Ossa forti bevendo tè: tre tazze al giorno riducono rischio fratture

Adelaide (Australia), 12 febbraio 2016 – Tre tazze di tè al giorno, specie di tè nero e verde, riducono il rischio di fratture negli anziani del 30% circa e rendono le ossa più forti. E’ quanto emerge da uno studio condotto da Jonathan Hodgson presso la Flinders University di Adelaide, in Australia.

Il tè potrebbe dunque diventare presto una potente arma contro l’osteoporosi, una malattia che causa l’indebolimento delle ossa nel processo di invecchiamento. Il segreto, secondo gli esperti, starebbe nell’elevato contenuto di flavonoidi di questa bevanda, così tanto amata nei paesi anglosassoni.

Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato 1.188 donne, di età media di 75 anni, per un periodo di dieci anni. Le partecipanti allo studio hanno risposto a questionari sulle loro abitudini, circa l’assunzione di tè in particolare, e poi sono state attentamente monitorate per verificare se riportassero fratture.

Nel corso dei dieci anni di osservazione tra i soggetti coinvolti si sono verificate 288 fratture, di cui 129 all’anca. I ricercatori hanno osservato che il consumo giornaliero di tè aveva protetto le ossa di alcune delle donne coinvolte.

Dai risultati dello studio, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, è emerso che le donne anziane che bevevano regolarmente tre tazze di tè al giorno avevano il 30% in meno di possibilità di riportare una frattura alle ossa, rispetto a coloro che bevevano meno di una tazza di tè a settimana o per niente.

Secondo i ricercatori, bere una sola tazza di tè al giorno ridurrebbe il rischio di fratture del 9%. Anche in questo caso risulta fondamentale la dieta, in quanto cattive abitudini alimentari, specie durante la gioventù, possono aumentare i pericoli che più tardi nella vita si sviluppi l’osteoporosi.

“C’è un crescente interesse per il ruolo svolto dai fattori nutrizionali nell’osteoporosi e nelle fratture. È stato dimostrato che i cibi ricchi di flavonoidi, come frutta, verdura e tè, possano possano essere correlati alla perdita della densità ossea e gli esiti delle fratture. I flavonoidi rappresentano una grande classe di sostanze fitochimiche ampiamente presenti negli alimenti vegetali e, per molte popolazioni, la fonte principale di queste sostanze è costituita dal tè. Con il nostro studio abbiamo dimostrato che un consumo elevato di tè nero e flavonoidi è associato ad un minor rischio di fratture nelle donne anziane”

ha spiegato il dottor Jonathan Hodgson, che ha coordinato lo studio.

Hodgson precisa che i risultati dello studio supportano l’ipotesi che il tè e i suoi flavonoidi possano avere un effetto protettivo ma sono necessarie ulteriori ricerche prima che questi risulati possano essere tradotti in raccomandazioni dietetiche per la prevenzione dell’osteoporosi.

“Ma se la riduzione cento 30% del rischio sarà confermata da altri studi, il tè potrebbe diventare un ottimo e naturale integratore alimentare da aggiungere alla dieta per la prevenzione delle fratture”

conclude Jonathan Hodgson.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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