Immigrati. Grillo “Stretta sui permessi”. Salvini “Se li prenda il Vaticano”

Roma, 9 agosto 2015 – E’ una vera e propria offensiva a due fuochi sulla questione migranti in Italia da parte del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e della Lega di Matteo Salvini quella che è apparsa ieri su tutti i media.

[easy_ad_inject_1] Salvini attacca UE, Vaticano e Governo da Facebook dove scrive: “Altri 800 clandestini sbarcati in Italia. Li staranno portando a Bruxelles o in Vaticano…?” rispondendo così alla denuncia di Papa Francesco secondo il quale “Respingere i profughi è atto di guerra”.
Poi dopo qualche ora insiste sempre da FB: “Una coppia di albanesi, residente in provincia di Perugia, è stata espulsa perché faceva propaganda per il terrorismo islamico. Ne sbarcano 1.000 al giorno, ne espellono 2. Per voi Renzi e Alfano sono incapaci, o sono complici?”

Laura Boldrini risponde a suo modo ricordando che anche noi italiani siamo stati migranti e su facebook scrive: “Oggi è l’anniversario della tragedia di Marcinelle, la miniera belga nella quale morirono tanti lavoratori italiani. È una pagina tra le più dolorose e commoventi della nostra emigrazione, fatta di milioni di partenze. Ma proprio perché tante famiglie italiane sanno cosa voglia dire andare via alla ricerca di un lavoro e di una vita dignitosa, seminare disprezzo e fare demagogia contro i migranti che arrivano significa anche tradire la nostra storia”. “Quei puntini che abbiamo visto nelle foto – donne, uomini e bambini in acqua dopo un naufragio – non sono così diversi dai nostri minatori di Marcinelle”.

Più diretto è Matteo Orfini, presidente del PD che su Twitter replica “Dopo le proposte sull’immigrazione manca solo che Grillo si iscriva alla Lega. Perché alla fine gli sciacalli si ritrovano sempre: a destra”.

Deborah Serracchiani, vicesegretario PD replica a Salvini in difesa del Papa: “Siamo consapevoli che” quella dell’immigrazione “è una situazione molto difficile: certamente non aiutano le parole di Salvini di oggi che, in qualche modo, mi sembra vadano all’attacco dello stesso Pontefice”.

Blog di Grillo: Quattro proposte sull’immigrazione – La proposta del M5S a voce di Vittorio Bertola, consigliere comunale M5S Torino, è stata pubblicata in prima pagina sul blog di Beppe Grillo, dove si propone la soluzione alla questione migranti in quattro punti:

1. Giro di vite sui permessi di soggiorno per protezione umanitaria, che solo l’Italia concede in massa.” – si legge nel post – Da noi quasi un asilo politico su due viene dato a persone che non ne avrebbero diritto secondo i trattati internazionali sui rifugiati, ma che noi accogliamo comunque per “gravi motivi umanitari”. Negli altri Paesi europei questo tipo di permessi non esiste o viene usato in misura molto minore, da noi invece con questa motivazione si fanno entrare persone che non dovrebbero, perché? Proprio per alimentare l’industria dell’accoglienza.

2. Istituzione di sistemi efficienti per il rimpatrio forzato delle persone a cui viene respinta la domanda di asilo. Non è ammissibile che anche a quel 40-50% di domande che viene respinto corrisponda di fatto una ammissione in Italia, come clandestini, perché ci si limita a consegnargli un foglio con scritto “devi lasciare il Paese, fallo tu, ok?”. Questo non è un comportamento serio, se uno deve essere espulso deve essere accompagnato alla frontiera e/o caricato su un aereo per il suo Paese di origine, a forza se necessario.

3. Istituzione di una procedura specifica per la trattazione dei ricorsi contro il diniego dell’asilo. Non è possibile che uno che non ha diritto all’asilo, anche palesemente, possa restare in Italia per anni semplicemente facendo ricorso contro il provvedimento di diniego dell’asilo, perdipiù a spese nostre perché essendo nullatenente gli avvocati li paghiamo noi. E’ giusto dare una possibilità di ricorso per evitare abusi, ma essa segua un suo percorso d’urgenza in modo da venire evasa nel giro di un mese o due e da non dare scuse a chi non ha diritto di stare in Italia.

4. Sorveglianza più stretta dei profughi nel sistema di accoglienza. Qui a Torino qualche mese fa c’è stato un profugo senegalese che per settimane usciva tutte le mattine alle 5 dal suo ostello (pagato da noi) e andava a rapinare e accoltellare le donne alle stazioni della metropolitana. Dopo 8 rapine violente l’hanno preso, e ci si chiede: ma la cooperativa che gestiva l’accoglienza non si è mai accorta di niente? E’ giusto che continui a ricevere fondi pubblici per progetti S.P.R.A.R.? Persino nello S.P.R.A.R. la percentuale di “uscita per integrazione” è meno di un terzo, almeno due terzi escono senza avere la minima speranza di mantenersi e di fatto vanno a vivere in ghetti nelle fabbriche abbandonate e/o diventano manovalanza per la criminalità organizzata.”
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Autore: Vincent Dimaggio

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