Matrimonio, diritti e doveri: presentata la guida del Notariato e delle Associazioni dei Consumatori

Roma, 29 gennaio 2015 – Continua proficuamente la collaborazione tra Consiglio Nazionale del Notariato e 12 Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori), che oggi hanno presentato al pubblico e alla stampa l’undicesima Guida per il Cittadino “Il matrimonio: diritti e doveri in famiglia” dedicata agli obblighi di legge che marito e moglie assumono reciprocamente e nei confronti dei figli, alle disposizioni in ambito successorio e previdenziale, nonché alle novità in tema di separazione e divorzio.

Secondo i dati ISTAT dal 1972 il numero dei matrimoni in Italia è in costante diminuzione ed in particolare negli ultimi 20 anni la flessione media annua è stata dell’1,2%. A diminuire sono soprattutto le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 145.571 celebrazioni nel 2013, oltre 40 mila in meno negli ultimi cinque anni. I matrimoni con almeno uno sposo straniero sono circa 26 mila e di questi la tipologia prevalente è quella in cui la sposa è di cittadinanza straniera: 14.383 nozze (il 78% di tutti i matrimoni misti). Una sposa straniera su due è cittadina di un paese dell’Est Europa (Ue e non-Ue).

Parallelamente alla diminuzione dei matrimoni, crescono invece le nuove modalità di vita insieme: sono oltre 4 milioni i single non vedovi, quasi 4 milioni le persone che vivono in famiglie di mono-genitori non vedovi, circa 3 milioni le persone che vivono in famiglie di non coniugati e quasi 2 milioni quelle che vivono in famiglie ricostituite coniugate. In totale oltre 13 milioni di persone, il 21% della popolazione, dato quasi raddoppiato rispetto al 1998 vive in famiglie non tradizionali. Le libere unioni hanno superato il milione nel 2012-2013 e rappresentano il 7% delle coppie; sono più diffuse nel nord-est, presentano un titolo di studio più elevato e una percentuale maggiore di quelle coniugate dove entrambi lavorano. Diminuisce inoltre il numero di coppie decise a sposarsi dall’inizio dell’unione e cresce la percentuale di “possibilisti” (34%).

La Guida, con il consueto taglio divulgativo che caratterizza la Collana, offre una panoramica sulle tipologie di matrimonio attualmente previste dal nostro ordinamento, sugli effetti che producono sul piano dell’ordinamento giuridico italiano ed illustra anche le nuove procedure di divorzio per negoziazione assistita e per richiesta congiunta innanzi all’ufficiale di stato civile. Entrambe intro­dotte dal D.L. 132/2014, sono utilizzabili unicamente nel caso in cui il divorzio dipenda da separazione protratta.

Dallo status di coniuge scaturiscono importanti effetti che riguardano in particolare l’ambito previdenziale, successorio e che incidono sull’applicazione di determinati istituti giuridici, come nel caso di autorizzazione al trapianto di organi e tessuti.

In particolare in ambito successorio, il coniuge del defunto è ricompreso tra gli eredi nel caso di successione legittima, e cioè senza testamento. In qualità di legittimario al coniuge spetta il diritto a una determinata quota di patrimonio del defunto (e ciò a prescindere dalla volontà di quest’ultimo, che con il testamento potrebbe aver disposto in modo differente); il coniuge inoltre ha il diritto di abitazione della casa coniugale, nonché il diritto di uso dei beni mobili in essa contenuti. Tali diritti vengono garantiti al coniuge anche nel caso di separazione, fino al momento della formalizzazione del divorzio.

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