Mattarella ai Prefetti: “illegalità indebolisce Paese”

Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rivolgendosi ai prefetti nell’incontro al Quirinale ha tocca temi importanti per il Paese.

Sui migranti, ha detto il Capo dello Stato, “non può essere affrontato con illusorie semplificazioni”. “Sarebbe oggi necessaria un’Europa più matura, più capace di garantire meglio la sicurezza ai propri cittadini”. “Se oggi miopie di natura nazionalistica impediscono all’Unione Europea di svolgere appieno il proprio compito storico, noi dobbiamo essere comunque all’altezza della nostra civiltà e dei principi che la Costituzione ha posto a fondamento della nostra convivenza. Non resteremo mai indifferenti alle stragi e alle sofferenze che si consumano nel Mare Nostro. E credo che, a testa alta, possiamo dire che l’Italia sta affrontando con dignità e grande umanità il proprio difficile compito. Siamo orgogliosi di aver salvato migliaia di vite umane e di assicurare una prima accoglienza dignitosa, nel nostro territorio.
Il lavoro di voi prefetti è stato, è, e sarà ancora decisivo. Sono in gioco diritti fondamentali della persona umana, sono in gioco stati d’animo della nostra gente. Bisogna averne rispetto, e intendere anche le ragioni della diffidenza che, talvolta, prende forma nelle città, nei quartieri, nei borghi.
Anche per questo, nello svolgimento dei compiti che vi sono assegnati e nella costruzione continua di un clima di collaborazione tra i vari livelli di governo, è necessario che sulla gestione dell’emergenza di migranti e di profughi vengano consultati, coinvolti, responsabilizzati sindaci e popolazioni.”

Sul terremoto: “Non lasceremo soli i concittadini angosciati per il domani”.

Sulla legaliltà: “L’illegalità e la corruzione impoveriscono il Paese, tutto il Paese”,”la legalità è la frontiera su cui si misura la credibilità”.

“Sicurezza è ordine pubblico, è rispetto della legalità, è contrasto al crimine, ma non è soltanto questo. Le sue dimensioni riguardano oggi molti ambiti della vita civile e della libertà delle persone.

A comporre un sistema di governance della sicurezza nelle nostre società oggi concorrono numerosi fattori: la percezione dei pericoli; l’allarme suscitato dalla crescita dei reati minori (voglio citare quello, particolarmente odioso, delle truffe agli anziani); il deterioramento dell’ambiente, con conseguenti minacce alla salute; l’incidenza della crisi economica sulla qualità della vita, sui livelli occupazionali e sulla tenuta delle reti di solidarietà; l’incremento delle aree di marginalità che comprendono ma, spesso, sono più ampie di quelle dell’immigrazione.
L’integrazione sociale è una delle condizioni della sicurezza pubblica, oltre che vettore di uno sviluppo economico equilibrato: anche in questi campi, con sempre maggiore frequenza, è richiesto il vostro intervento per ascoltare le istanze dei cittadini, per affrontare emergenze sociali – come, talvolta, difficili vertenze aziendali -, per connettere in rete domande a cui altre istituzioni possono poi fornire risposte adeguate.” ha detto.

Autore: Donato Paolino

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