Manifesto per la Salute Femminile: la donna ha un ruolo di protagonista nel contesto sociale

Roma, 25 aprile 2016 – In occasione della prima Giornata nazionale della Salute della Donna, che si è celebrata il 22 aprile a Roma, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha sottoscritto il Manifesto per la Salute Femminile, per l’occasione letto dall’attrice Claudia Gerini.

Il Manifesto rappresenta un concreto impegno da parte del governo per la realizzazione non solo iniziative su importanti aspetti della salute delle donne ma anche utilizzando i moderni social per diffondere ancora di più la cultura della prevenzione delle malattie, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni, ricerca, società scientifiche, sperimentazione farmacologica, medicina di base, farmaceutica, e convogliando risorse economiche e professionali per operare un rinnovamento culturale che accompagni il progresso scientifico a tutela della salute delle donne.

Dal testo del Manifesto emerge chiaramente il ruolo di protagonista della donna nel contesto sociale, nel lavoro, nella cultura, e nella sua capacità di accoglienza del bisogno. Nel documento si sottolinea come negli ultimi decenni l’aspettativa di vita delle donne è migliorata ed è superiore a quella degli uomini, tuttavia gli anni aggiuntivi non sono necessariamente anni in salute.

“La condizione della donna vede ancora una situazione di non piena parità di diritti e opportunità, e questo influenza negativamente lo stato di benessere psicofisico della componente femminile nella società.

La tutela di una maternità sana e consapevole non è solo una scelta individuale bensì costituisce un valore sociale incommensurabile, un investimento sul futuro che il Paese deve valorizzare.
La donna è il soggetto capace di prendersi cura degli altri, capace di fare spazio accogliente agli altri. A cominciare dallo spazio dentro di sé per il bambino durante la gravidanza, nutrendolo e difendendolo dalle malattie.
La riduzione dell’autonomia, la sofferenza, la disabilità e spesso la solitudine della donna negli ultimi anni della sua esistenza ci impongono di mettere in campo, fin dalla prima infanzia di ogni donna, azioni specifiche per la promozione e il mantenimento della sua salute. E’ necessaria un’azione di sensibilizzazione sul tema che interessi tutte le fasi della vita, dalla nascita alla senescenza, coinvolgendo il contesto sociale nel quale viviamo. E’ indispensabile ascoltare, capire i bisogni, confrontarsi, agire insieme ed informare correttamente le donne rendendole consapevoli delle opportunità di prevenzione e di miglioramento per la loro salute”, si legge nel Manifesto per la salute femminile.

Grazie all’istituzione delle Giornata della Salute della Donna “il genere come determinante di salute deve diventare una nuova dimensione della medicina in tutte la aree mediche per garantire equità e appropriatezza della cura a tutte le donne”.

Ecco le linee direttrici indicate nel Manifesto per la salute femminile:

1. approccio alla salute femminile secondo la medicina di “genere”, per il contrasto alle malattie croniche non trasmissibili, e attenzione alla ricerca scientifica mirata specificamente alle esigenze e peculiarità delle donne;

2. strategie di comunicazione per accrescere la consapevolezza delle donne sulle tematiche di salute, per sé e per la sua famiglia;

3. tutela e promozione della salute sessuale e riproduttiva, anche attraverso la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse e la tutela della fertilità, favorendo una procreazione responsabile e consapevole e sostenendo la salute materna e neonatale;

4. disponibilità di un’alimentazione sana e nutriente, sin dal concepimento, per favorire una nascita sana;

5. disponibilità e accesso a efficienti strumenti per la prevenzione dei tumori femminili, anche attraverso la promozione degli screening di provata efficacia;

6. tutela della salute mentale della donna e contrasto alle condizioni che favoriscono l’insorgenza di disturbi mentali, soprattutto in alcune epoche della vita femminile, e attenzione per la peculiare relazione della donna adolescente con il suo corpo e per la conseguente prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare, delle dipendenze, degli stili di vita scorretti;

7. prevenzione, individuazione e contrasto della violenza sulle donne, assistenza medica, supporto psicologico e riabilitazione e impegno per il diritto alla salute delle donne vulnerabili ed emarginate, con una speciale attenzione alla condizione sanitaria delle donne migranti;

8. tutela della salute della donna lavoratrice ed attenzione alle problematiche specifiche nel mondo del lavoro;

9. sicurezza della cosmesi e della medicina e chirurgia estetiche per una “sana” cura della bellezza;

10. strategie per favorire l’invecchiamento sano ed attivo dell’universo femminile.

Ricordiamo anche che il ministero ha realizzato un nuovo sito dedicato alla donna dove potrete trovare aggiornamenti ed informazione oltre ad uno sportello salute donna, che permette di scrivere agli esperti della Sapienza Università di Roma e ai medici della Società italiana di Ginecologia (SIGO) grazie al quale si potrà avere un orientamento su temi strategici per il benessere e la salute.

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