Matrimoni gay in Irlanda. Parolin: “sconfitta dell’umanità”. Bagnasco: “il risultato era nell’aria”

Parigi, 27 maggio 2015 – Il Vaticano si esprime ufficialmente sul referendum che in Irlanda ha legalizzato i matrimoni tra omosessuali, e lo fa per voce del Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin che a margine della cerimonia al Palazzo della Cancelleria per il Premio ‘Economia e Società’ ha dichiarato: “Sono rimasto molto triste per questo risultato. Come ha detto l’arcivescovo di Dublino, la Chiesa deve tenere conto di questa realtà; ma deve farlo nel senso che deve rafforzare tutto il suo impegno e tutto il suo sforzo per evangelizzare anche la nostra cultura”.

[easy_ad_inject_1] “Non si può parlare solo di una sconfitta dei principi cristiani, ma di una sconfitta dell’umanità” – aggiunge Parolin “La famiglia rimane al centro e dobbiamo fare di tutto per difenderla, tutelarla e promuoverla perché il futuro dell’umanità e anche della Chiesa rimane la famiglia”. “La difesa della famiglia -sottolinea Parolin – deve impegnarsi anche di fronte a certi avvenimenti che sono successi in questi giorni” . “Colpire la famiglia -conclude il cardinale- sarebbe come togliere la base dell’edificio del futuro”.

Parolin si è espresso anche sulla vicenda dell’ambasciatore francese Laurent Stefanini, nominato dal governo del presidente d’Oltralpe Francoise Hollande ma che non ha ottenuto il gradimento dal Vaticano: Tra Santa Sede e Francia “il dialogo è ancora aperto e speriamo che si possa concludere in maniera positiva”.

Il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e vice presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, intervistato da Repubblica, sui matrimoni gay in Irlanda ha dichiarato: “L’incertezza del risultato era nell’aria, per cui non si poteva escludere quello che poi è maturato, se non forse nelle sue proporzioni con un 62% degli irlandesi che ha detto sì alle nozze gay. Tale esito ci pone interrogativi sulla nostra capacità di trasmettere alle nuove generazioni i valori in cui crediamo, capaci di un dialogo cordiale che tenga conto della concreta situazione delle persone. Viene, quindi, da chiedersi se ciò dipenda dall’averli insegnati male o dal fatto che ci siamo limitati a enunciarli, o se invece nella loro essenza siano talmente controcorrente rispetto alla mentalità diffusa da essere sentiti come estranei”.

Sulla posizione dell’Italia in materia di unioni civili, primo passo per arrivare ad una eventuale legge in Italia sui matrimoni gay, ritenuta peraltro improbabile nel nostro Paese, il premier Matteo Renzi, nella trasmissione “Ballarò” andata in onda su Rai3 ha dichiarato: “La legge che noi proponiamo è quella tedesca, sono abbastanza ottimista che su quella legge finalmente arriveremo ad un punto di accordo in Parlamento già a partire da quest’estate. In questo Parlamento tanto bistrattato alla fine le cose si stanno facendo”.

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Autore: Donato Paolino

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