Milano. I bambini fanno troppo chiasso: condominio sfratta l’asilo

Milano, 26 aprile 2016 – Sta facendo molto discutere la decisione di un condominio di Milano di sfrattare l’asilo “La Locomotiva di Momo”. I bambini farebbero troppo chiasso a detta dei condomini più agguerriti nel farli trasferire dalla loro “quiete” quotidianità.

Secondo il fronte del no dei condomini il vociare dei bambini che entrano ed escono dall’asilo darebbe troppo disturbo, mentre secondo altri (pochi a dire il vero), che non hanno nulla in contrario, l’asilo può continuare tranquillamente a restare nel palazzo, che si compone in tutto di cinque scale. Alcuni dei residenti sembra che, dalla diffusione sui media della notizia scioccante, stiano cercando di fare pressione sugli inquilini più intransigenti affinché facciano un passo indietro e permettano all’asilo di restare.

Intanto, l’unico dato certo fino a questo momento è che la maggioranza dei condomini ha fatto causa all’asilo affinché si trasferisca e lasci l’immobile, vincendo in primo grado.

Nel merito della vicenda è intervenuta anche Maria Teresa Baldini, consigliera regionale della Lombardia (Gruppo Misto-Fuxia People), che invita ad una più ampia riflessione sui punti cardine che devono caratterizzare una società modello.

“Un asilo che chiude è simbolo della sconfitta della donna, non possiamo permetterlo. Gli asili sono strutture da tutelare ad ogni costo, per garantire un aiuto alle tante donne e mamme che lavorano. Ci vuole forte sensibilità nel garantire non solo la prosecuzione delle attività negli asili e, a maggior ragione, mai un’amministrazione dovrebbe arrivare a chiuderli, infatti ciò significherebbe penalizzare la donna: nel 2016 si parla di grande Milano, città metropolitana, e quindi mai si deve attuare una politica che in modo strisciante favorisce la discriminazione di genere. Inutile inneggiare alla garanzia delle quote rosa se alle donne che vogliono impegnarsi nel lavoro e in politica non vengono assicurate le strutture per crescere i propri figli. E’ necessario valorizzare il valore aggiunto che può portare una donna e una madre e non creare ostacoli alla sua affermazione. Non è certo un caso che su tredici candidati sindaco ci sia solo la sottoscritta a rappresentare il mondo femminile. Come candidata Sindaco ai primi punti del mio programma ci sarà appunto la tutela degli asili nido” commenta Baldini.

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