Meeting CL scarica Padre Carbone. Sospesi dibattiti sul Gender

Rimini, 24 agosto 2015 – Le dichiarazioni di padre Carbone sulle coppie omosessuali che tanta polemica hanno scatenato, evidentemente non sono piaciute ai vertici del Meeting di Comunione e Liberazione che si sta svolgendo in questi giorni a Rimini, visto che sono stati tutti sospesi gli incontri che si sarebbero dovuti tenere allo stand dei domenicani, tutti centrati sul tema della cosiddetta “teoria gender”.

[easy_ad_inject_1]Il dibattito su “Le bugie del gender. Attacco a natura umana, matrimonio e famiglia”, ufficialmente è stato sospeso da CL per “evitare la sovrapposizione di dibattiti ed eventi nel già ricco programma della manifestazione”.

E’ chiaro che si vuole evitare di montare polemiche e far deviare dal suo cammino quello che è lo spirito della manifestazione.

Intanto il prete domenicano ha deciso di non concedere più interviste, né ha dato spiegazioni sul perché il dibattito sia stato sospeso, rinviando i giornalisti che lo incalzavano con le domande ad Emilia Guarnieri, presidente del Meeting di Rimini.

Padre Carbone è arrivato persino a minacciare di azioni legali contro riprese televisive e registrazioni non sono autorizzate.

“Sarete querelati, se continuate. Qui ci sono avvocati e anche un giudice della Corte Suprema di Cassazione. Patti chiari, amicizia lunga”

avrebbe detto padre Giorgio Carbone.

Intanto continuano a far discutere le parole di Padre Carbone pronunciate durante il suo intervento al meeting di Comunione e Liberazione che si sta svolgendo in questi giorni a Rimini. Il prete, appartenente all’ordine dei Domenicani ha detto “Le coppie omosessuali sono più esposte a malattie e a suicidi di quelle eterosessuali”, frase che ha scatenato non poche polemiche sollevando un delicato dibattito.

Il sacerdote nel suo discorso ha citato i risultati di uno studio danese sulle coppie omosessuali durato circa 30 anni, secondo il quale le coppie eterosessuali sarebbero esposte a minori rischi di salute rispetto alle coppie omosessuali.

“Le coppie eterosessuali sono esposte a minori rischi cardiovascolari, respiratori, suicidio, tentato suicidio e Aids, infinitamente minori delle coppie dello stesso sesso conviventi o sposate nel Regno di Danimarca. Questo è un dato di realtà. Bisogna conoscere questi dati che abitualmente sono taciuti”, ha affermato Padre Giorgio Carbone.

Nel corso del dibattito che si è sviluppato in seguito alle dichiarazioni del sacerdote, che hanno suscitato anche la reazione delle associazioni per i diritti degli omosessuali, è intervenuto anche il dottor Renzo Puccetti.

“Quelli tra omosessuali non sono veri matrimoni perché manca la relazione sessuale a fini riproduttivi: equivale a mettere un dito in un orecchio”

ha dichiarato Puccetti.

I due interventi hanno sollevato molte polemiche tuonando come un fulmine a ciel sereno. Le associazioni per i diritti sessuali contestano non solo le dichiarazioni di Padre Carbone e del dottor Puccetti, ma lo stesso studio danese che non spiega in alcun modo quale legame ci possa essere tra le malattie polmonari, ad esempio, e l’orientamento sessuale di una persona e come un eventuale non riconoscimento delle coppie omosessuali possa influire limitando il problema.

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Autore: Vincent Dimaggio

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