Caldo e farmaci non vanno d’accordo. Dall’Aifa i consigli per conservare i medicinali

Roma, 17 luglio 2015 – Caldo e farmaci non vanno d’accordo, ecco perché l’Aifa ha deciso di spiegare il corretto modo per conservare e prendere i medicinali nel periodo estivo. Il caldo record e l’afa di questi giorni hanno fatto registrare temperature molto elevate che unite alla forte umidità fanno percepire al corpo una temperatura ancora più alta, che può causare rischi per la salute, specie nei soggetti più a rischio, come anziani e bambini.

[easy_ad_inject_1]L’Aifa, l’Agenzia Italiana per il Farmaco, consiglia dunque di prestare molta attenzione nell’assunzione di farmaci nel periodo estivo e specialmente in questi giorni, vista l’eccezionale ondata di caldo che ha colpito il nostro Paese. Le condizioni ambientali, infatti, possono incidere sull’integrità, l’efficacia e la sicurezza dei medicinali.

“Alcuni farmaci, a causa del loro meccanismo di azione, possono interferire con il meccanismo della termoregolazione o alterare lo stato di idratazione. L’elenco di seguito individua diverse categorie di farmaci che, in base ai meccanismi di interferenza con gli effetti del caldo, possono aggravare gli effetti delle alte temperature sulla salute. In casi estremi e solo su consiglio del medico curante può essere valutata la necessità di una rimodulazione della terapia”

spiega l’Aifa.

I farmaci anticolinergici, ad esempio, con il caldo possono interferire con la termoregolazione, ridurre lo stato di vigilanza, ostacolare la sudorazione; così come gli antistaminici possono inibire il meccanismo di sudorazione e ridurre la pressione arteriosa; gli antidepressivi possono ridurre la sudorazione, interferire con la termoregolazione centrale e ridurre lo stato di vigilanza; mentre gli antiepilettici possono ridurre lo stato di vigilanza e aumentare lo stato di confusione.

L’Aifa ha deciso, perciò, di intervenire e spiegare come conservare correttamente i farmci e proteggerli dal caldo durante la stagione estiva.

“Le corrette modalità di conservazione dei farmaci sono indicate all’interno del Foglio Illustrativo. Qualora non siano specificate, la regola generale prevede che vengano riposti in luogo fresco e asciutto a una temperatura inferiore ai 25°. In questo modo è possibile assicurarsi che le caratteristiche farmacologiche e terapeutiche si mantengano inalterate per tutto il periodo di validità indicato sulla confezione. Se si espongono i medicinali per un tempo esiguo (una o due giornate) a temperature superiori a 25°, non se ne pregiudica la qualità, ma, in caso di esposizione prolungata, se ne riduce considerevolmente la data di scadenza. Se invece la temperatura di conservazione è specificatamente indicata, non rispettarla potrebbe addirittura renderli dannosi”

spiega l’Aifa in una nota.

Se, invece, state per mettervi in viaggio o soggiornate fuori casa i medicinali possono essere trasportati in un contenitore termico e, ricordate, che occorre evitare sempre l’esposizione a fonti di calore e alla luce diretta del sole.

Chi soffre di diabete o di patologie cardiache è fondamentale – dice l’Aifa – che sappia che un’alterazione di una dose di un farmaco essenziale, come ad esempio l’insulina o la nitroglicerina, può essere rischiosa. I farmaci a base di insulina, infatti, vanno sempre conservati in frigorifero. Se si è in viaggio o se si ha la necessità di tenerli in auto per una qualsiasi emergenza, questi medicinali devono essere conservati in un contenitore sicuro che li mantenga costantemente alla giusta temperatura.
Un’attenzione particolare va, inoltre, prestata ai farmaci antiepilettici e anticoagulanti, poiché piccole modificazioni in medicinali come questi possono fare una grande differenza in termini di salute.

In casa si consiglia, inoltre, di riporre i medicinali non in un cassetto del bagno come purtroppo si è soliti fare. Quello è il posto peggiore a causa dell’umidità che solitamente è frequente in quella stanza della casa. Meglio, dunque, conservare i farmaci in un armadio di tela in un ripostiglio, in camera da letto o in un mobile da cucina lontano, sempre, da fonti di calore.

Infine, l’Aifa sottolinea che è importante mantenere i contenitori originali etichettati che sono progettati in maniera tale da proteggere e conservare i medicinali.

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Autore: Donato Paolino

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