Mafia Capitale. Renzi: “Punire i colpevoli, garantisti sì, ma non giustizialisti”

Roma, 8 giugno 2015 – Il premier Matteo Renzi interviene sull’inchiesta Mafia Capitale da Genova dove ha partecipato alla “Repubblica delle Idee” e difende il PD.

[easy_ad_inject_1] Se c’è un esponente anche del PD che “ha corrotto” ed “è stato condannato”, “deve andare subito a casa e uscire definitivamente dalla politica”, ma invita “a non fare di tutta l’erba un fascio”. Garantisti sì, ma non giustizialisti.

Sul caso del sottosegretario di Ncd, Giuseppe Castiglione, coinvolto nelle indagini: “Ho cinque sottosegretari con l’avviso di garanzia, tre del Pd. Siccome credo nella Costituzione e ho giurato sulla Carta, un cittadino è innocente finchè non viene provato il contrario”. “Questo per me è il discrimine tra giustizia e giustizialismo. Io ho anche avuto un padre indagato qui a Genova. Non mi troverete mai dalla parte di quelli per cui un avviso di garanzia significa richiesta di dimissioni”.

Poi Renzi trova un’analogia con la Tangentopoli degli anni 90 “AncheTangentopoli, che pure ha fatto grande operazione di pulizia in Italia, mi sembra aver dato l’impressione certe volte di puntare a una grande opera di moralizzazione pubblica più che all’arresto dei colpevoli”.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *