Impiantata la mano bionica che si controlla col pensiero come in Star Wars

Roma, 26 febbraio 2015 – Non è una scena del film di Star Wars ma una impresa della scienza realmente applicata. In Australia gli scienziati della Christian Doppler Laboratory for Restoration of Extremity Function presso la Medical University di Vienna, coordinati dal professor Oskar Aszmann, hanno impiantato una speciale mano bionica a tre pazienti che possono così continuare pienamente la normale vita quotidiana, fino a quel momento limitata dall’assenza dell’uso di un arto.

I tre pazienti avevano subito incidenti che gli avevano comportato lesioni del plesso brachiale, è uno dei sei plessi nervosi appartenenti al sistema nervoso periferico costituito dai rami anteriori dei nervi spinali. Tale conseguenza non permetteva più l’uso delle mani, non potevano muovere le dita, non potevano prendere oggetti.

[easy_ad_inject_1]La protesi robotica meccanica ed elettronica che è stata impiantata ai tre pazienti usa dei sensori collegati al sistema nervoso umano che captano i piccoli segnali nervosi e li convertono in movimenti della mano. Sostanzialmente la mano bionica funziona come una mano normale in quanto si controlla con il pensiero.

“In effetti, le lesioni del plesso brachiale rappresentano un’amputazione interna, che separa irreversibilmente la mano dal controllo neurale. Finora, la ricostruzione bionica è stata eseguita solo nel nostro centro di Vienna. Tuttavia, non ci sono limitazioni tecniche o chirurgiche che potrebbero impedire che questa procedura venga fatto in centri con competenze e risorse simili.”

ha detto il professor Oskar Aszmann, Direttore del laboratorio viennese e pioniere in questa nuova tecnica.

Sin dal 2006 il dr.Oskar Aszmann collabora con Otto Bock per esplorare le possibilità e i limiti della ricostruzione bionica che lo ha portato alla creazione di un Centro per la ricostruzione e la riabilitazione a Vienna che si occupa delle attività di recupero e riabilitazione dei pazienti con funzioni compromesse. Questo obiettivo è raggiunto con una grande varietà di tecniche chirurgiche anchye in combinazione con dispositivi meccatronici complessi di ricostruzione neuromuscolare.

Made in Italy. Entra nel vivo il piano straordinario da 260 milioni

Ministro Guidi presiede Cabina di regia con Gentiloni, Padoan, Lupi e Martina

Roma, 26 febbraio 2015 – Al via il piano per valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo. L’obiettivo del Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia per il quale sono stati stanziati 260 milioni di euro e il cui decreto di attuazione è stato appena firmato dal Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi è quello di ampliare il numero delle imprese, in particolare le Pmi, che operano sul mercato globale, espandere le quote italiane del commercio internazionale che hanno visto la bilancia commerciale chiudersi l’anno scorso con un avanzo record di 42,9 miliardi di euro (il miglior risultato in Europa dopo la Germania) e sostenere le iniziative di attrazione degli investimenti esteri in Italia.

[easy_ad_inject_1] Il piano è stato illustrato oggi –  nel corso della Cabina di Regia sull’Internazionalizzazione svoltasi al Mise e co-presieduta dal Ministro Guidi e dal Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni – dal Vice Ministro Carlo Calenda.

Hanno partecipato il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e il Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività culturali Francesca Baracciu. Alla riunione erano presenti anche i vertici di Ice, Cdp, Simest, Conferenza Regioni, Confindustria, Unioncamere, Rete Imprese Italia, Abi e Alleanza Cooperative.

GLI OBIETTIVI DEL PIANO

  • Incrementare il volume dell’export, espandendo la presenza internazionale, in particolare nei Paesi in cui il potenziale è maggiore. Si punta ad incrementare i flussi di export di beni e servizi di circa 50 miliardi di euro entro il triennio.
  • Aumentare il numero complessivo delle imprese esportatrici, trasformando le aziende potenzialmente esportatrici in esportatrici abituali. Negli ultimi anni il numero medio di imprese che operano con l’estero si è aggirato intorno alle 200.000: nell’ambito di tale numero, si ritiene che potrebbe crescere di circa 20.000 unità il numero delle imprese stabilmente esportatrici (tra le 70.000 circa che ne hanno le potenzialità).
  • Cogliere le opportunità legate alla crescita della domanda globale e all’incremento della classe media nei mercati emergenti, sempre più orientata verso modelli di consumo più vicini al modello di specializzazione produttiva dell’export italiano. Si stima una crescita della classe media mondiale di circa 800 milioni di persone nei prossimi 15 anni.
  • Accrescere la capacità di intercettare investimenti esteri; si punta ad ottenere 20 miliardi di dollari di flussi aggiuntivi

A. Iniziative di supporto alle PMI

  1. Potenziamento grandi eventi fieristici nazionali, per valorizzarne sia la funzione di vetrina del Made in Italy, sia l’efficacia nella finalizzazione di business.
  2. Piano di promozione in collaborazione con le principali catene distributive mondiali per sostenere l’ingresso dei prodotti italiani senza brand internazionale
  3. Comunicazione
    Strategia d’attacco per i mercati prioritari con una campagna intensiva di sensibilizzazione e di advertising tramite i media tradizionali e quelli più innovativi (social network e blog)
  4. Segno distintivo unico dell’agroalimentare italiano e altri interventi in occasione di Expo 2015
  5. Piano di valorizzazione delle produzioni di eccellenza
    Attività promozionali ad ampio raggio, soprattutto in favore delle produzioni agricole ed agroalimentari, anche a tutela dei marchi e delle certificazioni di qualità ed origine.
  6. Piano di comunicazione contro l’Italian Sounding in sinergia con i consorzi di tutela e le associazioni di produttori agroalimentari e vitivinicoli DOP ed IGP.
  7. Roadshow per contribuire – in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e le Camere di commercio – alla conoscenza degli strumenti a sostegno dell’internazionalizzazione, anche predisponendo specifici percorsi formativi per stimolare le capacità d’internazionalizzazione delle PMI, con particolare attenzione a quelle che, potenzialmente idonee, non hanno ancora affrontato la competizione internazionale.
  8. Formazione e utilizzo di Temporary Export Manager per favorire l’acquisizione di competenze manageriali internazionali da parte delle PMI.
  9. Supporto all’ e-commerce per favorire l’accesso alle piattaforme digitali e promuovere e-commerce quale nuovo canale di penetrazione commerciale.

B. Attrazione degli investimenti esteri ed assistenza agli investitori

  1. Roadshow specificamente mirati alla presentazione delle opportunità Paese, all’assistenza tecnica all’operatore estero e al suo radicamento sul territorio.
  2. Rafforzamento della struttura dedicata all’interno dell’ICE Agenzia con la creazione di: un sistema di Customer Relationship Management per gli investitori esteri; una piattaforma di condivisione delle informazioni sulle opportunità  di investimento in Italia; un Database degli investitori internazionali; formazione del personale.
  3. Costituzione dei “desk” investimenti e organizzazione del primo Roadshow globale “Invest in Italy”  in raccordo con il MAECI, che tocchi le più importanti piazze finanziarie più importanti del mondo.

INTERVENTI SULLE STRUTTURE

È in corso una profonda riorganizzazione dell’ICE Agenzia – soprattutto per rafforzare l’orientamento all’utenza/PMI e il coordinamento dell’attività di attrazione degli investimenti – che ha già fatto registrare risultati in termini di maggiore efficienza e contenimento di costi.

Sul piano dei servizi finanziari, l’esigenza di poter disporre di una moderna ExImBank è avvertita da più parti ed è un tema attualmente all’esame del Parlamento.

AREE E PAESI FOCUS

Nel triennio 2015 – 2017 le attività saranno concentrate nei seguenti Paesi focus, verso cui  s’indirizzeranno prevalentemente le missioni istituzionali ed imprenditoriali:

USA e Canada, con interventi destinati alle aree provinciali più dinamiche, in cui finora le azioni promozionali sono state meno estese e meno incisive, in considerazione delle potenzialità di allargamento delle nostre quote di mercato; che saranno  Cina quale mercato con una crescita molto dinamica, Giappone paese con il quale l’Italia ha da molti anni solide relazioni economiche; i Paesi del Golfo in quanto economie che hanno subito minori contraccolpi della crisi economica mondiale; i Paesi dell’ Africa sub sahariana: Congo, Etiopia, Mozambico, Angola e dell’Asia centrale: Azerbaijan, Kazakistan per il loro valore strategico e per gli interessanti progetti infrastrutturali varati dai rispettivi Governi; Paesi dell’Alleanza del Pacifico: Messico, Colombia, Perù e Cile dove si svolgeranno le prossime missioni istituzionali; Cuba, per le recente apertura ai commerci internazionali; il sud est asiatico: Vietnam, Malesia e Indonesia, in vista della costante espansione dei loro mercati.

