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Ondata di caldo. Il decalogo dei per evitare i colpi di calore nei bambini

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Roma, 2 luglio 2015 – E’ arrivato il grande caldo africano sul nostro Paese che porterà temperature elevate e soprattutto tanta umidità che metterà a dura prova il nostro organismo, specie quello dei soggetti più a rischio come anziani e bambini. I bambini, in particolare, sono molto più vulnerabili in quanto hanno una termoregolazione meno efficace, proprio perché il loro corpo ha dimensioni più piccole, e la superficie corporea che permette la traspirazione è molto ridotta rispetto a quella degli adulti.

[easy_ad_inject_1] In particolare si segnalano cinque città a rischio per anziani, bambini e chi soffre di patologie:Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino. Tutte contrassegnate dal bollino arancione, livello 2 su una scala da 0 a 3. Temperatura oltre 36-38 grandi, al Nord e in Toscana, Lazio e Sardegna. Il bollino rosso arriva venerdì e in altre 4 città: Bologna, Firenze, Roma e Trieste. Colonnina di mercurio sopra la media di 7-10 gradi anche sulle Alpi. Punte di 30° a 1000 metri di altezza.

Il Ministero della Salute, vista l’eccezionale ondata di calore che sta investendo l’Italia e che si prevede permanga per almeno una decina di giorni, raccomanda molta attenzione per neonati e bambini piccoli per evitare possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico, che possono causare anche la morte.

La prima cosa da non sottovalutare è che non bisogna mai lasciare i bambini soli in macchina, anche se ci si allontana per pochi minuti. I rischi a cui si va incontro sono molto gravi. Negli episodi più tragici – spiega il Ministero della Salute in un comunicato – è successo che il genitore non ha nemmeno avuto la percezione di aver dimenticato il proprio bambino in macchina, fino a quando, a fine giornata, ha scoperto il corpicino senza vita nell’auto. Questi incidenti possono accadere anche a genitori amorevoli e di qualsiasi ceto sociale. In altri casi può succedere che i bambini entrino nell’abitacolo dell’auto e chiudono accidentalmente le portiere o restano intrappolati nel bagagliaio, senza che i genitori se ne accorgano.

Per evitare il colpo di calore, dovuto ad un innalzamento improvviso della temperatura corporea, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha stilato un decalogo con consigli utili su come fronteggiare i colpi di calore nei bambini.

1. Evitare di far uscire il bambino e di fargli praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde;
2. Non esporlo mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 17);
3. Aumentare la ventilazione dell’ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore. È possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa. Importante utilizzare la funzione deumidificazione;
4. Far indossare al bambino indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione;
5. Preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari;
6. Esporre il bambino sempre con prudenza e solo dopo l’anno di vita al sole diretto. I raggi solari sono molto utili perché favoriscono la produzione di vitamina D, ma l’esposizione deve avvenire in maniera graduale;
7. Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione. Un’esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle;
8. Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno;
9. Aumentare l’apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione. In caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali;
10. Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.

Nel caso in cui il bambino manifesti i sintomi di un colpo di calore, il consiglio degli esperti è di spostarlo subito in una zona ombreggiata e ben areata. Se il piccolo ha un mancamento “è necessario porlo a terra sdraiato con gli arti inferiori più sollevati rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi”.
Se invece tra gli altri sintomi compare anche la febbre superiore a 38°, va somministrato al bambino un farmaco antipiretico, quale il paracetamolo o l’ibuprofene. Se son ci sono miglioramenti allora bisogna portare subito il bambino al più vicino Pronto soccorso.

Per chi ne volesse sapere di più può consultare l’opuscolo del Ministero della salute “Estate Sicura. Mai lasciare i bambini soli in macchina. Attenti ai colpi di calore“.

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