Netflix. Lotta ai furbetti: basta all’uso di proxy o unblocker

Roma, 18 gennaio 2016 – “Se tutti i nostri contenuti fossero disponibili a livello globale, gli abbonati non avrebbero motivo di usare proxy o “unblocker” per far credere ai nostri sistemi di essere in un paese diverso da quello in cui si trovano. Stiamo facendo progressi in questa direzione, ora che Netflix è disponibile in 190 paesi, come annunciato la settimana scorsa, ma abbiamo ancora molta strada da fare”.

Con queste parole David Fullagar, Vice President of Content Delivery Architecture presso Netflix, fa presente ai “furbetti” che non saranno ammesse più forzature al sistema di visione in streaming di Netflix e che l’azienda sta facendo grandi passi avanti nella lotta ai furbetti dello streaming.

L’utilizzo di proxy o unblocker per far credere al sistema che si è in un altra zona geografica per poter vedere film o serie tv non ancora disponibili nel proprio Paese sarà affrontato da Netflix adottando “provvedimenti analoghi a quelli impiegati da altre aziende. Queste tecnologie continuano a evolversi e noi stiamo al passo con tali evoluzioni. Ciò significa che nelle prossime settimane gli abbonati che usano proxy e unblocker potranno accedere al servizio soltanto nel paese in cui si trovano. Siamo certi che questo cambiamento non produrrà alcun effetto negativo per gli abbonati che non usano proxy”, scrive David Fullagar.

Gli utenti di Netflix che fino ad oggi avevano “eluso” il sistema presto non saranno più in grado di utilizzare quei metodi checonsentono di collegarsi a server di un altro Paese, aggirando la diversa disponibilità geografica dei diritti e delle licenze dei contenuti.

Netflix, annuncia Fullagar, sta lavorando affinché tutti i contenuti siano disponibili ovonque e che tutti gli utenti del servizio di video streaming possano goderselo appieno senza dover ricorrere all’uso di proxy.

“Col tempo prevediamo di poter offrire gli stessi programmi TV e film ovunque. Per il momento, data la prassi consolidata della concessione di licenze in base all’area geografica, i contenuti che offriamo differiscono da un’area all’altra, in misura più o meno significativa. In attesa di raggiungere il nostro obiettivo, continueremo a rispettare e applicare le licenze dei contenuti in base all’area geografica”

scrive David Fullagar.

Autore: Vincent Dimaggio

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