Matteo Salvini: mobilitazione a novembre. Toti:”L’italia non ha bisogno di scioperi e serrate”

Milano, 18 agosto 2015 – Il Leader della Lega Nord Matteo Salvini da Ponte di legno chiama il suo popolo ad una mobilitazione a novembre nei giorni 6, 7 e 8.

[easy_ad_inject_1] “Chiamiamo tutti quelli che sono stufi di questo governo a protestare nelle forme che decideremo. L’obiettivo è far cadere Renzi” dice Salvini che pur non potendo dare i particolari della mobilitazione di novembre spiega: “Faremo presidi davanti alle prefetture, alle banche, alle Agenzie delle entrate. Inviteremo a non acquistare i prodotti che finanziano lo Stato, le Cinque Giornate di Milano iniziarono così, con lo sciopero del fumo e del gioco. Lavoratori, artigiani, allevatori, agricoltori, tassisti, partite Iva, trasportatori, poliziotti, nessuno escluso”.
Non si tratta di uno sciopero ma Salvini precisa: “Una serrata, più che uno sciopero. Insieme ai nostri sindaci e presidenti della Regione stiamo studiando anche il modo di rimandare il pagamento delle tasse”.

Giovanni Toti: l’Italia non ha bisogno di protestare – Critico il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti (Forza Italia) solitamente sempre a Fianco di Salvini e che con lui ha vinto le elezioni regionali: “Capisco la voglia di manifestare contro la politica del governo, che si è dimostrata inefficace sia da un punto di vista economico, della sicurezza e dell’immigrazione. Ma non so se bloccare per tre giorni il Paese sia la ricetta giusta. Questo è un paese che ha bisogno di più crescita e occupazione, non di scioperi e serrate…” ha spiegato all’adnkronos.

“Detto questo -precisa il consigliere politico di Silvio Berlusconi- l’iniziativa di Salvini è una legittima iniziativa di partito. Ritengo, però, che sarebbe più utile concordare una strategia comune tra tutte le opposizioni”. Per ”mandare a casa Renzi”, assicura l’esponente azzurro, “occorre costruire le condizioni per vincere le prossime elezioni e per vincerle bisogna che i partiti oggi all’opposizione sappiano lavorare uniti, come è accaduto nella regione Liguria, che oggi governiamo”.

“Invece di fughe in avanti -avverte Toti- ritengo che sia giunto il tempo di sederci attorno a un tavolo per concordare una strategia comune di opposizione e un comune programma di governo”. Da qui il monito-appello a tutte le forze di opposizione del centrodestra, a cominciare dalla Lega salviniana: ”Separati, nessuno di noi vince. Uniti, invece, abbiamo dimostrato la capacità di farlo”.

Mariastella Gelmini intervistata da Repubblica ha dichiarato: “È legittimo organizzare delle manifestazioni contro il governo, ma se vuole accanto a se Forza Italia dovrà prima chiedercelo”. La manifestazione annunciata da Salvini “Sicuramente, non è la risposta giusta. Non mi piacciono, però, i giudizi tranchant su Salvini. Ci sono tutte le motivazioni per scendere in piazza contro questo esecutivo di centrosinistra che sta registrando un fallimento dietro l’altro, dalle tasse alle pensioni. Ma, per mandare a casa Renzi, bisogna organizzare la metà campo del centrodestra, avanzando proposte, idee e soluzioni. Io, dunque, non contesto l’idea”.

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Autore: Donato Paolino

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