Oms: virus Zika “emergenza internazionale”. I consigli per evitare il contagio

Ginevra, 2 febbraio 2016 – La diffusione del virus Zika è ufficialmente un’emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale. Lo ha dichiarato l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha istituito una commissione ad hoc per il presunto legame tra il virus Zika e la microcefalia nei neonati.

Come era già successo prima per la Polio e poi per l’Ebola, ora anche per il virus Zika l’Oms ha dichiarato che si tratta di un’emergenza internazionale di salute pubblica. Il virus, secondo gli esperti, rappresenta una minaccia, seppur meno preoccupante delle altre, da non sottovalutare, proprio per il suo presunto legame con la microcefalia nei neonati, anche se non ancora scientificamente provato.

“Gli esperti sono stati d’accordo nell’affermare che la relazione causale tra l’infezione da virus Zika in gravidanza e la microcefalia è fortemente sospetta, anche se non è ancora scientificamente provata, ma nel dubbio è meglio prendere precauzioni. Il comitato non ritiene al momento che ci siano le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus”

ha spiegato il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan.

Nel valutare il livello di minaccia, i 18 esperti e consulenti dell’Oms hanno esaminato in particolare la forte associazione, nel tempo e luogo, tra l’infezione con il virus Zika trasmesso dalla zanzara Aedes aegypti e un aumento dei casi rilevati di malformazioni congenite e complicanze neurologiche. Tutti d’accordo sulla necessità urgente di coordinare gli sforzi internazionali per indagare e comprendere questo presunto legame tra il virus Zika e la microcefalia, una malformazione neurologica che comporta testa e cervello più piccoli.

Per tutti questi motivi, alle donne in gravidanza sono sconsigliati i viaggi nei paesi a rischio, si tratta di 20 Paesi tropicali e subtropicali, e in particolare il Brasile. Quanto all’Italia possiamo stare tranquilli.

“In Italia possiamo stare tranquilli. Questa è una malattia benigna con un decorso rapido. Arriveranno solo casi di importazione. Le zanzare portatrici del virus Zika potrebbero arrivare con gli aerei ma difficilmente trasmetterebbero la malattia perché questo non è un periodo di zanzare”

ha detto il professor Massimo Andreoni, direttore malattie infettive all’Università Torvergata di Roma, intervistato al Tg1.

Secondo l’Oms è necessaria una risposta internazionale coordinata per ridurre al minimo la minaccia Zika nei paesi colpiti e ridurre il rischio di ulteriore diffusione internazionale. Allo stato attuale, le più importanti misure di salvaguardia, riguardano il controllo delle popolazioni di zanzare e la prevenzione delle punture di zanzare nei soggetti a rischio, soprattutto le donne in stato di gravidanza.

Il comitato istituito dall’Oms raccomanda alle donne in gravidanza di non recarsi in paesi a paricolo virus Zika, specie in Brasile, anche se non sono state imposte restrizioni su viaggi o scambi con i paesi, aree e/o territori con la trasmissione del virus Zika.

Per coloro che si dirigono verso le zone colpite dal virus si raccomanda di coprire bene ogni zona cutanea del corpo per evitare morsi di zanzare e di evitare di uscire all’imbrunire quando l’aria è più umida e quindi preferita dalle zanzare.

Come misura precauzionale, il Comitato dell’Oms ha formulato le seguenti ulteriori raccomandazioni:

Trasmissione del virus Zika
– Sorveglianza per l’infezione da virus Zika rafforzata, in particolare nelle zone più a rischio.
– Lo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici per l’infezione da virus Zika dovrebbe essere la priorità per favorire misure di sorveglianza e di controllo.
– Comunicazione del rischio potenziata nei paesi con la trasmissione del virus Zika per rispondere alle preoccupazioni della popolazione, migliorare l’impegno della comunità, migliorare il reporting, e garantire l’applicazione delle misure di controllo dei vettori e delle misure di protezione personali per ridurre il rischio di esposizione al virus Zika.
– L’attenzione dovrebbe essere data a garantire donne in età fertile e le donne in gravidanza soprattutto fornendo le informazioni e i materiali necessari per ridurre il rischio di esposizione.
– Le donne in gravidanza che sono state esposte al virus Zika devono essere informate e seguite fino alla nascita dei bambini.

Misure a lungo termine
– Adeguate attività di ricerca e sviluppo dovrebbero essere intensificate per i vaccini virali Zika, terapie e strumenti diagnostici.
– Nelle aree colpite dal virus Zika i servizi sanitari dovrebbero essere preparati per i potenziali aumenti di sindromi neurologiche e/o malformazioni congenite.

Misure di viaggio
– Non ci sono restrizioni sui viaggi e gli scambi con i paesi, aree e/o territori con la trasmissione del virus Zika.
– I viaggiatori in aree con trasmissione del virus Zika dovrebbero ricevere aggiornamenti sulla situazione e consigli sui potenziali rischi e misure appropriate per ridurre la possibilità di esposizione a punture di zanzara.
– Le raccomandazioni dell’OMS in materia di disinfestazione standard di aerei e di aeroporti dovrebbero essere pienamente attuate.

Condivisione dei dati
– Le autorità nazionali dovrebbero garantire la segnalazione e la condivisione di informazioni di importanza sanità pubblica relative a questa emergenza sanitaaria in modo rapido e tempestivo.
– Studi virologici ed epidemiologici basati su dati clinici relativi ai tassi di aumento di microcefalia e/o GBS, e la trasmissione del virus Zika, devono essere rapidamente condivisi con l’OMS per facilitare la comprensione internazionale dei questi eventi, per orientare il sostegno internazionale e dare la priorità alla ricerca e allo sviluppo del prodotto.

Al momento contro il virus Zika non esistono né farmaci né vaccini.

Autore: Vincent Dimaggio

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