Tragedia migranti. Barcone rovesciato: 700 morti. Frontex: “si fa quel che si può”

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Palermo, 19 aprile 2015 – Una nuova tragedia di migranti è stata appena battuta dalle agenzie. Almeno 700 migranti sarebbero morti in un naufragio nel Canale di Sicilia. Si tratterebbe di migranti profughi in fuga dalle coste libiche dirette verso l’Italia in cerca di una vita migliore che purtroppo hanno spezzato nelle acque del Mediterraneo.

[easy_ad_inject_1]Dai primi dati emerge che la tragedia è avvenuta a mezzanotte, quando il barcone era appena uscito dalle acque libiche e si trovava ancora a circa 120 miglia nautiche a sud di Lampedusa. Dopo l’invio dell’Sos, un mercantile portoghese è andato in soccorso, ma probabilmente le persone si sono spostate tutte da una parte del barcone provocandone il ribaltamento. Se il numero dei migranti fosse confermato, si tratterebbe della tragedia più grande avvenuta nel Canale di Sicilia.

I sopravvissuti parlano di 700-800 persone a bordo del barcone al momento della tragedia. Le autorità italiane non confermano ancora il tragico bilancio.

Giovanni Pettorino, ammiraglio della Guardia Costiera al Tgcom riferisce della chiamata di soccorso per un peschereccio a nord della Libia. Il mercantile portoghese che ha ricevuto la richiesta d’aiuto si sarebbe avvicinato al barcone e a quel punto le persone presenti si sarebbero spostate tutte su un solo lato facendo rovesciare il natante.
Al momento sarebbero state trovate 28 persone vive e 23 deceduti. 18 navi italiane sono nell’area insieme a due elicotteri e un aereo.

Il presidente Mattarella segue la vicenda del naufragio. Oggi vertice a Palazzo Chigi.

Il presidente della Repubblica Mattarella segue con allarme la vicenda del naufragio del barcone di migranti nel Canale di Sicilia. Il capo dello Stato è in contatto con il premier Renzi. Alle 17 il presidente del Consiglio ha convocato un vertice a Palazzo Chigi con i ministri degli Esteri Gentiloni, dell’Interno Alfano, della Difesa Pinotti, delle Infrastrutture Delrio e il sottosegretario ai Servizi Minniti.

Se la notizia del triste bilancio sarà confermata si tratterebbe del più grave naufragio della storia di Triton che ha sostituito il vecchio Marenostrum su insistenza del governo italiano e ritenuto da molti inefficace come sempre più dimostrano le notizie che stanno arrivando.

Frontex: si fa quel che si può

“Al momento facciamo quello che possiamo con i mezzi a disposizione”. E’ quanto dichiarato all’Adnkronos dalla portavoce di Frontex, Ewa Moncure, che replica così a chi sottolinea i limiti dell’operazione europea Triton nelle operazioni di pattugliamento del Mar Mediterraneo.
“Questa è la situazione attuale.Non posso dire nulla sulla possibilità di eventuali ampliamenti della missione, per raggio d’azione e numero di navi impiegate,che sono temi che attengono alla sfera politica” ha aggiunto.

L’allarme della Commissione Europea

Solo qualche giorno fa la portavoce della commissione europea aveva lanciato l’allarme: le cose peggioreranno a causa del bel tempo che si stabilizzerà e della situazione politica dei paesi di provenienza dei profughi sempre più carente e drammatica.

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Autore: Donato Paolino

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