Nel 2030 il sole andrà a “dormire”. Valentina Zharkova annuncia la prossima mini era glaciale

Londra, 14 luglio 2015 – Fantascienza o realtà il conto alla rovescia per l’inizio di una mini era glaciale sulla Terra è già iniziato. Sta facendo il giro del mondo, infatti, lo studio del dell’istituto britannico Met Office, citato dal Daily Mail e presentato dalla professoressa Valentina Zharkova durante il National Astronomy Meeting in Galles secondo la quale nel 2030, tra appena 15 anni, l’attività solare dovrebbe calare del 60% con conseguenze preoccupanti per il nostro pianeta.

[easy_ad_inject_1] Valentina Zharkova avrebbe trovato il modo di calcolare i cicli del sole ed è proprio in base a tali calcoli che è stato possibile prevedere la data di quando il sole andrà in qualche modo “a dormire” e il calo dell’attività del sole del 60% potrebbe verosimilmente causare l’abbassamento drastico delle temperature tanto che si potrebbe parlare di una “mini era glaciale”.

Un nuovo modello di ciclo del Sole, sviluppato da Valentina Zharkova, sta fornendo previsioni accurate senza precedenti sull’irregolarità del battito cardiaco del Sole. Il modello si basa su effetti dinamo a due strati del sole, uno in prossimità della superficie ed uno profondità nella sua zona di convezione. Le previsioni del modello suggeriscono che l’attività solare diminuirà del 60% durante nel 2030, quando il futuro sulla terra potrebbe segnare l’inizio di una ‘mini era glaciale’ che ha avuto inizio nel 1646.

La stella che ci illumina andrà praticamente a dormire per qualche anno proprio come successe nel 1946 quando si verificò lo stesso fenomeno.

Secondo lo studio sviluppato da Valentina Zharkova insieme ai colleghi Simon Shepherd della Bradford University, Helen Popova della Lomonosov Moscow State University e Sergei Zarkhov della Hull University tra il 2020 e il 2030, i cicli solari si cancelleranno uno con l’altro causando il fenomeno già vissuto del Maunder Minimun, già visto tra il 1646 e il 1715, quando si registrò persino il congelamento del Tamigi.

Per effettuare lo studio, gli scienziati hanno usato osservazioni sul campo magnetico dal Solar Observatory Wilcox in California per tre cicli solari, dal periodo del 1976 al 2008. Inoltre, hanno confrontato le loro previsioni per numero medio di macchie solare, un altro forte indicatore di attività solare. Le loro previsioni suggeriscono una tendenza interessante a lungo termine che va al di là del ciclo di 11 anni.

Il minimo di Maunder, come detto, è il nome dato al periodo che va circa dal 1645 al 1715 che fu caratterizzato da una attività solare molto scarsa, ovvero una situazione in cui il numero di macchie solari divenne estremamente basso poi invece durante la sua fase finale, tra il 1700 ed il 1712, l’attività solare riprese gradualmente ad aumentare.

Fu chiamato così dal nome dell’astronomo solare Edward Walter Maunder, che visse tra Ottocento e Novecento, il quale scoprì la mancanza di macchie solari in quel periodo studiando le cronache dell’epoca. Per esempio, durante un periodo di 30 anni durante il minimo di Maunder, gli astronomi osservarono solamente circa 50 macchie, invece delle normali 40.000 o 50.000.

Il minimo di Maunder coincise con la parte centrale e più fredda della cosiddetta piccola era glaciale, durante la quale l’Europa e il Nord America, e forse anche il resto del mondo (per il quale non ci sono dati certi) subirono inverni estremamente freddi.

Il Sole è un grande reattore a fusione nucleare che genera potenti campi magnetici, simile a una dinamo. Secondo il modello sviluppato dal team di Zharkova ci sarebbero due dinamo al lavoro sotto il sole; uno vicino alla superficie e a una profondità all’interno della zona di convezione. Questo sistema, secondo gli scienziati, potrebbe spiegare gli aspetti del ciclo solare con una precisione molto maggiore rispetto al passato e potranno portare alle previsioni avanzate di comportamento futuro solare.

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Autore: Donato Paolino

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8 pensieri riguardo “Nel 2030 il sole andrà a “dormire”. Valentina Zharkova annuncia la prossima mini era glaciale”

  1. OGNI TANTO QUALCHEDUNO. SI IMPROVVISA.. CATTEDRATICO. INCUL CANDO PROBLEMATICHE E TERRORISMO AMBIENTALE. . DI UN DECORSO NATURALE. I NOSTRI SATELLITI ETÀ DEL SOLE.. IL DRAMMA È CHE NOI PAGHIAMO QUESTE PERSONE..GIOVANNI

  2. Personalmente l’avevo immaginato. Contrariamente al solito spauracchio di interesse economico che grida contro il “riscaldamento globale”, ho sempre creduto che si stesse andando verso un’altra glaciazione. Comunque sono notizie di chi afferma la sua ed aiuta i giornali a riempire le pagine. I fatti cambiano ogni giorno. Vedremo.

    1. 🙂 ciao Wolf, la pubblicità a corredo delle notizie non la scegliamo noi ma è Google che con il suo sistema chiamato Adsense seleziona le pubblicità più “consone” al contenuto della notizia. Evidentemente per BigG il fotovoltaico era la migliore soluzione 😀

      Cordialitò

  3. Tutto sommato è una buona notizia. Permetterà al nostro pianeta di rimediare agli effetti del riscaldamento globale ripristinando le riserve dei ghiacciai e fermando lo scioglimento delle calotte polari. Si chiuderà il passaggio a Nord Ovest ma si salverà Venezia. Spero solo, avendo un bel po’anni, di arrivare in tempo a poter vedere se ciò sarà vero.

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