Nichi Vendola in pensione a 57 anni. Dura contestazione di Beppe Grillo

Terlizzi, 3 ottobre 2015 – Nichi Vendola, leader di SEL e ex presidente della Regione Puglia va in pensione a 57 anni invece che a 60 grazie ad una legge regionale. Il suo assegno consisterà in circa 5 mila euro al mese di vitalizio.

[easy_ad_inject_1]Inoltre a quanto si apprende, l’ex governatore della Puglia ha abolito il privilegio del vitalizio ai suoi consiglieri nel 2013, ma la legge non essendo retroattiva. Vendola ha dunque percepito anche l’assegno di fine mandato che consiste in altri 198.800 euro

Dura la contestazione di Beppe Grillo che su twitter ha scritto “#BabyVendola noi ci rompiamo il c..o fino a forse 63 anni di operato, mentre c’è chi si gode a farsi rompere il c..o!”. Il post, considerato omofobo sarebbe stato rimosso ma il PD ha lanciato l’hastag #omofoboBeppe mentre il sottosegratario Ivan Scalfarotto ha commentato con un “ecco perché il M5s non ha votato la legge sull’omofobia. Temevano la galera”.

Beppe Grillo intanto ha scritto un duro post sul suo blog denunciando: “Dopo anni di lotte a favore dei lavoratori passati tra i banchi di Montecitorio e la buvette della Camera, dopo migliaia di chilometri macinati nelle auto blu finalmente il compagno Vendola è giunto alla pensione. Alla veneranda età di 57 anni e dopo ben dieci anni di contributi versati come governatore della Puglia Baby Vendola, si trova ora a dover vivere con soli 5.618 euro lordi al mese. Avrebbe dovuto averli tra tre anni ma fortunatamente grazie a una legge regionale gli è stato possibile cominciare ad incassare subito. Con una pensione da fame come questa arrivare a fine mese sarebbe difficile per Baby Vendola, se non avesse anche un assegno di fine mandato di 198.000 euro dopo dieci anni come governatore della Puglia. I lavoratori che hanno votato Baby Vendola per anni gli augurano la migliore vita possibile, in attesa della loro pensione minima a 66 anni o con 42 anni di contributi.”

Non tarda la replica di Nichi Vedola: non ho rubato Niente. Da Grillo linciaggio ma non mi rassegno alla barbarie. –

“Se fossi ricco come Beppe Grillo volentieri rinuncerei al vitalizio. Sono stato eletto deputato in cinque legislature e presidente di regione per due legislature e tutti sanno che non mi sono arricchito e che non ho rubato” ha dichiarato Vendola replicando a Beppe Grillo. “Sono orgoglioso del fatto – ha aggiunto – che la mia sia l’unica Regione non coinvolta in rimborsopoli”. Vendola ha parlato di “ennesimo linciaggio per denigrare le persone: ma l’unica cosa a cui non mi rassegno è la barbarie”.

“Il mio partito – ha aggiunto Vendola – si è battuto sempre e in ogni sede contro tutti i privilegi. La Puglia ha abolito i vitalizi a partire dal 2013. Ricordo a tutti, però, che il trattamento economico degli eletti nelle istituzioni, ciò che oggi appare appunto come privilegio, e’ stato concepito come una barriera alla corruzione degli stessi: ora vedo che il mio vitalizio fa più scandalo delle tangenti a Galan! E osservo con tristezza il fatto che ai comici miliardari – ha insistito Vendola – continua a dare scandalo pure il mio orecchino. Credo che si capisca quanto questa effervescente polemica contro di me sia null’altro che l’ennesimo linciaggio di chi pensa che la lotta politica non sia combattere le idee, ma denigrare le persone. Faccio politica ormai da oltre quarant’anni e devo dire che l’unica cosa a cui non mi rassegno – conclude Vendola – è la barbarie”.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *