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M5S espelle senatrice Serenella Fucksia. Non aveva restituito parte dello stipendio

Beppe Grillo

Roma, 29 dicembre 2015 – La senatrice Serenella Fucksia non fa parte più del Movimento 5 Stelle. Ad espellerla è stato il voto popolare attraverso il quale si è espresso il movimento sul blog di Grillo con il 92,6% dei voti a suo sfavore.

Serenella Fucksia sarebbe stata colpevole di non aver restituito parte dello “stipendio da parlamentare” per sei mesi.

L’accusa: “Chi non restituisce parte del proprio stipendio come tutti gli altri – si legge nel blog – non solo vìola il codice di comportamento dei cittadini parlamentari Movimento 5Stelle, ma impedisce a giovani disoccupati di avere ulteriori opportunità di lavoro oltre a tradire un patto con gli elettori”.
“Ogni mese i parlamentari del Movimento 5 Stelle si tagliano lo stipendio e donano quei soldi ad un fondo per far partire nuove imprese e quindi nuovi posti di lavoro in Italia. A differenza di tutti gli altri suoi colleghi, la senatrice Serenella Fucksia non ha ancora restituito le eccedenze degli stipendi di aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre 2015, così come richiesto dallo Staff e nonostante i diversi solleciti inoltrati con scadenze in data 8, 21 e 26 dicembre. La Senatrice Fucksia ha violato ripetutamente il codice di comportamento dei Parlamentari 5 Stelle”.

La replica: “Il voto contro di me è assurdo” – “I rendiconti sono una scusa ridicola, Grillo ha perso il controllo”. “Tanta fretta per giocarsi in modo becero questa carta. In molti hanno finito di rendicontare in questi giorni, veramente qualche giorno in più fa tanta differenza? Allora chiedetevi qual è il vero motivo? E soprattutto, chi è il baro?”.

“Sono in ritardo – ha continuato – perché non ho avuto con me il collaboratore. E quindi stavo approfittando delle vacanze di Natale per ultimare gli inserimenti. Avevo anche mandato una mail a Tirendiconto.it per spiegare che avrei completato tutto. Il voto contro di me comunque è assurdo”.

“Ho avuto problemi logistici e di salute, lo sanno tutti. Evidentemente sono scomoda dal momento che non sopporto l’ipocrisia” spiega la senatrice e poi rincara la dose. “Il capogruppo lo sapeva, cosa ci sta a fare? Al capogruppo ha fatto comodo questa espulsione, chiediamoci perché. Il capogruppo mi ha fatto del mobbing esplicito, con mail di minacce che posso documentare. Ieri sera Rocco Casalino, mi ha telefonato e mi ha chiesto a che punto fossi con la rendicontazione, mi ha detto che Michele Giarrusso si stava già muovendo per la mia espulsione”.

E su Giarrusso: “Lui era uno dei dissidenti più dissidenti dei dissidenti, aveva votato il presidente Piero Grasso ed è venuto in assemblea all’inizio della legislatura con l’idea dell’alleanza con Crocetta in Sicilia, ha i suoi giretti… Ma ha avuto una conversione a Milano, ha visto un po’ di telecamere, e da dissidente è diventato gendarme, e adesso fa il talebano…”.

“Qualcosa è sfuggito di mano anche a chi ci credeva, in buona fede. È sfuggita la miseria, il fattore umano, fatto di gelosie, prepotenze, di poltronisti più poltronisti di altri, fra noi che siamo contro i poltronisti… Troppo spesso ci sono stati dissidi interni messi a tacere, è più conveniente azzerbinarsi, qualcuno – tipo me – questo non l’ha mai accettato. Ho sempre pensato che ogni espulsione fosse una perdita per il Movimento”.

Fucksia rivela poi di non aver parlato nè con Grillo, nè con Casaleggio”. Ora, spiega dopo l’epulsione, continuerà “a fare ciò che ha sempre fatto. Magari in modo più libero”.