Opa Mediaset su Rai Way. Renzi: “non è politica ma mercato”

Roma, 26 febbraio 2015 – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi torna sulla questione relativa all’offerta pubblica di acquisto (opa) lanciata da Ei Tower, società del gruppo Mediaset per l’acquisizione di Rai Way, società per azioni del gruppo Rai che possiede la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai e ha il compito di gestire e mantenere tali impianti di diffusione.

“Dovete considerare le operazioni di mercato per quelle che sono, non politiche ma di mercato. Per questo serve la libertà di chi è sul mercato e il rispetto delle regole. Il governo ha messo delle regole, che riguardano il 51% pubblico, e non intende modificarle. Per me la discussione è finita qui».

[easy_ad_inject_1] Renzi ha di fatto confermato e non è andato oltre a quanto già ieri comunicato da Palazzo Chigi secondo il quale: “un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri ha stabilito di mantenere in capo a Rai una quota del capitale non inferiore al 51%“.

Restano i dubbi sul perché Mediaset abbia lanciato questa operazione che sa più di sfida politica e prova di forza che di acquisizione finanziaria.

Non la pensa così il Movimento Cinque Stelle convinti che la cessione di quote Rai a Mediaset è un’estensione del Patto del Nazareno.
“Se Mediaset acquisterà RaiWay avremo un diretto concorrente che avrà la totalità delle strutture che veicolano l’informazione televisiva in questo Paese.” ha dichiarato inoltre Nicola Fratoianni di Sel.

intanto si attende il cda straordinario di Rai Way convocato d’urgenza per le 17 di oggi, nel quale, come comunicato dal presidente Camillo Rossotto si terrà una «normale informativa ai consiglieri» sull’Opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio) di Ei Towers.

Svelata l’identità di Jihadi John il boia dell’Isis

Londra, 26 febbraio 2015 – E’ stato reso noto il nome di “Jihadi John” del boia dell’Isis che tutti abbiamo conosciuto attraverso la propaganda mediatica con i video integrali di decapitazione.

Si chiamerebbe Mohammed Emwazi, ha 27 anni ed è di Londra. Sarebbero questo il nome di “Jihadi John“, il boia Isis che parla con accendo inglese in ogni video integrale che mostra la decapitazione degli ostaggi occidentali.

A rivelarlo è il sito della BBC, la maggiore emittente inglese,  secondo cui si tratta di un cittadino britannico della zona ovest di Londra, noto già precedentemente ai servizi di sicurezza britannici ma che non è stato rivelato prima per ragioni operative. Su di lui i servizi saprebbero tra l’altro che ha viaggiato in Somalia nel 2006 ed è presumibilmente legato alla rete somala al-Shabab.

[easy_ad_inject_1] Jihadi John, alias Mohammed Emwazi, fece la sua prima apparizione scioccando il mondo nel video Isis diffuso lo scorso ottobre dove si mostrava la barbara uccisione del giornalista americano James Foley, prima poi nei video integrali di decapitazione di Steven Sotloff, dell’ operatore umanitario britannico David Haines, del tassista britannico Alan Henning, e, infine dell’ operatore umanitario statunitense Peter Kassig.

 

 

Afghanistan. 187 morti e 100 feriti per valanghe

Kabul, 25 febbraio 2015 – Si aggrava ancora il bilancio della serie di valanghe che hanno travolto ieri alcuni villaggi nelle zone di Pariyan, Darah e Bazarak, nella provincia di Panjsher, nell’ est dell’Afghanistan.
Secondo quanto comunicato da Khaama Press si parla di 187 morti e 100 feriti almeno, ma si tratta di un bilancio ancora provvisorio ed è destinato ad aumentare dato l’alto numero di dispersi.

