Omicidio Yara Gambirasio. Massimo Bossetti al processo: “su di me tutte bugie”

Bergamo, 18 dicembre 2015 – Massimo Bossetti, imputato nel processo che si svolge a Bergamo, per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio, oggi in aula ha sbottato, alzandosi in piedi durante la deposizione di un testimone e affermando che ciò che diceva di lui “sono tutte bugie”.

[easy_ad_inject_1]”Non è vero, non è vero, mi state solo denigrando, sono tutte bugie su di me. Non è vero che ho minacciato di uccidermi e non ho mai detto di essere in crisi”, ha detto Bossetti interrompendo il testimone mentre deponeva, secondo il quale l’imputato gli aveva confidato di voler porre fine alla sua vita per problemi con la moglie Marita.

Sono stati diversi i testimoni che si sono susseguiti in aula oggi e, da quanto si apprende, sembra che tutti i colleghi di lavoro di Bossetti abbiano riferito che l’uomo aveva atteggiamenti strani sul luogo di lavoro.

Massimo Bossetti ha reagito di nuovo in aula quando uno dei testimoni ha riferito che l’imputato gli aveva raccontato di avere un tumore alla testa per assentarsi dal lavoro.

“Mi vergogno e mi scuso, è vero, ho raccontato la storia del tumore alla testa soltanto perché era l’unica scusa valida che avevo pensato per assentarmi e trovare qualche lavoro in altri cantieri, visto che lì non ero pagato”

ha detto Bossetti ammettendo di aver mentito.

Autore: Vincent Dimaggio

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