Premio Oscar: Italiana Milena Canonero vince Oscar. Gli auguri di Renzi

Los Angeles, 23 febbraio 2015 – La notte degli Oscar (per gli americani Academy Awards), la più attesa celebrazione del cinema nel mondo giunta quest’anno alla sua edizione numero 87, è stata trionfale per il film Birdman di Alejandro Gonzales Innaritu premiato come miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura originale e la fotografia. Leggi tutto “Premio Oscar: Italiana Milena Canonero vince Oscar. Gli auguri di Renzi”

Guardia di Finanza sequestra cuccioli di razza stipati in furgoni.

Roma, 23 febbraio 2015 – Otto cuccioli di cane di razza bichon maltese, bichon bolognese e chihuahua e cinque gatti persiani, tutti di età inferiore alle otto settimane sono stati sequestrati (o per meglio dire “salvati”) dagli uomini della Guardia di Finanza delle Compagnie di Gorizia e di Monfalcone in tre operazioni distinte.

I piccoli animali erano stipati in tre furgoni provenienti da Ucraina e Romania, imprigionati in piccolissime gabbie in condizioni igieniche pessime e denutriti.

[easy_ad_inject_1]Per nessuno di quei cuccioli vi era passaporto canino né certificato veterinario come prescritto dai Regolamenti CE 576/2013 e 577/2013 e dalla Direttiva 2013/31/UE le cui disposizioni sono applicate a dal 29 dicembre 2014.

I conducenti dei mezzi, di origine romena e ucraina, sono stati denunciati.

Nato pochi anni fa, il fenomeno del contrabbando dei cuccioli (in particolare di cane) è decollato in pochissimi anni raggiungendo oggi in Italia, secondo le stime della Lav, un valore di circa 300 milioni di euro l’anno.

Orrore Nigeria. Bambina di sette anni si fa esplodere nel mercato

Abuja (Nigeria), 23 febbraio 2015 – L’orrore non ha fine anche nella martoriata Nigeria. Era soltanto una bambina di soli 7 anni con un nome e tutta una vita ancora da scoprire. La piccola camminava ieri nel mercato di Potiskum, capitale commerciale dello stato di Yobe, nel nord-est della Nigeria. Addosso una quantità indefinita di esplosivo. Poi l’esplosione e a terra, oltre la bambina, sono rimasti 5 morti e 19 feriti.

L’attentato kamikaze è attribuito a Boko Haram, organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nord della Nigeria che seminano terrore e morte dal 2009 e negli ultimi mesi sembrano operativi anche in Ciad e Niger.

Non è la prima volta che a Potiskum vengono usati bambini kamikaze: solo il 10 gennaio scorso due bimbe, una di 10 ed una di 15, si fecero esplodere causando 7 morti.

[easy_ad_inject_1] Secondo i testimoni la bambina “si è rifiutata di sottoporsi ai controlli e poi ha fatto esplodere la bomba” che aveva attaccata al corpo.

Il presidente Goodluck Jonathan, in carica dal 2010, ha ammesso che il suo governo ha sottovalutato la capacità del gruppo estremista islamico Boko Haram. Le elezioni parlamentari e presidenziali in Nigeria sono previste il 28 marzo prossimo e il Paese presenta ancora importanti falle nella sicurezza come evidenziato dal ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, nel corso della sua visita in Africa, ha esortato ieri la Nigeria a impegnarsi pienamente per combattere Boko Haram.

Traffico di droga. Sette arresti tra Roma e Sardegna

Roma, 23 febbraio 2015 – Un importante risultato nella lotta al traffico di droga è registrato dalla cronaca. Sette persone sono state arrestati dai Carabinieri dei comandi provinciali di Roma e di Cagliari in quanto destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari e la Direzione Distrettuale Antimafia.

A quanto si apprende tra le persone arrestate ci sarebbero elementi della criminalità romana già noti alle forze dell’ordine e gli investigatori ritengono che il capo operativo della Capitale fosse Igino Duello, ucciso il 30 dicembre con sei colpi di pistola mentre parcheggiava l’auto sotto la propria casa ad Ottavia.

[easy_ad_inject_1] Già nel marzo scorso, per effetto della stessa inchiesta, furono eseguite 49 misure cautelari nei confronti di altrettante persone residenti tra la Sardegna e la provincia di Roma.
Secondo gli inquirenti i trafficanti romani inviavano la cocaina in Sardegna sfruttando l’aiuto inconsapevole di un camionista sardo, amico di uno degli indagati, cui facevano portare nell’isola la droga nascosta in imballaggi con il nome di una ditta di arredamento risultata estranea alla vicenda.

