Afghanistan. 50 morti per valanghe

Kabul, 25 febbraio 2015 – Si aggrava il bilancio delle vittime della serie di valanghe che hanno travolto alcuni villaggi nelle zone di Pariyan, Darah e Bazarak, nella provincia di Panjsher, nell’ est dell’Afghanistan.

[easy_ad_inject_1] Secondo quanto riferito dal capo della polizia provinciale sarebbero almeno 50 le vittime delle valanghe a cui si deve aggiungere un numero imprecisato di dispersi nelle case ancora sepolte sotto cumuli di neve e ghiaccio. Fin ora i corpi recuperati dai soccorritori sabbero 47.

A causare le valanghe sarebbero state le forti e abbondanti nevicate che stanno interessando il nord est di Kabul da oltre 24 ore.

Istat. Export extra UE. A gennaio -2,4%

Roma, 25 febbraio 2015 – Cattive notizie arrivano sul fronte delle esportazioni nei Paesi extraeuropei.

Secondo i dati Istat diffusi oggi le esportazioni verso i Paesi extraeuropei  a gennaio sono diminuiti del 2,4% rispetto al mese precedente e del 3,5% rispetto a gennaio 2013.

[easy_ad_inject_1] Calano anche le importazioni con un -0,4% su mese e -8,5% su anno. La flessione congiunturale delle vendite, spiega l’Istat,  è dovuta in particolare al calo dell’energia (-18,5%) e ai beni strumentali (-2,7%).

Unico segno positivo si ritrova nella voce “export di prodotti intermedi” con uno +0,4%.

Ancora avvistamenti di droni nei cieli di Parigi. Continua il mistero.

Parigi, 25 febbraio 2015 – Non ha ancora una spiegazione, nemmeno ufficiale, il mistero dei droni, apparecchi radiocomandati senza pilota, che da diversi giorni stanno sorvolando la capitale francese.

Secondo l’emittente Europe 1 stanotte ci sarebbero stati altri cinque avvistamenti di droni sui cieli di Parigi ed in particolare nei pressi della Place de la Concorde tra le 23:30 alle 02:00.

La notte precedente testimoni hanno segnalato vere e proprie flotte di droni su Parigi ed in particolare sull’edificio dell’ambasciata degli Stati Uniti d’America, uno tra i luoghi più sensibili della capitale, ma anche sulla celebre Torre Eiffel. I droni sarebbero stati avvistati anche da funzionari di polizia.

[easy_ad_inject_1] Il caso è comunque ancora avvolto dal mistero e vi indagano le autorità francesi. In particolare la Procura di Parigi ha aperto un fascicolo per “volo di aeromobili nella zona vietata” ed ha affidato le indagini ad una dozzina di investigatori nel settore aeronautico che fanno capo alla sezione investigativa della Gendarmeria Air Transport (GTA), il servizio investigativo specializzato per questo tipo di attività.

In Francia far volare i droni senza apposita autorizzazione è reato e può essere punito con un anno di prigione e con una multa fino a 45mila euro.

Siria. 150 cristiani rapiti dall’Isis. Alcuni già uccisi

Damasco, 25 febbraio 2015 – Si aggrava il bilancio dei cristiani assiri rapiti a Tell Tamr, in Siria. Sarebbero infatti 150 e non 90 i cristiani rapiti nella zona al confine con la Turchia e l’Iraq.
Il rapimento sarebbe avvenuto per opera di jihadisti dell’Isis, che, tornando da Kobane per l’avanzata dei curdi, avrebbero assaltato alcuni villaggi abitati da cristiani assiri e nestoriani e dato fuoco ad alcune delle chiese più antiche dell’area.
I cristiani non hanno potuto ribellarsi, alcuni sono riusciti a mettersi in salvo fuggendo ma 150 di loro sono stati catturati ed attualmente sono prigionieri dell’Isis.

