Isis rivendica attentato in Minnesota. L’attentatore: “Vado a comprarmi l’iPhone 7”

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L’Isis ha rivendicato l’attentato al centro commerciale in Minnesota. “Vado a comprarmi l’iPhone 7”. Con queste parole Dahir Adan, 22 anni, si era congedato dalla sua famiglia arrivata negli USA dalla Somalia quindici anni fa, per andare al centro commerciale di Sain Cloud. Ma l’intento non era andare al negozio Apple per comprare l’ambito telefonino appena uscito e recentemente presentato a Cupertino, ma per uccidere.

Vestito con la divisa da guardia privata, lavoro part time che svolgeva fuori dal Community College, ha accoltellato otto persone prima di essere sparato e ucciso da un poliziotto. Le otto persone non sarebbero state colpite a caso: il giovane Adan chiedeva alle persone se fossero di religione musulmana e nel caso di risposta negativa procedeva con realizzare l’intento omicida al grido di Allah Akbar, Allah è grande.

L’Isis ha rivendicato l’attentato: “L’esecutore degli accoltellamenti in Minnesota di ieri è un soldato dello Stato islamico e ha compiuto l’operazione in risposta agli inviti a prendere di mira i cittadini di Paesi che appartengono alla coalizione dei crociati”. Così in un comunicato dei jihadisti del califfo Abu Bakr al Baghdadi, leader del Daesh.

Cosa ha che fare l’episodio del Minnesota con la paura che in queste ore sta colpendo New York e il New Jersey con diversi ordigni: niente. Lo assicura l’FBI che bolla l’attentato in Minnesota come isolato.

Autore: Donato Paolino

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