Emergenza Maltempo in Calabria e Sicilia, un morto a Palermo. Abruzzo: Cri, situazione drammatica

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A Palermo un morto. In Calabria evacuate alcune famiglie. Chiuso l’aeroporto di Reggio Calabria. Resta drammatica la situazione in Abruzzo

Maltempo in Sicilia: Palermo, un morto – Tragedia a Castronovo di Sicilia dove un uomo ha perso la vita annegando in un torrente esondato a causa delle forti piogge torrenziali registratesi nelle scorse ore. La vittima non sarebbe stata ancora identificata.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo era in auto con altre tre persone quando il torrente esondato ha trascinato via il veicolo spingendolo fuori dalla carreggiata.
L’uomo, ritrovato a valle senza vita, sarebbe uscito dall’auto insieme alle altre tre persone che però sono riuscite a salvarsi.

Maltempo in Calabria – Situazione difficile anche in Calabria dove per i forti temporali (oltre 200 ml di pioggia in 12 ore) alcune famiglie a Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) sono state evacuate dopo che la fiumara Tuccio ha rotto un argine mettendo a rischio alcune abitazioni. Lo comunica la Protezione Civile Regionale.
Disposta la chiusura delle scuole a Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone ed in gran parte dei comuni ionici.

Ad essere particolarmente sorvegliato in queste ore è il fiume Budello che già in passato è stato oggetto di varie esondazioni.

Chiuso l’aeroporto di Reggio Calabria – L’aeroporto di Reggio Calabria è stato temporaneamente chiuso per il maltempo e il traffico aereo è stato dirottato su Lamezia Terme.

Maltempo e sisma, Cri: “Situazione drammatica”. Volontari portano generatore a Bisenti
Le cose non vanno meglio in Abruzzo, regione colpita da condizioni meteo estreme e terremoti. La Croce Rossa italiana fa sapere che dopo sette giorni è finalmente tornata l’elettricità a Bisenti, grazie ai volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Roseto degli Abruzzi, che ieri hanno installato un gruppo elettrogeno da 150 kw, in accordo con il sindaco. Aperta anche una mensa, all’interno della scuola del paese, per assistere la popolazione in difficoltà.

“Siamo intervenuti, ancor prima dell’Enel, raccogliendo la richiesta di aiuto del sindaco, che era letteralmente disperato – ha detto la presidente del Comitato, Enrica Colagrande – I riflettori, giustamente sono tutti puntati sulla tragedia di Rigopiano, ma nel Teramano e in tutto l’Abruzzo c’è una situazione disperata e non si riesce a far fronte alle tante richieste di intervento. Neanche i volontari anziani, con più anni di esperienza alle spalle, ricordano una situazione simile. Bisogna intervenire in ogni modo per aiutare le persone. Il nostro impegno andrà avanti fino a quando ce ne sarà bisogno”.

Autore: Vincent Dimaggio

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