[easy_ad_inject_1] A renderlo noto è Bassam Ishak, presidente del Consiglio Nazionale Siriaco che, riportando testimonianze di parenti, aggiunge che i miliziani dell’Isis avrebbero iniziato ad uccidere alcuni di essi.
Mario Zenari, nunzio apostolico a Damasco, spiega:

“La Siria ormai è bagnata dal sangue, da nord a sud, da est a ovest, all’inizio c’erano strade piazze bagnate dal sangue, adesso anche nel deserto, in questa vasta pianura della Mesopotamia, ci sono macchie di sangue dappertutto ed è il sangue dei cristiani ma anche di credenti di altre religioni. Qui a Damasco, nel cosiddetto campo quartiere palestinese di Yarmouk, vi sono ad esempio 18500 palestinesi che da mesi non hanno più nemmeno una goccia d’acqua”

Marte. Rover Curiosity scatta un selfie

Roma, 25 febbraio 2015 – Arriva direttamente dal pianeta rosso una foto che sta facendo sorridere gli appassionati di tutto il mondo. La Nasa ha diffuso un selfie scattato dal rover Curiosity lanciato il 26 novembre 2011 ed atterrato su Marte il 6 agosto 2012 nell’ambito della missione di esplorazione NASA Mars Science Laboratory (MSL).

La foto mostra Curiosity in bella posa su una collinetta di Marte e con un braccio in alto come dicesse “Ciao da Marte”. Ovviamente Curiosity non ha in mano lo smartphone e non c’era nessun altro a scattare la foto al rover.

[easy_ad_inject_1]In realtà il simpatico “selfie” è stato ottenuto combinando decine di fotografie scattate a gennaio nella zona chiamata Mojave, dove il robot sta facendo delle perforazioni, e congiunte con appositi ritocchi in un’unica foto che sembra integrale.

Rapporto diritti umani Amnesty International: fate presto contro le atrocità dei gruppi armati

Roma, 25 febbraio 2015 – Amnesty International, ha presentato oggi il Rapporto 2014-2015 sulla situazione dei diritti umani in 160 paesi e territori nel corso del 2014.

Questo rapporto testimonia il coraggio e la determinazione di donne e uomini che si battono per difendere i diritti umani, spesso in circostanze difficili e rischiose. Ed è a queste donne e questi uomini che dedichiamo il nostro rapporto.

scrive Amnesty in una nota che traccia un bilancio generale

Lo scorso anno sarà ricordato per i violenti conflitti e l’incapacità di tanti governi di proteggere i diritti e la sicurezza dei civili.Un anno catastrofico per milioni di persone intrappolate nella violenza di stati e gruppi armati. Di fronte ad attacchi barbarici e repressione, la comunità internazionale è rimasta assente. Ma il 2014 è stato anche un anno che ha visto significativi progressi nella difesa e nella garanzia di alcuni diritti umani.

E ricorda in particolare alcune date importanti :

Ha segnato date importanti, quali l’anniversario della fuoriuscita di gas a Bhopal nel 1984, la commemorazione del genocidio in Ruanda del 1994 e l’analisi, a 30 anni dalla sua adozione, della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Ha visto l’entrata in vigore del Trattato sul commercio di armi. Momenti che ci fanno riflettere sui passi avanti compiuti ma anche su quanto resti ancora da fare per garantire giustizia alle vittime di gravi violazioni.

Sulla Siria: “Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non è intervenuto ad affrontare la crisi siriana negli anni precedenti, quando ancora sarebbe stato possibile salvare innumerevoli vite umane. Tale fallimento è proseguito anche nel 2014. Negli ultimi quattro anni, sono morte 200.000 persone, la stragrande maggioranza civili, principalmente in attacchi compiuti dalle forze governative. Circa quattro milioni di persone in fuga dalla Siria hanno trovato rifugio in altri paesi. Più di 7,6 milioni sono sfollate in territorio siriano.”

[easy_ad_inject_1]Iraq:” La crisi in Siria è intrecciata con quella del vicino Iraq. Il gruppo armato che si autodefinisce Stato islamico (Islamic State – Is, noto in precedenza come Isis), che in Siria si è reso responsabile di crimini di guerra, nel nord dell’Iraq ha compiuto rapimenti, uccisioni sommarie assimilabili a esecuzione e una pulizia etnica di proporzioni enormi. Parallelamente, le milizie sciite irachene hanno rapito e ucciso decine di civili sunniti, con il tacito sostegno del governo iracheno.”

Conflitto Israelo palestinese: “L’assalto condotto a luglio su Gaza dalle forze israeliane è costato la vita a 2000 palestinesi. E ancora una volta, la stragrande maggioranza di questi, almeno 1500, erano civili. Come ha dimostrato Amnesty International in una dettagliata analisi, la linea adottata da Israele si è distinta per la sua spietata indifferenza e ha implicato crimini di guerra. Anche Hamas ha compiuto crimini di guerra, sparando indiscriminatamente razzi verso Israele e causando sei morti.”

Nigeria:” il conflitto in corso nel nord del paese tra le forze governative e il gruppo armato Boko haram è finito sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo a causa del rapimento, da parte di Boko haram, di 276 studentesse nella città di Chibok, uno degli innumerevoli crimini commessi dal gruppo. Quasi inosservati sono passati gli orrendi crimini commessi dalle forze di sicurezza nigeriane, e da altri che hanno agito per conto loro, contro persone ritenute appartenere o sostenere Boko haram; alcuni di questi crimini, rivelati da Amnesty International ad agosto, erano stati ripresi in un video che mostrava le vittime assassinate e gettate in una fossa comune.”

Repubblica Centrafricana: “oltre 5000 persone sono morte a causa della violenza settaria, nonostante la presenza sul campo dei contingenti internazionali. Tortura, stupri e uccisioni di massa hanno a stento raggiunto le prime pagine dei giornali a livello mondiale. Ancora una volta, la maggior parte delle vittime erano civili.”

Sud Sudan, “lo stato più recente del mondo, decine di migliaia di civili sono stati uccisi e due milioni sono fuggiti dalle loro case, nel contesto del conflitto armato tra le forze governative e quelle dell’opposizione. Entrambe le parti hanno commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità.”

Poi il drammatico bilancio dell’occidente da Amnesty International:

Da Washington a Damasco, da Abuja a Colombo, i leader di governo hanno giustificato orrende violazioni dei diritti umani sostenendo che era necessario commetterle in nome della sicurezza. In realtà, è semmai vero il contrario. Questo tipo di violazioni sono uno dei motivi principali per i quali oggi viviamo in un mondo tanto pericoloso. Non può esserci sicurezza senza rispetto dei diritti umani. Abbiamo ripetutamente visto che, anche nei momenti più bui per i diritti umani, e forse in special modo in tempi come questi, è possibile dar vita a un cambiamento straordinario.

Mediaset. Ei Towers lancia opa per il 100% di Rai Way

Lissone, 25 febbraio 2015 – Ei Towers, l’azienda indipendente leader in Italia nella gestione delle infrastrutture per Radio, TV e Telecomunicazioni che controlla la rete di trasmissione Mediaset, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto (opa) e scambio sul 100% di Rai Way, società per azioni del gruppo Rai che possiede la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai e ha il compito di gestire e mantenere tali impianti di diffusione.

L’opa è lanciata con un’offerta parti a 4,50 euro per azione ordinaria Rai Way e valuta la società Rai circa 1,22 miliardi di euro e il corrispettivo incorpora un premio del 22% rispetto al prezzo di riferimento delle azioni ordinarie Rai Way e un premio del 52,7% rispetto al loro recente collocamento in Borsa.

“Sulla base del prezzo di riferimento delle azioni ordinarie EI Towers di ieri 23 febbraio 2015 (pari a Euro 45,83), il Corrispettivo esprime una valorizzazione pari a circa euro 4,50 per ciascuna azione ordinaria Rai Way e, pertanto, per ogni 100 azioni ordinarie Rai Way apportate all’Offerta, gli aderenti riceveranno (a) Euro 313,00 e (b) n. 3 azioni ordinarie EI Towers di nuova emissione. Il Corrispettivo incorpora un premio del: + 22,0% rispetto al prezzo di riferimento unitario delle azioni ordinarie Rai Way registrato in data 23 febbraio 2015, pari a Euro 3,69; + 52,7% rispetto al prezzo di riferimento unitario delle azioni ordinarie Rai Way registrato in data 19 novembre 2014, i.e. la data di avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie Rai Way sul MTA, pari a Euro 2,95.

Previsto il pagamento di una componente in contanti, pari a 3,13 euro, e una azionaria di 0,03 nuove azioni ordinarie EI Towers:

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Per ciascuna azione ordinaria Rai Way portata in adesione all’Offerta l’Offerente riconoscerà agli azionisti un corrispettivo rappresentato da (a) una componente in contanti, pari a Euro 3,13 (corrispondente a circa il 69% della valorizzazione complessiva di ciascuna azione ordinaria Rai Way), e (b) una componente azionaria, costituita da n. 0,03 azioni ordinarie EI Towers di nuova emissione (corrispondente a circa il 31% della valorizzazione complessiva di ciascuna azione ordinaria Rai Way) (congiuntamente, il “Corrispettivo”)

fa sapere Ei Tower con una nota.

Festival Cinema di Roma. Antonio Monda nuovo direttore artistico.

Roma, 25 febbraio 2015 –  Antonio Monda, giornalista, scrittore, autore di documentari, docente di cinema a New York e collaboratore di RaiNews24 è stato nominato direttore artistico per la decima edizione della Festa del Cinema di Roma. Insieme a lui è stato nominato direttore generale Lucio Argano, già responsabile del coordinamento generale, strategie e sviluppo della Fondazione Cinema per Roma.

Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cinema per Roma, l’ente che organizza dal 2007 il Festival Internazionale del Film di Roma.

[easy_ad_inject_1] Attraverso una nota la fondazione informa che ci sarà una nuova convocazione per il prossimo 4 marzo nel corso del quale

“in quella sede, il presidente Piera Detassis (direttore del mensile Ciak, è il nuovo presidente della Fondazione Cinema per Roma) e i consiglieri si confronteranno sui nuovi indirizzi da dare alla manifestazione”. In quella occasione, “il Cda convocherà a Roma il neo direttore artistico Antonio Monda – conclude la nota – per la discussione sul progetto complessivo dell’evento e sul lavoro della Fondazione durante l’anno”.

 

 

Libia. Colloqui Onu rinviati a data da destinarsi

Tripoli, 25 febbraio 2015 – I colloqui tra le parti per la difficile questione in Libia mediati dall’inviato delle Nazioni Unite, Bernardino Leòn e previsti per giovedì prossimo si sono impantanati e rinviati “sine die“.

Ad annunciato è alah al Makhzoum, capo della squadra negoziale del Congresso generale, il parlamento insediato nella capitale e non riconosciuto dalla comunità internazionale secondo il quale i colloquio sarebbero stati rinviati a data da destinarsi.

[easy_ad_inject_1] Conferme arrivano anche dal parlamento di Tobruk che ha reso noto di aver sospeso la propria partecipazione al dialogo, che doveva iniziare giovedì in Marocco.

Si attendono nuovi sviluppi ed iniziative diplomatiche nella difficile situazione libica.

Estrazioni del lotto di ieri. A Venezia centrata quaterna da 124 mila euro

Roma, 25 febbraio 2015 – Le estrazioni del lotto di ieri, concorso numero 24, ha premiato la città di Venezia dove è stata centrata una quaterna da 124 mila euro, la vincita più alta registrata ieri.

Sul fronte dei numeri ritardatari è stato estratto il 13, il numero più ritardatario della Capitale, che mancava dalla ruota di Roma da 86 estrazioni. Bisogna ancora attendere per i due centenari, il 26 che manca da Firenze da 127 turni, e il 15 su Torino, via da 113 turni.

Per chi non ha ancora controllato i numeri delle estrazioni del lotto di ieri sera sono i seguenti: NAZIONALE 80 47 86 81 70, BARI 62 37 58 74 87, CAGLIARI 83 84 41 44 6, FIRENZE 81 20 23 4 47, GENOVA 73 63 62 89 24, MILANO 68 30 82 20 9, NAPOLI 9 55 12 50 39, PALERMO 73 38 7 51 15, ROMA 13 35 73 29 52, TORINO 5 16 28 45 30, VENEZIA 57 72 64 19 28.
I venti numeri del 10eLotto collegati all’estrazione di oggi sono: 5 9 13 16 20 30 35 37 38 55 57 58 62 63 68 72 73 81 83 84. Numero Oro:62.