[easy_ad_inject_1] Le valanghe hanno infatti seppellito sotto cumuli di ghiaccio e neve le case di almeno cinque distretti, come fa sapere il vice governatore provinciale, Abdul Khabir Bakhshi. Le maggiori vittime si sarebbero registrati in quelli di Paryan ed Hesa-e-Awal, che hanno registrato il maggior numero di vittime.

A causare le valanghe sarebbero state le forti e abbondanti nevicate che hanno interessando il nord est di Kabul due notti fa e che starebbero ancora interessando la zona.

Telefonata Claudio Lotito. Pino Iodice convocato per 4 ore in procura Figc

Napoli, 26 febbraio 2015 – Sviluppi si registrano oggi sulla telefonata di Claudio Lotito al direttore generale dell’Ischia Pino Iodice.
Il dirigente campano che ha registrato la telefonata di Lotito a sua insaputa è giunto oggi in procura federale della Figc accompagnato dall’avvocato Eduardo Chiacchio.

La procura federale lo ha convocato in merito alla telefonata con il presidente della Lazio e consigliere federale, Claudio Lotito, che ha fatto scalpore nei giorni scorsi e sul quale la procura ha aperto un fascicolo.

[easy_ad_inject_1]Prima di lui era entrata nella sede di via Campania il sostituto procuratore Antonella Arpini che lo ascolterà col vice procuratore Carlo Loli Piccolomini.
Secondo quanto si apprende durante il colloquio, durato 4 ore, Iodice avrebbe consegnato anche gli sms scambiati con altri dirigenti di club.
Pino Iodice è stato sentito venerdì scorso anche dalla Procura di Napoli come persona informata sui fatti dai pm Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri. Al momento, non ci sarebbero ipotesi di reato.

Primarie PD Campania. Gennaro Migliore ritira la candidatura

Napoli, 26 febbraio 2015 – L’ex vendoliano Gennaro Migliore ha deciso il ritiro della sua candidatura alle primarie del centrosinistra in Campania. In campo per le primarie del pd (previste per domenica prossima) Vincenzo De Luca, AndreaCozzolino, Marco Di Lello e Aniello Di Nardo. Il vincitore dovrà poi contendere la poltrona di Palazzo Santa Lucia contro il candidato del centro destra, l’attuale presidente della Regione Campania uscente, Stefano Caldoro.

[easy_ad_inject_1]La decisione di Gennaro Migliore di ritirare la candidatura è maturata nella giornata di ieri, dopo le tensioni registrate nel partito campano ed è divenuta definitiva questa mattina, dopo un colloquio con il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Fanno ancora discutere le parole di Guglielmo Vaccaro: “Tra me e il segretario Renzi c’è una totale identità di vedute: ambedue sappiamo che per la democrazia e l’integrità delle casse pubbliche Caldoro è meglio di De Luca e Cozzolino. Ma lui non lo può dire. Mentre noi che abbiamo qualche responsabilità in meno possiamo dire anche le verità più scomode”.

Gennaro Migliore già dirigente del Partito della Rifondazione Comunista, è stato deputato e capogruppo di Rifondazione Comunista – Sinistra europea dal 2006 al 2008.È stato capogruppo alla Camera per Sinistra Ecologia Libertà nella XVII Legislatura. Il 22 ottobre 2014 ha annunciato la sua iscrizione al Partito Democratico.

Legge responsabilità civile dei magistrati. Sabelli (Anm): Questa riforma danneggia i cittadini, soprattutto i più deboli

Roma, 25 febbraio 2015 – La posizione critica dell’Associazione Nazionale Magistrati sulla nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati approvata due giorni fa dalla Camera è stata ulteriormente chiarita oggi dal presidente Rodolfo Sabelli in conferenza stampa nella quale ha dichiarato:

“Con la riforma della responsabilità civile dei magistrati si compie un progetto non recente, pluridecennale. La riforma è stata presentata come una legge che tutela meglio i cittadini, purtroppo non è così. Il tema è essenzialmente politico”.

La nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati ha sia un valore simbolico, sia al contempo intimidatorio:

“Si è voluto mandare un messaggio. Il problema è il valore simbolico della riforma, ma ci sono anche degli effetti processuali con il turbamento degli equilibri processuali. Si tentera di intimidire il giudice, anche se i giudici non si lasceranno intimidire”.

[easy_ad_inject_1]  Si tratta di una legge piena di novità negative, secondo Sabelli, rispetto alla precedente statuizione normativa e non è per niente vero che la riforma la vuole l’Europa:

“Le novità negative sono molte. La legge è stata presentata come voluta dall’Europa, ma non è assolutamente così. L’Europa non ha mai parlato di responsabilità civile dei magistrati. Slogan come ‘Lo chiede l’Europa’ e ‘Chi sbaglia paga’ sono demagogici. Questa riforma danneggia i cittadini, soprattutto i più deboli”.

Insomma questa legge non tutela i cittadini che, secondo Sabelli, avrebbero bisogno che i politici e il parlamento adottassero ben altri provvedimenti:

“I cittadini potranno essere tutelati solo dalla buona giustizia, che si fa con le buone riforme, che il governo non ha ancora fatto-. Vogliamo sfidare la politica sul campo delle riforme per la buona giustizia, indicando dei punti semplici e chiari, come l’abrogazione della legge ex Cirielli e il blocco dei termini di prescrizione dopo il primo grado, e l’estensione alla corruzione delle norme antimafia”.

Sanzioni Russia. Sergei Lavrov contro contro Ue e Usa: “Le minacce di nuove sanzioni usate per distrarre”

Mosca, 26 febbraio 2015 -Il ministro del esteri russo Sergei Lavrov attacca Unione Europea e Stati Uniti d’America sulle nuove sanzioni minacciate per Mosca.

“Le dichiarazioni del segretario di Stato John Kerry e del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su nuove sanzioni contro la Russia mirano a distrarre l’attenzione dagli accordi di Minsk”. “Essi provano a montare una isteria pubblica, sostengono completamente il punto di vista delle autorità di Kiev”.

ha detto Lavrov che con diretto riferimento alla questione ucraina aggiunge che le condizioni per il ritiro delle armi pesanti come deciso dagli accordi di Minsk tra Merkel, Putin, Poroshenko e Hollande “sono irrealistiche”:

[easy_ad_inject_1]  “Tutti capiscono che le tregue e i cessate il fuoco ideali non esistono“.

La situazione dunque sembra complicarsi soprattutto alla luce delle recenti accuse di “genocidio” da parte del presidente russo Vladimir Putin all’Ucraina dopo la decisione di Kiev tagliare le forniture di gas nelle zone occupate da separatisti ribadendo che quanto pagato in anticipo dal governo ucraino per il gas sono appena sufficienti “per coprire soltanto altri tre-quattro giorni“.

Senza altri versamenti da Kiev “Gazprom sospenderà le forniture” che, tradotto nella lingua di casa nostra potrebbe comportare lo stop al transito di gas anche verso l’Europa.

Madonna cade dal palco dei Brit Awards ma non si scompone: “Niente può fermarmi”

Roma, 26 febbraio 2015 – E’ diventato un video virale il fuori programma di Madonna, la pop star 56, che ieri sera durante l’esibizione sul palco dei Brit Awards a Londra cade rovinosamente, complice anche il lungo mantello rosso Armani, non debitamente slacciato in tempo. Quando un ballerino ha tirato via il mantello si è tirata via anche Madonna che ha fatto un volo giù dagli scalini della scenografia finendo letteralmente con il “lato b” nella parte inferiore del palco.

[easy_ad_inject_1]Madonna però non si è scomposta, la musica ha continuato a suonare e lei, come nulla fosse si è rialzata ed a continuato a cantare “Living for love”. “Niente può fermarmi” ha commentato Madonna che però, certamente, rivedrà le coreografie per le prossime esibizione con tiri di mantello meno pericolosi.

 “Armani mi ha agganciata. Il mio bellissimo capo è stato allacciato troppo stretto! Ma niente può fermarmi, l’amore mi ha tirato su. Grazie per tutti i vostri auguri. Io sto bene!”

ha detto Madonna ai suoi fan.