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Malattie vascolari, MicroVast: la capsula robot per curarle navigando nel sangue

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Pisa, 5 aprile 2016 – E’ in arrivo una speciale capsula comandata a distanza tramite una piattaforma robotica in grado di “navigare” nel sangue attaccando e distruggendo le placche aterosclerotiche con ultrasuoni e particelle magnetiche.

La capsula è stata realizzata nell’ambito del progetto MicroVast (finanziato con 1,5 milioni di euro dalla Fondazione Pisa) dall’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, con la collaborazione dell’Istituto di Fisiologia Clinica CNR di Pisa e del Dipartimento di Oncologia dell’Univeristà di Pisa, con l’obiettivo di contrastare e curare le malattie vascolari.

I ricercatori che hanno messo a punto la capsula guidata a distanza da un robot, spiegano che l’attacco alle placche vascolari viene effettuato, non solo con particelle magnetiche e nanobolle che servono a recuperare eventuali frammenti fluttuanti nel flusso vascolare, ma anche con ultrasuoni che permettono, appunto, alla capsula di navigare nel sangue (guida ultrasonica).

“Abbiamo creato una piattaforma robotica con due manipolatori, uno per la navigazione magnetica e uno per la guida ultrasonica. Il sistema prevede anche il rilascio di farmaci anti-infiammatori post-terapia nei vasi, tramite supporti nanostrutturati. Esso si basa su un probe vascolare a locomozione magnetica, che naviga sotto visualizzazione ultrasonica e che libera particelle magnetiche e microbolle per l’attacco della placca aterosclerotica tramite ultrasuoni focalizzati e per il recupero degli eventuali frammenti tramite ancoraggio magnetico. Ora proseguiremo il lavoro per sviluppare soluzioni utilizzabili nella pratica clinica”, ha spiegato il ricercatore Paolo Dario dell’istituto di Biorbotica della Scuola Sant’Anna di Pisa nel corso dell’open day organizzato e promosso dalla Fondazione Pisa per presentare i risultati dei progetti finanziati.

Il progetto, ammesso a contributo nell’ambito di un programma di cofinanziamento pluriennale varato nel 2009, – riporta una nota della Fondazione Pisa – si pone l’obiettivo di migliorare radicalmente le procedure diagnostiche e terapeutiche del sistema vascolare sfruttando le tecnologie dei micro/nano sistemi, in particolare integrandole in piattaforme effettivamente utilizzabili in ambito clinico.

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