Mal di schiena? Potresti avere la colonna vertebrale simile a quella degli scimpanzé

Aberdeen, 1 maggio 2015 – Il motivo per cui alcune persone che soffrono di mal di schiena potrebbe dipendere dalla forma della loro colonna vertebrale molto simile a quella degli scimpanzé, che hanno le vertebre meno adatte alla posizione eretta. Un tratto distintivo che i nostri antenati ci hanno lasciato in eredità nel corso dell’evoluzione dell’uomo. Lo afferma uno studio dell’Università di Aberdeen, in Scozia, che ha coinvolto scienziati provenienti anche dal Canada e dell’Islanda.

Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più comuni per l’uomo, colpisce otto persone su dieci nel corso della loro vita, tuttavia non sempre i medici riescono a dare al paziente una spiegazione definitiva delle cause che lo provocano. Spesso si è pensato che ci fosse un legame tra il camminare eretti e i problemi alla schiena a causa del fatto che gli esseri umani sono più comunemente afflitti da mal di schiena rispetto alle altre specie di primati.

[easy_ad_inject_1]Gli studiosi hanno così scoperto che alcune persone avrebbero più difficoltà a camminare in posizione eretta in quanto avrebbero la colonna vertebrale con caratteristiche di conformazione molto simili a quelle degli scimpanzé, con i quali condividiamo il 98% del nostro Dna, e ciò spiegherebbe la causa principale del loro mal di schiena.

Una lesione che si forma tra le ossa della colonna vertebrale, l’ernia del disco, è la ragione della similitudine tra l’uomo e lo scimpanzé. Il team di ricercatori ha analizzato le vertebre di scimpanzé, orangotango e antichi scheletri umani per comprendere il rapporto tra le diverse forme delle ossa della colonna vertebrale, il movimento verticale e lo stato di salute della colonna vertebrale umana. Ciò, spiegano il Prof Mark Collard dell’Università di Aberdeen e Simon Fraser dell’Università del Canada, ha fornito preziose informazioni sulla salute e gli stili di vita dei nostri antenati.

Lo studio ha fornito anche informazioni importanti su come l’uomo si è evoluto nel passare alla posizione eretta, camminando su due gambe.

“Abbiamo scoperto che alcune caratteristiche di vertebre umane si differenziano per forma tra quegli individui che hanno protuberanze chiamate nodi di Schmorl, che evidenzia un’ernia del disco, che può verificarsi nel disco cartilagineo tra le vertebre. Le persone che hanno un’ernia del disco tendono ad avere elementi vertebrali con una forma che è statisticamente indistinguibile dalle vertebre degli scimpanzé”

ha spiegato Kimberly Plomp, antropologa che collabora con il professor Mark Collard.

Anche se non si sa con certezza quali siano le cause scatenanti dei nodi di Schmorl, gli studiosi ipotizzano che possano dipendere anche dallo stress e dalla tensione sulla parte bassa della schiena.

“L’evoluzione non è prefetta e nel corso di migliaia di anni non tutti gli esseri umani si sono adattati allo stesso modo, perciò alcune caratteristiche vertebrali, come quelle che abbiamo identificato simili agli scimpanzé, potrebbero essere rimaste. Il risultato è che alcune persone hanno vertebre che sono meno in grado di sopportare la pressione di camminare su due piedi”

ha spiegato il professor Mark Collard, uno degli autori principali dello studio.

I ricercatori ritengono che i risultati dello studio potrebbero eventualmente aiutare i medici ad identificare i soggetti più a rischio di problemi alla schiena.

“I risultati non solo hanno potenziali implicazioni cliniche, ma dimostrano anche i vantaggi dell’utilizzo di teorie e metodi della biologia evolutiva e della bioarcheologia per questioni di salute attuali”

conclude il professor Paul Dobney, un altro membro del team che ha collaborato alla ricerca.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista BMC Evolutionary Biology.
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Autore: Vincent Dimaggio

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