Morte Freddie Gray. Polizia di Baltimora ammette: “necessaria assistenza medica”

Baltimora (USA), 25 aprile 2015 – Dopo la sospensione di sei poliziotti dal servizio, ci sono novità sulle indagini sulla morte di Freddie Gray, il 25enne afroamericano morto domenica per le gravi fratture alla spina dorsale dopo essere stato arrestato.
La polizia di Baltimora ha ammesso che il giovane avrebbe dovuto ricevere un’assistenza medica subito dopo il suo fermo.

Intanto a Baltimora continuano le proteste contro la polizia. Dopo le manifestazione delle ultime ore che hanno visto l’arresto di due dimostranti, almeno 10 mila persone si attendono per la marcia indetta per questo ennesimo caso di abuso di potere da parte di poliziotti.

[easy_ad_inject_1]Freddie Gray è morto domenica scorsa in ospedale a causa delle ferite alla spina dorsale riportate nel corso del suo arresto avvenuto una settimana prima a Baltimora, città degli Stati Uniti d’America, nello Stato del Maryland. il ragazzo era stato fermato da tre agenti che lo hanno trascinato con violenza tenendogli le mani dietro la schiena mentre urla di dolore.

Stephanie Rawlings-Blake, sindaco di Baltimora, aveva subito annunciato l’apertura di un’inchiesta per far luce sul caso e su eventuali responsabilità degli agenti dichiarando in conferenza stampa: “Comprendo la frustrazione della comunità e prenderò molto seriamente il mio dovere di trasparenza”.

Eric Kowalczyk, portavoce della polizia di Baltimora intervistato alla Cnn ha dichiarato che il ragazzo è fuggito alla vista dei poliziotti che in quel momento si trovavano in una zona con alto tasso di criminalità nota soprattutto per lo spaccio di droga.

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Autore: Donato Paolino

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