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Noci e arachidi: un consumo quotidiano può ridurre il rischio di morte prematura

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Maastricht (Paesi Bassi), 13 giugno 2015 – Gli effetti benefici della frutta a guscio sono già stati riscontrati in precedenti ricerche ma un recente studio condotto dall’Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha scoperto che il consumo quotidiano di almeno 10 grammi di noci o arachidi può contribuire a ridurre il rischio di morte prematura per numerose malattie, tra cui il cancro, le malattie cardiache, quelle respiratorie, come l’asma, le malattie degenerative e il diabete.

[easy_ad_inject_1]Gli arachidi e le noci sono una buona fonte di omega-3, fibre, vitamina E, grassi “buoni” e antiossidanti. Come tali, essi sono stati associati ad effetti benefici sulla salute, in particolare per il cuore. Il consumo di noci è stato, infatti, associato alla riduzione del rischio di coaguli nel sangue, abbassa il colesterolo e riduce il rischio di aritmia, oltre a ridurre del 20% il rischio di tutte le cause di mortalità cardiovascolare.

In quest’ultimo studio, i ricercatori, guidati dal professor Piet van den Brandt, hanno analizzato i dati provenienti da oltre 120 mila uomini e donne dei Paesi Bassi, di età compresa tra i 55 e i 69 anni, che facevano parte del Netherlands Cohort Study. A tutti i partecipanti è stato chiesto quanto spesso consumavano arachidi, noci e burro di arachidi e in che quantità. Poi hanno valutato l’eventuale legame esistente tra l’assunzione di questi alimenti e il tasso di mortalità tra i partecipanti dal 1986, anno in cui è iniziato lo studio.

Dai risultati ottenuti è emerso che i partecipanti che avevano consumato circa 15 grammi di noci o arachidi al giorno (in pratica una mezza manciata) erano meno esposti al rischio di morte per numerose malattie, compreso il cancro, il diabete, malattie respiratorie, malattie cardiache e malattie neurodegenerative, rispetto ai partecipanti che non consumavano abitualmente noci o arachidi. I risultati sono stati uguali sia per gli uomini che per le donne.

“Arachidi e noci contengono entrambi varie sostanze come gli acidi monoinsaturi e i grassi polinsaturi, vitamine, fibre, antiossidanti e altri composti, che possono contribuire a tassi di mortalità più bassi. Una maggiore assunzione, superiore ai 15 grammi, non è stata però associata con un’ulteriore riduzione del rischio di mortalità”

ha spiegato il professor Piet van den Brandt.

I ricercatori hanno anche riscontrato che la riduzione del tasso di mortalità, grazie al consumo di noci ed arachidi, era più elevata per le malattie respiratorie e neurodegenerative. Inoltre, un consumo di noci o arachidi superiore ai 15 grammi al giorno non ha apportato alcuna riduzione del tasso di mortalità tra i partecipanti. Tuttavia, i ricercatori non hanno trovato alcun effetto protettivo riguardo al consumo di burro di arachidi che contiene elevati livelli di oli vegetali in grado di annullare gli effetti benefici sulla salute.

Numerosi studi hanno dimostrati gli effetti benefici del consumo di noci sulla salute associato alla dieta mediterranea. Il mese scorso, da una ricerca pubblicata su JAMA è emerso che la dieta mediterranea integrata con noci o olio extravergine d’oliva potrebbe proteggere le funzioni cognitive negli adulti più anziani, mentre un altro studio pubblicato ad ottobre 2014 suggerisce che la stessa dieta potrebbe invertire la sindrome metabolica.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista International Journal of Epidemiology.

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