Rapporto OCSE Italia: ok Jobs Act ma continuare con le riforme. Pil +0,6% nel 2015 e al +1,5% nel 2016

Roma, 4 giugno 2015 – L’Ocse, promuove il Jobs Act, e prevede una diminuzione della disoccupazione in Italia che grazie alla crescita scenderà, ma resterà comunque elevata: al 12,7% nel 2015 e al 12,1% nel 2016. Lo si apprende nel Rapporto Ocse diffuso ieri.

[easy_ad_inject_1] Il Pil stimato riferito al nostro Paese è a +0,6% nel 2015 e al +1,5% nel 2016. Il Debito si stima al 133,2% del Pil nel 2015 e al 132% nel 2016. Il Rapporto Deficit/Pil si posizionerà al 2,6% nel 2015 e al 2% nel 2016 e i rimborsi pensionistici per effetto della sentenza della Corte Costituzionale che ha privato di efficacia legislativa la norma della legge Fornero sulle indicizzazioni bloccate non peseranno sulle stime del deficit.

L’inflazione si prevede allo 0,2% nel 2015 e all’1,3% nel 2016.

L’Ocse, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, raccomanda al nostro Paese di avanzare con le “riforme istituzionali e strutturali”.

Per quanto riguarda in particolare il Job Acts, nel rapporto OCSE si legge: “ha il potenziale per migliorare drasticamente il mercato del lavoro”. Considerata positiva anche la nuova legge elettorale, “uno sviluppo positivo perché porterà probabilmente a governi più stabili e a ridurre l’incertezza politica”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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