Marò. India si oppone a richieste italiane. Mattarella: “Italia si batterà”

New Dehli (India), 28 luglio 2015 – L’India ha fatto sapere che si opporrà alle richieste italiane in difesa di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fucilieri di marina che prestavano servizio antipirateria sulla nave Enrica Lexie, accusati di aver ucciso due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano scambiato per un battello dedito alla pirateria il 15 febbraio 2012 al largo della costa del Kerala.

[easy_ad_inject_1] L’opposizione indiana sarà formalizzata il prossimo 10 agosto, davanti al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos) quando si terrà ad Amburgo la prima udienza di arbitrato internazionale come richiesto dall’Italia.

Lo si apprende dal quotidiano “The Hindu” che cita come fonte il procuratore aggiunto generale.

L’Italia chiede che l’India non prenda o esegua misure giudiziarie o amministrative contro i marò e che non eserciti giurisdizione sul caso. Si chiede inoltre la rimozione delle restrizioni sulla libertà dei fucilieri, sostanzialmente il ritorno a casa definitivo sia di Latorre che di Girone.

Il Ministero degli Esteri italiano risponde all’India, “ci faremo valere” – “L’Italia farà valere con determinazione le sue ragioni, al fine di addivenire a una soluzione positiva della vicenda dei due fucilieri Latorre e Girone”.

Sergio Mattarella:”Italia si batterà” – Sulle ultime vicende riguardati i Marò interviene anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che parlando alla Conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo ha dichiarato: “L’Italia si batterà perché Massimilano Latorre resti in Italia e Salvatore Girone possa farvi rientro”.

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Autore: Donato Paolino

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