Matteo Renzi. Unioni civili e stepchild adoption: “Basta nascondersi”

Roma, 9 febbraio 2016 – Le unioni civili tornano periodicamente di moda e se ne parla, parla, parla tanto e non solo in Parlamento. La storia insegna che poi magicamente non se ne parla più per alcuni anni. Restano in qualche memoria acronimi come “Pacs” o “Dico” e, probabilmente fra qualche anno, termini più fighi e smart sebbene altrettanto hashtaggabili come “stepchild adoption“.

Ma per ora se ne parla, anzi di più.  Se si sfoglia qualche slide dei #ventiquattro mesi di governo Renzi, ci si convince che ci sarebbe la possibilità che qualche provvedimento di legge in tema di unioni civili venga anche adottato. Nonostante le opposizioni e le libertà di coscienza e di voto di Grillo e dei suoi fieri e compatti cittadini “cinque stelle”. Il voto sarebbe imminente. Ma il tempo per la politica italiana, è risaputo, sa tanto bene omaggiare la Teoria della Relatività di Einstein degradando a pura fredda meccanica la precisione di un atomo di cesio.

Doverosamente dice la sua il premier Matteo Renzi che fa il punto sul provvedimento relativo alle unioni civili che suscita in questi giorni “una grande discussione” sia in Senato che nel Paese, e lo fa questa volta nella sua consueta Enews.

Due punti chiave sono ampiamente condivisi, scrive Renzi, il primo “è che la stragrande maggioranza degli italiani – pare di capire anche in Parlamento – vuole un istituto che legittimi le unioni civili anche per persone dello stesso sesso. È finita la stagione in cui nascondersi: i diritti (e i doveri) sono tali solo se sono per tutti. È un passo in avanti.”

“Il secondo – prosegue – è che la stragrande maggioranza degli italiani – pare di capire anche in Parlamento – condanna con forza pratiche come l’utero in affitto che rendono una donna oggetto di mercimonio: pensare che si possa comprare o vendere considerando la maternità o la paternità un diritto da soddisfare pagando mi sembra ingiusto. In Italia tutto ciò è vietato, ma altrove è consentito: rilanciare questa sfida culturale è una battaglia politica che non solo le donne hanno il dovere di fare.”

Ci sono però alcuni punti che restano aperti “su cui si confronterà il Parlamento” i tra i quali il tema della “stepchild adoption”: “la ratio – spiega il premier – non è consentire il via libera alle adozioni ma garantire la continuità affettiva del minore.”

E mentre Elton John canta a Sanremo pizzicando magicamente l’avorio, l’Italia è tra i pochi Paesi civili occidentali che attende ancora un’istituto che legittimi le unioni civili anche per persone dello stesso sesso.

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *