Roma. Corteo dei Vigili Urbani di tutta Italia

Roma, 12 feb 2015 – A Roma sono scesi in piazza i vigili urbani da tutta italia nell’ambito dello sciopero nazionale proclamato dal sindacato Ospol. Almeno diecimila vigili urbani, molti dei quali arrivati nella Capitale con pullman, sono confluiti in un corteo iniziato alle 9 di questa mattina da Piazza della Repubblica per raggiungere Bocca della Verità passando per via Cavour, via dei Fori Imperiali e per via del Teatro Marcello.

“Con la vicenda romana è stato gettato fango su tutta la categoria” ha spiegato Luigi Marucci responsabile nazionale dipartimento polizia locale Ospol-Csa.

Fra le motivazioni dello sciopero, gli adeguamenti del trattamento economico, l’equo indennizzo, le cause di servizio, la legge nazionale per l’ordinamentodella Polizia Locale,l’indennità di pubblica sicurezza, il riconoscimento di categoria a rischio, il monitoraggio delle malattie professionali. “Lo sciopero è il primo della storia per questa categoria, con un adesione di oltre l’80% del Corpo”, ha detto il segretario generale del Csa, Francesco Garofalo. Mentre “al corteo che attraverserà la Capitale è attesa una partecipazione di oltre il 40% del corpo della Polizia Locale di Roma”.

Ucraina. A Minsk trovato l’accordo. Tregua dal 15 febbraio

Minsk 12 feb 2015 – Come annunciato domenica dalla cancelliera Angela Merkel, si è tenuto il vertice di Minsk tra Francia, Germania, Russia e Ucraina, durato complessivamente ben 15 ore, per un nuovo piano di pace nel Donbass dove da 10 mesi è in corso un conflitto tra esercito regolare e separatisti filorussi.
I lavori sarebbero iniziati già ieri sera alle 18.30, continuati senza sosta nella notte fino a questa mattina. Dopo le prime ore di trattative Valeri Chaly, consigliere del presidente ucraino Petro Poroshenko, aveva scritto su Facebook che il vertice dovrebbe proseguire ad oltranza fino a che non si trovi “un accordo per una tregua incondizionata”.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di informazione russa Ria Novosti, questa mattina i primi risultati positivi del vertice troverebbero la loro materializzazione in un accordo di pace in 12 punti pronto per la firma. Hollande, Merkel Putin e Poroshenko sarebbero d’accordo ad un “cessate il fuoco” entro 48 ore con conseguente ritiro delle armi pesanti e la creazione di di una zona di sicurezza nell’Est Ucraina.

L’accordo nella sua prima stesura non sarebbe stato firmato per l’opposizione dei leader separatisti filorussi, cosa che ha comportato la continuazione delle trattative tra il presidente russo Putin,quello ucraino Poroshenko,il francese Hollande e la cancelliera tedesca Merkel oltre ad Heidi Tagliavini, rappresentante Osce nel Gruppo di contatto (Mosca,Kiev, Osce, separatisti) fino a qualche ora fa quando in conferenza stampa il presidente russo Putin ha dichiarato in sostanza che l’accordo c’è e prevede una tregua che entrerà effettivamente in vigore da domenica prossima 15 febbraio, e il ritiro da parte di Mosca delle armi pesanti.
Dal canto suo l’Ucraina si sarebbe impegnata in una riforma costituzionale per rispettare i diritti della popolazione dell’Ucraina dell’Est.

Costa Concordia. Francesco Schettino condannato a 16 anni

Grosseto, 11 feb 2015 – L’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è stato condannato oggi a 16 anni e un mese dai giudici del tribunale di Grosseto per il naufragio della nave da lui comandata naufragata il 13 gennaio 2012 all’Isola del Giglio in cui persero la vita 32 persone. E’ stato inoltre condannato insieme alla responsabile civile Costa Crociere SPA, al risarcimento del danno per diversi importi diverse vittime del naufragio e tra gli altri 300 mila euro di danno patrimoniale e di immagine nei confronti della Regione Toscana, Comune di Isola del Giglio, euro 500 mila a favore del Ministero dell’Interno, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipartimento della Protezione Civile, Ministero della Difesa, 1 milione di euro per lesione di immagine della Presidenza del Consiglio dei Ministro, 1 milione e mezzo di euro a favore del Ministero dell’Ambiente.

Francesco Schettino, non presente in aula durante la lettura della sentenza, era accusato di omicidio e lesioni colpose, naufragio, false comunicazioni all’autorità marittima e abbandono di nave.
Questa mattina il capitano Schettino, nel corso delle dichiarazioni spontanee rese nell’ultima udienza del processo ha dichiarato commosso “E’ difficile definire vita quella che sto vivendo io dal 13 gennaio di tre anni fa”. “La mia testa è stata offerta con la convinzione errata di salvare altre teste” ha tra l’altro aggiunto.

Robin Tax. Corte Costituzionale: è incostituzionale “pro futuro”

Roma, 11 feb 2015 – La Robin Tax, la tassa voluta dal Governo Berlusconi nel 2008 che prevede l’addizionale Ires per le società energetiche, è stata giudicata incostituzionale dalla Corte Costituzionale, ma solo “pro futuro” cioè solo dal giorno della pubblicazione della sentenza della Consulta sulla Gazzetta Ufficiale.
La sentenza, che dovrebbe essere pubblicata oggi, ha rilevato che la tassa definita “Robin Tax” era nata per fronteggiare “una congiuntura economica eccezionale” e per la sua eccezionalità doveva durare solo per risolvere quello specifico problema congiunturale.

Invece, come spesso accade nell’Italia dove nelle accise della benzina si paga ancora il disastro Vajont e la guerra di Abissinia, con la Robin Tax si “è invece stabilita una imposizione strutturale”. Sarebbe in questa “grave incongruenza” che deriva l’incostituzionalità della tassa.

Isis. Anonymous denuncia: “C’è un italiano come esperto web pro Isis”

Milano, 11 feb 2015 – Il terrorismo marcato Isis e la sua propaganda passano da sempre anche per il web e i social network. Dopo i fatti drammatici di Parigi gli hacker di Anonymous promisero pubblicamente di combattere l’isis sul web con attacchi organizzati e continuati.
Soltanto nella giornata di ieri hacker di Anonymous hanno messo off-line “più di 500 account” degli jihadisti sui social network.

Ma fa discutere la denuncia di Anonymous rilasciata all’agenzia di stampa AGI, secondo la quale ci sarebbe un italiano tra gli esperti della propaganda dell’Isis su Internet. Pur non facendo pubblicamente nomi se ne offre il profilo: sarebbe una persona che si trova ora all’estero e che potrebbe essere nel “team di supporto”,o addirittura uno dei principali informatici fedeli allo Stato islamico.

Festival di Sanremo: boom di ascolti. Risultato migliore dell’anno scorso

Sanremo, 11 feb 2015 – Ottimo risultato in termini di ascolti per la serata inaugurale del Festival della Canzone Italiana Sanremo 2015, firmato Carlo Conti, andato in onda ieri sera in prima serata. Leggi tutto “Festival di Sanremo: boom di ascolti. Risultato migliore dell’anno scorso”

Istat. Industria in calo nel 2014 ma bene a dicembre

L’industria in Italia segna nel 2014 un calo ma dicembre segna un dato in controtendenza che fa ben sperare per il futuro.

E’ quanto emerge dai dati Istat diffusi oggi sulla produzione industriale che nel 2014, per il terzo anno consecutivo, cala dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Un dato senz’altro migliore a quelli dei due anni precedenti che hanno visto il 2013 chiudere con un -3,2% e il 2012 con -6,4%.

A sollevare gli animi c’è senz’altro il dato di dicembre 2014 che, secondo l’Istat, vede una crescita del +0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,1% rispetto a dicembre 2013, situazione che non si verificava da oltre un anno.

Matteo Salvini smentisce Renato Brunetta: “Nessun accordo a 360 gradi con Forza Italia”.

La notizia l’aveva data Brunetta al TG1 alla giornalista che lo intervistava: “Le do una notizia: l’incontro tra Berlusconi e Salvini c’è già stato ieri sera… l’esito? Un’accordo a 360 gradi”.

A quelle parole Matteo Salvini, leader della Lega Nord, parlando a Radio Padania ha voluto fare decise precisazioni: “Forza Italia ha detto che un accordo è stato fatto e deciso, a Roma e nelle Regioni: piano, calma, e sangue freddo”. “Valutiamo caso per caso nelle Regioni, ma a livello nazionale non basta dopo un anno di inciucio con Renzi: se si votasse domani mattina la Lega andrebbe da sola” ha aggiunto.
La cena dunque c’è stata ma nessun accordo ancora, soprattutto non a “360 gradi”. Per ora qualche spiraglio di accordo è possibile per le scadenze elettorali delle Regionali: “Ci mettiamo a disposizione coi nostri uomini e i nostri programmi” ma “non è possibile che il simbolo della Lega Nord sia affiancato da quello dell’Ncd di Alfano” ha detto Salvini ieri.

Tensioni USA-Russia. Obama pronto a fornire l’Ucraina di armi se fallisce la diplomazia

Gli Stati Uniti non saranno presenti al vertice di Minsk con Francia, Germania, Russia e Ucraina previsto domani sulla situazione Ucraina. Nel ricevere alla Casa Bianca la cancelliere tedesca Angela Merkel, il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha confermato la volontà del governo USA di fornire armi all’esercito Ucraino se la diplomazia non riesce a trovare un accordo. Dure le parole di Obama durante la conferenza stampa congiunta con la Merkel: “La Russia ha violato tutti gli impegni presi con l’accordo di Minsk, continuando a operare nell’Ucraina dell’est, inviando soldati e artiglieria pesante e distruggendo interi villaggi”.

Le sanzioni – ha detto Obama – potrebbero non bastare più. Ho chiesto al mio team di valutare tutte le opzioni se la diplomazia dovesse fallire. E la possibilità di fornire armi letali difensive – ha aggiunto – è una delle opzioni che viene esaminata e valutata”.

Non è tardata oggi la reazione di Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo, secondo cui la decisione degli USA di armare l’esercito ucraino porterà solo ad “un’ulteriore escalation del conflitto”, ha replicato duro oggi il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev. A una domanda su una possibile reazione di Mosca, Patrushev ha risposto: «Penso che agiremo con strumenti diplomatici”.

Ucraina. Mercoledì nuovo incontro a Minsk ma Putin non conferma

Mercoledì prossimo il Presidente russo Vladimir Putin, quello ucraino Poroshenko, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Hollande torneranno ad incontrarsi a Minsk per trovare una soluzione pacifica e definitiva sulla guerra in Ucraina. L’appuntamento sarebbe stato concordato dai leaders durante una conference call.

“Si è lavorato ancora a un pacchetto di misure” nell’ambito degli “sforzi” per una “regolazione del conflitto nell’est dell’Ucraina” ha detto la portavoce della Merkel, aggiungendo che il lavoro verrà completato domani a Berlino.

Putin però non conferma del tutto la sua presenza all’appuntamento. Il presidente russo ha dichiarato da Sochi che sarà a Minsk solo “se entro quel giorno si riuscirà a concordare su