Migranti. Maroni: “Stop a fondi ai comuni”. Gori: “Posizione illegittima e ricattatoria”

Milano, 8 giugno 2015 – Il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha diffidato ieri prefetti e sindaci dall’accogliere i migranti nel proprio territorio lombardo minacciando la riduzione dei trasferimenti dei fondi regionali. La posizione choc di Maroni arriva a pochi giorni dopo gli ennesimi arresti nell’ambito di Mafia Capitale a Roma, e, soprattutto, nel giorno in cui solo ieri 2.371 i migranti sono arrivati sulle nostre coste a bordo di 12 gommoni e 3 barconi.

[easy_ad_inject_1] “Ai prefetti che portano nuovi clandestini in Lombardia” e “ai sindaci che dovessero accoglierli ridurremo i trasferimenti regionali come disincentivo alla gestione delle risorse” ha detto Maroni che ha aggiunto “Non devono farlo, poi chi lo fa violando la legge, violando le disposizioni che io ho dato, subirà questa conseguenza”.
Maroni ha poi aggiunto di voler incontrare nei prossimi giorni il neo governatore della Liguria, Giovanni Toti, e il governatore del Veneto, Luca Zaia per intraprendere iniziative comuni.

Le parole di Maroni hanno visto d’accordo da subito proprio Giovanni Toti che si allinea a Lombardia, ma anche a Veneto e Val d’Aosta che già hanno espresso posizioni in questo senso e avverte: “Non accoglieremo altri migranti in Liguria”.
Toti considera “legittimo” l’intervento di Maroni e la sua minaccia di bloccare i trasferimenti ai comuni che ospitano nuovi immigrati. Poi Toti parla di Mafia Capitale, capitolo che ha senz’altro avuto un suo peso nelle decisioni di Maroni: “Marino e Zingaretti si dimettano e tutti i partiti del Lazio, compresa FI, facciano una riflessione”.

Non tardano ad arrivare anche le posizioni contrarie alla proposta di Maroni. In primis Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell’ Associazione dei Comuni, replica a Maroni: “Non è nei poteri di un presidente di Regione decidere quale politica di accoglienza di profughi persegue il nostro Paese”, dichiara “Tanto meno -aggiunge- è accettabile che si minaccino in modo ritorsivo, e illegalmente, riduzioni di risorse ai Comuni che ospitano migranti”, ammonisce. “Mi auguro – conclude Fassino- che Maroni si renda conto della insostenibilità delle sue dichiarazioni”.

Per il viceministro dell’interno Bubbico l’intervento di Maroni sui migranti “E’ del tutto illegittimo”, soprattutto perché fatto “da parte del presidente di una grande regione e da un ex ministro dell’Interno che ha gestito l’emergenza immigrati, imponendone la presenza su tutto il territorio”. “Non ho parole per commentare la posizione di Maroni”, sottolinea Bubbico.

Ferma la posizione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, a margine del G7, dice basta con la “filosofia dello scaricabarile” e giocare con la “demagogia”: “non basta fare comunicati stampa e slogan” per risolvere il problema dell’immigrazione. “Alcuni di quei governatori che si lamentano erano al governo quando è stata decisa la politica che ha condotto alle attuali regole” ricorda il premier.

Sulla stessa linea del premier anche il Ministro degli Interni Angelino Alfano che replica a Maroni: “Vorrei tranquillizzare il mio predecessore Roberto Maroni: farò ciò che fece lui al mio posto e chiederò ai sindaci ciò che ha chiesto lui il 30 marzo del 2011 in piena emergenza immigrazione”. Poi in un tweet il numero uno del Viminale annuncia che oggi incontrerà il commissario Ue all’immigrazione Avramopoulos.

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo intervenuto a Effetto Giorno, su Radio24, dichiara: “E’ inaccettabile dal mio punto di vista e dal punto di vista degli altri sindaci, che vivono con grande fatica, con grande difficoltà la responsabilità di dover dare accoglienza a persone che vivono in situazione di grande disagio e non hanno bisogno del presidente della loro regione che, anziché dare una mano, un supporto, una rappresentanza li minaccia e li ricatta con tagli che non è neanche legittimato a fare. Accogliere l’immigrazione di queste settimane è un onere molto pesante: quando il prefetto ci chiama e ci dice che ci sono altre centinaia di profughi, non è che noi reagiamo facendo festa. E’ un problema molto grosso a cui facciamo fatica a dare una risposta, ma a maggior ragione mi aspetto che la regione sia al nostro fianco, non contro di noi”. Ma nel caso Maroni dovesse procedere, come rispondereste? “Credo che faremmo tutti i ricorsi del caso. Non ritengo in alcun modo legittima la posizione di Maroni. Oltretutto buona parte dei meccanismi di accoglienza è gestita dalle prefetture, non dai comuni. I comuni possono dare una sponda, ma sono le prefetture incaricate direttamente dal ministero dell’Interno a dover trovare sistemazione per i profughi che arrivano. E’ del tutto fuori luogo una minaccia che si rivolge alle autorità amministrative”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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