Mare di rifiuti a Venezia. Nei canali galleggia un rifiuto ogni 13 metri

Venezia, 28 giugno 2015 – Venezia in un mare di plastica. I dati raccolti da Legambiente nell’ambito della campagna Don’t Waste Venice indicano che nei canali della città lagunare galleggia un rifiuto ogni 13 metri, quasi tutti di plastica.

[easy_ad_inject_1]Nel corso del monitoraggio dei canali di Venezia sono stati raccolti oltre 500 rifiuti galleggianti in un raggio di 7 km, di cui l’87% erano di plastica, tra questi il 25% era rappresentato da contenitori di liquidi, il resto dei rifiuti raccolti era composto da mozziconi, pacchetti di sigarette, accendini e sacchetti della spazzatura.

La campagna Don’t Waste Venice, inserita nell’ambito del progetto europeo di ricerca DeFishGear, è stata lanciata con l’arrivo a Venezia della Goletta Verde di Legambiente, che ha presentato anche i dati ufficiali sullo stato delle acque nella laguna.

I primi dati rilevati sui fondali di Chioggia hanno evidenziato una densità media di oltre 700 rifiuti per chilometro quadrato, per il 92% si tratta di materiali di plastica, con una piccola percentuale di polistirolo.

“Abbiamo pensato a questa campagna perché quello dei rifiuti in mare, e in particolare della plastica, è un problema sottovalutato, ma va ormai considerato come un’emergenza”. E aggiunge: “Abbiamo fatto partire adesso la campagna perché inizia adesso il massimo carico turistico, perché intendiamo smuovere anche i comportamenti individuali”

ha dichiarato Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto.

Il monitoraggio delle acque continuerà per tutto il mese di luglio con un secondo step previsto tra fine ottobre ed inizio novembre.

“I primi dati preliminari mostrano una densità preoccupante di rifiuti, in particolare di plastica. La campagna veneziana si inserisce nell’ambito del progetto relativo ai rifiuti in mare, finanziato dall’Europa e co-finanziato dal Ministero italiano, iniziato a novembre 2013, con i monitoraggi partiti sulle spiagge a settembre 2014, che coinvolge tutti i Paesi dell’Adriatico fino alla Grecia e si concluderà a marzo del prossimo anno”

ha spiegato Tommaso Fortibuoni, responsabile Ispra del progetto DeFishGear.

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