Morto culturista Foggia. Arresto titolare palestra: “per ora nessun nesso con morte body builder”

Foggia, 6 maggio 2016 – Per il momento non ci sarebbe alcun nesso tra la morte del Gianni Racano, il giovane culturista deceduto a Foggia lo scorso 17 aprile, e l’arresto del titolare di una palestra, nonché istruttore, ed ex campione mondiale di body building over 40, C. I., avvenuto ieri a Foggia nell’ambito dell’indagine in corso negli ambienti del culturismo proprio in seguito al decesso di Racano.

Lo dichiara il dirigente della squadra mobile della questura di Foggia, Roberto Giuseppe Pititto, il quale precisa che, nonostante non si possa escludere un nesso con la morte del body builder, al momento non ci sono elementi che possano ricondurre il decesso del 30enne colpito da malore, all’arrestato.

La morte del giovane culturista, avvenuta presso l’ospedale San Paolo di Bari, dopo il trasferimento dagli Ospedali Riuniti di Foggia, molto probabilmente, è da addebitare all’assunzione di sostanze dopanti.

L’arrestato è accusato di commercio illegale di sostanze anabolizzanti.

L’indagine della squadra mobile della questura di Foggia che ha condotto all’arresto del titolare della palestra non è stata affatto facile.

Il dirigete Pititto ha sottolineato la difficoltà nelle indagini che hanno portato all’arresto di C.I., nelle persone che frequentano il mondo del body building e delle palestre, che non hanno offerto una gran collaborazione e solo dopo un attento monitoraggio dell’ambiente si è riusciti ad individuare l’arrestato.

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