cui si discute molto in questi giorni dopo la diffusione dell’allarmante rapporto britannico sulla resistenza di nuovi ceppi di batteri agli antibiotici.

“Il tema della resistenza agli antibiotici è affrontato da noi come primo punto, assieme ai vaccini. E’ un problema mondiale, uno di quelli su cui tutti i Governi devono intervenire e sono contenta che oggi se ne parli”

ha detto il ministro.

[easy_ad_inject_1]Lorenzin pone, in particolare, l’accento sull’abuso che si fa degli antibiotici, occorre che le persone capiscano che questi farmaci vanno assunti soltanto quando sono prescritti dal medico, farmaci da evitare assolutamente quando non servono. Troppo spesso, fa notare il ministro, si assumono antibiotici anche per curare una semplice influenza quando basterebbe un’aspirina. Cosa ancora più negativa è che spesso non si conclude il ciclo di cura con l’antibiotico, assumendolo solo per due o tre giorni, e ciò comporta che la prossima volta quello stesso farmaco non avrà più lo stesso effetto.

Intervenendo in tema di sicurezza alimentare, il ministro Lorenzin dichiarato che

“L’impegno del Ministero della Salute per Expo 2015 è molto forte: è un’opportunità per ricordare il valore mondiale della dieta Mediterranea“.

Nel campo della sicurezza alimentare l’Italia non nulla da invidiare agli altri paesi perché è leader in questo settore. Solo nel 2013 il Ministero della Salute ha registrato più di 520 mila controlli ufficiali da parte di servizi veterinari e servizi ispettivi delle Asl in aziende, punti vendita e ristorazione, più di 110 mila analisi di laboratorio per aspetti chimici e batteriologici, oltre ai controlli alle frontiere da parte degli uffici periferici del Ministero che hanno riguardato oltre 189 mila partite di alimenti di origine vegetale o animale. Inoltre, nel 2014 i Carabinieri dei Nas hanno effettuato più di 38 mila ispezioni.

“La forza del nostro sistema di sicurezza, che molti Paesi stanno adottando, è quella di esser strutturato secondo un modello “one health” dove la visione è unitaria, di una sola salute, che passa per quella degli animali e arriva all’uomo. Essa è pianificata e controllata, dai campi alla tavola, ed è attuata sulla base delle direttive e dei regolamenti dell’Unione Europa”

ha spiegato il ministro Lorenzin.
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