Lotta ai tumori. Scoperta la proteina LEM: potenzia il sistema immunitario

Londra, 20 aprile 2015 – Nuove speranze nella lotta ai tumori. Scoperta una proteina in grado di rafforzare il sistema immunitario innescando la moltiplicazione di un particolare tipo di linfociti T per individuare le cellule cancerose ed eliminarle. Grazie ad una ricerca internazionale, guidata dall’Imperial College di Londra, è stata individuata la proteina LEM (o molecola di espansione dei linfociti), Lymphocyte Exspansion Molecule, così denominata proprio perché si è rivelata capace di moltiplicare i linfociti T CD8 citotossici. Detto in parole semplici, è come se mettesse il turbo al nostro sistema immunitario in modo da poter combattere qualsiasi tipo di cancro o virus.

[easy_ad_inject_1]I test effettuati sui topi hanno confermato le ipotesi dei ricercatori britannici. E’ noto che in presenza di tumori o, comunque, gravi infezioni, i linfociti T citotossici non riescono a moltiplicarsi perdendo di vista il loro normale funzionamento, non riuscendo di conseguenza ad individuare e distruggere le cellule cancerose o i virus, per combattere la malattia. Ebbene, i ricercatori hanno scoperto, quasi per caso, in roditori geneticamente modificati e fatti ammalare di tumore o infettati da virus, una proteina fino ad oggi sconosciuta, appunto la molecola LEM, che ha amplificato la produzione di linfociti T CD8 citotossici in una quantità decuplicata rispetto alla media.

Un effetto sorprendente, spiegano i ricercatori, che potrebbe aiutare i pazienti a combattere virus e tumori grazie ad una proteina che rafforza il sistema immunitario di dieci volte rispetto alla norma. Ora, i ricercatori stanno sviluppando una terapia genica in grado di aumentare la produzione di proteine LEM, e a sua volta, aumentare il numero di cellule T per attaccare le cellule tumorali. Gli scienziati hanno inoltre scoperto nei topi un secondo tipo di cellule T, le cosiddette cellule della memoria, che consentono loro di riconoscere le infezioni precedentemente contratte e mettere in atto le difese immunitarie per dare una risposta rapida del corpo alla malattia.

“Le cellule tumorali agiscono in modo da sopprimere l’attività dei linfociti T citotossici, facendoli sfuggire al sistema immunitario. Grazie all’ingegneria genetica, possiamo aumentare la capacità delle cellule T di combattere il cancro. Con l’introduzione di una versione attiva del gene LEM nelle cellule T dei pazienti affetti da cancro, speriamo di poter fornire una terapia efficace nel trattamento delle neoplasie. Se tutto va bene, speriamo di essere pronti ad iniziare la sperimentazione umana entro tre anni. La terapia genica potrebbe essere inizialmente utilizzata per il trattamento di pazienti con cancro in fase avanzata.”

ha dichiarato Philip Ashton-Rickardt dell’Imperial College, che ha guidato il team di ricercatori internazionali.

Per il momento, spiegano gli scienziati, sono necessarie ulteriori ricerche su modello animale, ma il passo più importante che è stato fatto grazie a questa nuova scoperta è che esiste la possibilità di un nuovo trattamento che sfrutta la capacità innata del sistema immunitario per individuare e distruggere le cellule tumorali o quelle infettate da virus.

I risultati della ricerca, durata ben sei anni, frutto della collaborazione tra Imperial College e Queen Mary University di Londra, Istituto federale di tecnologia svizzero e Harvard Medical School, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Science.
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Autore: Donato Paolino

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