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Nanotecnologie. Il Politecnico di Milano inaugura Polifab

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Milano, 14 luglio 2015 – Inaugurato il nuovo centro per le micro e nano-fabbricazioni del Politecnico di Milano, Polifab, un centro all’avanguardia creato per fornire le tecnologie necessarie allo sviluppo di applicazioni in fotonica, micro e nanoelettronica, biotecnologie con l’integrazione di materiali avanzati e nanotecnologie.

[easy_ad_inject_1]Il nuovo centro, per il quale sono stati spesi 6 milioni di euro, è dotato di una cleanroom per la costruzione di sistemi di tecnologia avanzata, ed è situato nel Campus Leonardo in Via Colombo. Polifab avrà la duplice missione di sostenere e promuovere le attività di ricerca dell’Ateneo e facilitare collaborazioni e sinergie con enti di ricerca esterni e con il mondo industriale.

“Polifab rappresenta per l’Ateneo un nuovo tassello per dialogare sempre più con l’esterno e il mondo industriale in particolare la sua missione è la ricerca che il nuovo sistema di laboratori porterà avanti in settori strategici per il Paese. Qui lavorerà una comunità eterogenea di ricercatori che collaboreranno a progetti interdisciplinari: ingegneri, fisici, chimici, matematici e biologi”

ha dichiarato il Rettore Giovanni Azzone in un comunicato stampa dell’Ateneo milanese.

Al centro Polifab i ricercatori avranno più possibilità di concretizzare le loro idee e creare dispositivi ad altissimo livello tecnologico e, soprattutto, di piccolissime dimensioni. I ricercatori che si intendono di nanotecnologia, nanoelettronica, nanomagnetismofotonica ed altro ancora, avranno a disposizione tutti gli strumenti necessari per creare i nuovi dispositivi del futuro.

Al Polifab si costruiscono strutture microscopiche tridimensionali alla base di nuovi prodotti, si depositano film sottili magnetici, si fa litografia ottica ed elettronica.

“È una palestra per i ricercatori, ma non solo. Qui è possibile testare se le idee hanno le gambe per diventare prodotti e muovere i primi passi. Gli strumenti di cui disponiamo, infatti, permettono di fare non solo prototipi di dispositivi, ma anche pre-serie di livello industriale. Si va ben oltre la proof of concept: si può arrivare alla soglia dell’industrializzazione. Si lavora su scala micro, ma si può arrivare fino a una risoluzione di 20 nanometri. Grazie alle macchine e alle strumentazioni di cui è dotato, il centro Polifab è certamente all’avanguardia nel settore. Siamo in grado di condurre ricerca di frontiera grazie anche al contributo e al sostegno della Fondazione CIFE che ci ha messo a disposizione molte delle attrezzature oggi in dotazione”

ha spiegato il direttore del nuovo centro, Andrea Lacaita.

Un dato non trascurabile è che Polifab rappresenta l’unica infrastruttura pubblica che permetterà di fare ricerca all’avanguardia nel campo delle microtecnologie in Lombardia, ed una delle poche in Italia. Le altre due strutture si trovano, infatti, presso il Politecnico di Torino e presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento.

Le applicazioni a cui in parte di sta già lavorando sono molteplici, fra cui biosensori per la diagnostica medica, chip microfluidici per studi biologici, sensori e memorie magnetiche, dispositivi per la nanoelettronica, fotonica integrata e componenti per il fotovoltaico.

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Vincent Dimaggio
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