Non mancano i commenti a favore della senatrice come quello dell’ex parlamentare M5S Walter Rizzetto secondo il quale “La mancata rendicontazione – dichiara Walter Rizzetto – è un casus belli per espellere la senatrice. È vero che molti di quelli che oggi fanno i duri e puri hanno fatto molta dissidenza. Molti di loro hanno partecipato a riunioni segrete e carbonare che facevamo per far crescere il Movimento: noi ci ricordiamo bene di chi erano, che cosa dicevano e cosa facevano. Ma si sa, le conversioni sono frequenti…e così oggi sono tutti allineati alla posizione del vertice M5S”.

Lorenzo Guerini del PD attacca Grillo e il movimento senza mezzi termini: “Se pensi differente dal M5s ti espellono. Altro che democrazia della rete, è la dittatura di Casaleggio, il lato oscuro della forza” scrive su Twitter.

Sulla stessa linea il senatore del Pd Andrea Marcucci che, sempre su twitter scrive: “Il dittatorello del blog si è imposto. Con Serenella Fucksia sono 37 i parlamentari cacciati da Grillo e Casaleggio. Chi critica è fuori dal M5S. Democrazia?”.

Mario Giarrusso, capogruppo M5S al Senato commenta: “Hanno deciso i nostri iscritti come è giusto che sia” prosegue. Hanno ritenuto che “ci fossero fondati motivi per giudicare negativo il comportamento di Fucksia che ha violato le regole che ci siamo dati di rendicontare regolarmente lo stipendio”.

Donato Paolino

Laureato in Giurisprudenza unisce alla professione di consulente internet la passione della scrittura sul web collaborando sin dal 2000 a diversi progetti editoriali e divulgativi.
Nel 2015 ha iniziato a curare NotizieFree.it senza alcuna presunzione di offrire informazione ma al semplice fine di accendere lo spunto della libera espressione dell'opinone e della testimonianza dei lettori, ricercando una scrittura semplice ed essenziale.

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5 thoughts on “M5S espelle senatrice Serenella Fucksia. Non aveva restituito parte dello stipendio

  1. Può essere stato un bisogno di salute e di denaro e si è presa più tempo per rendicontare,ma mi pare che ci sia tutta la volontà di rispettare ,da grillino vorrei tanto che ci fosse più umanità in queste vicende personali da parte di chi critica

  2. Era ora! Bisogna assolutamente trovare il modo per individuare all’origine questi infiltra, che in maniera abbastanza agevole ricrescono a farsi eleggere all’interno del movimento. Io penso che nel prossimo futuro sia uno dei problemi più urgenti da affrontare.
    Purtroppo la storia ci insegna che la strategia del cavallo di Troia non invecchia mai e si può applicare a molte situazioni.
    Rosanna Galluzzi

  3. Ci lamentiamo della corruzione in italia, della quale ci viene data notizia dai vari mas media e poi raramente viene dato seguito dal punto di vista persecutorio. Tutto perché nella società di oggi vige il malcostume di pensare “beh dai, non è li tutto il male del mondo, (potrebbe capitare a tutti di sbagliare…). E così la moralità decade sempre più e accetta sempre maggiori deturpazioni. La deputata non è stata arrestata, è stata cacciata d un movimento del quale ha disatteso le regole, come si cacciano due che fanno rissa in discoteca, uno che ruba sul posto di lavoro, uno che timbra e poi non si presenta a lavorare (o no?….), chi cioè disattende alle regole… Ci vogliono sei mesi e tre solleciti per fare il proprio mestiere? In che azienda privata non sarebbe ancora stata cacciata? Ricordiamoci che è stipendiata… E che quei soldi, le persone che l’hanno eletta, li volevano dedicare a persone che hanno voglia di lavorare!
    Ps: siamo sicuri che la sua integrità morale, invecie di farle fare repliche sul web, la portino a versare comunque il dovuto nel fondo per le imprese? Sarebbe una bella dimostrazione che la gente si è sbagliata su di lei…

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