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Nicotina: il fumo di sigaretta elettronica crea dipendenza come quello delle “bionde”

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Le famose e-cigs provocherebbero dipendenza come le tradizionali sigarette.

[easy_ad_inject_1]A dimostrarlo è uno studio pubblicato su European Neuropsychopharmacology condotto da ricercatori di Cnr e Università Statale di Milano in collaborazione con le università di Modena e Reggio Emilia, secondo il quale le sigarette elettroniche provocherebbero un effetto ansiogeno maggiore delle sigarette tradizionali.

Analizzando gli effetti neurochimici e di comportamento sull’assunzione di fumo mediante sigarette elettroniche si è scoperto che l’assunzione di nicotina da “svapo” (almeno per coloro che usano basi con nicotina) è praticamente identica a quella che si avrebbe con le sigarette normali ma di contro aumenterebbe l’effetto ansiogeno.

Il test è stato realizzato su cavie a cui è stato fatto inalare fumo da sigaretta e da e-cig.

Mariaelvina Sala, ricercatrice della Statale di Milano ha dichiarato: “I dati indicano che la sigaretta elettronica dà una forte dipendenza e che possiede un effetto ansiogeno rilevante”.

C’è però una buona notizia che emerge dai test: l’astinenza acuta da sospensione di sigarette elettroniche “è minore rispetto a quella indotta dalle sigarette normali, come pure il deficit cognitivo” ma aumentano ansia e comportamenti compulsivi.

In conclusione, secondo lo studoi, è che il fumo di tabacco e il vapore di sigaretta elettronica contengono, oltre alla nicotina, composti finora non identificati che possono provocare queste diverse risposte.

Per questo i ricercatori auspicano “regole e controlli affinché le e-cig rappresentino una vera alternativa al fumo di sigaretta convenzionale piuttosto che un pericolo ancora ignoto”.

Solo lo scorso luglio l’Istituto Superiore di Sanità informava che “I dati raccolti da Passi nel corso del 2014 mostrano che circa due adulti su cento usano la sigaretta elettronica (e-cig). La gran parte di loro è fumatore di tabacco e ne fa dunque un uso combinato, alternando la sigaretta elettronica con la sigaretta di tabacco. È verosimile che il consumo combinato sia alimentato dai tentativi di smettere non riusciti, a seguito dei quali i fumatori trovano nella sigaretta elettronica un dispositivo utile per fini diversi dalla disassuefazione.

Tra gli ex-fumatori (coloro che hanno smesso di fumare sigarette di tabacco) una minoranza utilizza la sigaretta elettronica, un uso che, se supporta l’astinenza, potrebbe essere positivo per la salute. Tra coloro che non hanno mai fumato tabacco, una percentuale molto piccola dichiara di usare la sigaretta elettronica, un uso pericoloso per la potenziale induzione della dipendenza da nicotina. Sono le principali conclusioni del report “Il contributo di Passi alla sorveglianza sull’uso della sigaretta elettronica in Italia”, pubblicato dalla sorveglianza a luglio 2015. Accompagna l’uscita del documento Passi anche una riflessione di Roberta Pacifici (Reparto Farmacodipendenza, Tossicodipendenza e Doping, Osservatorio Fumo, Alcol e Droga – Ossfad, Istituto superiore di sanità) sul fenomeno della e-cig.”

Vincent Dimaggio
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