Padova. Eseguito trapianto di mini cuore bionico in giovane già trapiantato. Primo trapianto al mondo

Un grande successo per la medicina italiana e mondiale. Un cuore artificiale totale CardioWest 50 cc, più piccolo, adatto a giovani e donne, è stato appena impiantato a Padova. Il trapianto è stato eseguito per la prima volta in Italia e per la prima volta al mondo in un giovane già trapiantato.

Padova, 23 agosto 2015 – Per la prima volta al mondo, presso l’Azienda ospedaliera di Padova, è stato impiantato ad un ragazzo di 26 anni, che aveva già subito un trapianto di cuore all’età di 15 anni, un mini cuore artificiale che sostituisce in tutto e per tutto l’organo.

[easy_ad_inject_1]Il delicato intervento, durato 11 ore, è stato eseguito dal Prof. Gino Gerosa, direttore della Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, con il dr. Cosimo Guglielmi e il dr. Vincenzo Tarzia, coadiuvato dall’equipe di anestesisti ed infermieri di sala operatoria.

Il mini cuore artificiale impiantato al paziente si chiama “CardioWest 50 cc“, si tratta di un cuore totale artificiale fabbricato negli USA, più piccolo, e perciò adatto a giovani e donne, che pesa soltanto 200 grammi ed è ricaricabile direttamente dal paziente. L’intervento è stato eseguito per la prima volta in Italia e per la prima volta al mondo su un giovane paziente proprio perché il nuovo dispositivo è stato progettato su misura in modo da poter essere impiantato nel torace di giovani e donne.

Il paziente all’età di 15 anni era stato già sottoposto ad un trapianto di cuore tradizionale ma le terapie anti-rigetto a cui si era dovuto sottoporre lo hanno fatto ammalare di un grave linfoma che gli era stato diagnosticato l’estate scorsa.

Nei pazienti cardiotrapiantati, può presentarsi questa neoplasia come conseguenza della terapia con farmaci immunosoppressori assunti per prevenire il rigetto d’organo – spiega in un comunicato l’Azienda ospedaliera di Padova. L’incidenza della possibile complicanza neoplastica aumenta con il passare del tempo dal trapianto. A 10 anni dal trapianto, il linfoma è pari al 2%.

Le cure anticancro a cui il paziente si è dovuto sottoporre, hanno compromesso irrimediabilmente il cuore che gli era stato trapiantato.

“A questo punto l’unica via percorribile per il ragazzo, non avendo recuperato la funzionalità cardiaca, non potendo subire un nuovo trapianto di cuore umano per la neoplasia in atto, era il cuore artificiale totale per giovani che non era mai stato impiantato prima in Italia”

ha dichiarato il prof. Gerosa.

Per non compromettere la sopravvivenza del giovane paziente, i medici hanno provveduto ad un primo trattamento con la macchina cuore-polmone ECMO, in modo da arginare lo scompenso cardiaco quasi terminale e poterlo poi trasferire in ambulanza, sempre in ECMO, nel Centro Cardochirurgico di Padova.

“Dopo aver espiantato il cuore trapiantato dodici anni prima, operazione particolarmente complessa vista la situazione anatomica legata al precedente trapianto cardiaco, abbiamo inserito il nuovo cuore artificiale totale, di soli 200 grammi, di dimensioni contenute, lo abbiamo attivato permettendo il recupero dei vari organi danneggiati. Il cuore artificiale totale è stato connesso con i grandi vasi sanguigni del torace del paziente e una consolle esterna gli fornisce l’aria capace di far muovere i diaframmi presenti all’interno del cuore artificiale, in grado di eiettare il sangue”

ha spiegato il Prof. Gerosa.

“Nuovo scenario che si è potuto aprire grazie anche all’innovazione tecnologica di cui questa Azienda si è dotata da anni, sia per gli impianti VAD che per i cuori artificiali totali i quali sostituiscono completamente il cuore, strumenti salvavita in attesa di trapianto di cuore umano. Il costo di un cuore artificiale totale si aggira intorno agli 80.000 Euro, e può veramente ridare la vita”

ha affermato il dr. Claudio Dario, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova .

Il giovane paziente ora è in buone condizioni di salute, è guarito completamente dal linfoma ed è stato dimesso dall’ospedale.

Il suo nuovo cuore artificiale ha un’autonomia di circa 6 ore e non necessita di farmaci immunosoppressivi. Per questo giovane ragazzo inizia sicuramente una nuova vita.

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Autore: Vincent Dimaggio

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