Sla. Individuato gene tra le cause della sclerosi laterale amiotrofica

Roma, 22 febbraio 2015 – Un’importante scoperta è stata fatta nella ricerca contro la malattia conosciuta con l’acronimo “Sla“, la Sclerosi Laterale Amiotrofica malattia neurodegenerativa progressiva del motoneurone, che colpisce selettivamente i motoneuroni, sia centrali si periferiche conosciuta anche come morbo di Lou Gehrig, malattia di Charcot o malattia dei motoneuroni.

Tra le cause di insorgenza della malattia sarebbe stato individuato il gene TBK1. L’importante scoperta è stata fatta da un team di scienziati internazionali nei quali figurano anche gli italiani Vincenzo Silani (direttore del Laboratorio di Neuroscienze dell’ IRCCS Istituto Auxologico Italiano, Università degli Studi di Milano, Sede Distaccata del Centro Dino Ferrari dal 2002), Nicola Ticozzi (ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, distaccato presso l’Unità Operativa di Neurologia e Laboratorio di Neuroscienze dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano) e pubblicato sulla prestigiosa rivista Science.

[easy_ad_inject_1] Lo studio, indagando sui fattori genetici ereditari e ha messo insieme pezzi di Dna provenienti da sei diversi paesi nel tentativo di trovare una chiave di accesso per la diagnosi e la terapia della Sla.

“Abbiamo iniziato ad estrarre da alcune famiglie italiane affette dalla malattia l’esoma, cioè la parte codificante di tutto il genoma. Poi abbiamo iniziato a sequenziarlo e a quel punto il progetto è diventato internazionale”.

hanno spiegato Silani e Ticozzi,

“Si aggiunge un nuovo tassello nel complesso puzzle che cerca di delineare le cause della Sla. Si tratta del gene TBK1. Si ritiene che questo gene sia coinvolto, assieme ad altri geni associati alla Sla come la optineurina e l’SQSTM1, nei processi di autofagia, cioè quei meccanismi con cui i motoneuroni sono in grado di eliminare i componenti cellulari danneggiati”.

L’impatto di questa scoperta è fondamentale: per una malattia che sostanzialmente accusa una sostanziale mancanza di farmaci, questa scoperta permette di individuare specifiche terapie individuali:

“Le implicazioni sono enormi e non solo per le forme familiari della malattia ma anche per quelle sporadiche perché apre nuovi scenari terapeutici indicandoci che la via su cui agire è quella dell’autofagia visto che molti geni recentemente scoperti e associati alla Sla convergono proprio su questo meccanismo” . “La componente genetica è strategica ma non chiude il discorso bisogna tener conto anche dell’epigenetica e dei fattori ambientali. La terapia va sempre più personalizzata e noi siamo alla ricerca disperata di biomarcatori come il Tdk1”

spiegano.

La SLA è una malattia rara che interessa prevalentemente l’età adulta, con media di età nella popolazione che si attesta tra i 50 e i 60 anni e le statistiche non sono confortanti. Secondo i dati del Ministero della Salute si ritiene che le persone che in Italia vivono con la SLA siano più di 4.000, numero che corrisponde a circa 6-8 casi/100.000 abitanti, mentre in Europa, si registrano circa 1,5-2,5 nuovi casi di malattia su 100.000 persone.

Ad oggi, non esiste in Italia un registro nazionale della SLA e pertanto i numeri sulla prevalenza ed incidenza della malattia provengono da estrapolazioni statistiche. La sclerosi laterale amiotrofica rappresenta una delle patologie più segnalate al Registro nazionale malattie rare, istituito presso l’Istituto superiore di sanità e utilizzato come fonte dei dati per la stima degli individui affetti.

Maurizio Landini resta nel sindacato Fiom CGIL e invia lettera a Marco Travaglio

Roma, 22 febbraio 2015 – Maurizio Landini, segretario generale del sindacato FIOM-CGIL (Federazione Impiegati Operai Metallurgici) , è già in campo per la tutela dei diritti dei lavoratori, quelli metalmeccanici. Uomini e donne che hanno famiglia, figli da crescere e da mandare a scuola, hanno bollette e mutui da pagare e devono ancora capire cos’è il “Jobs Act” e quando arriverà il licenziamento per il contratto “più fico” a “tutele crescenti”.

La politica è un’altra cosa. E’ un altro campo dove si giocano altri ruoli, ci sono altre dinamiche e altri compromessi.

E invece Maurizio Landini sembrava prossimo a scendere in politica, almeno secondo quanto scritto dal Fatto Quotidiano di Travaglio che riporta la frase attribuita proprio al Landini: “È cambiato tutto, siamo alla fine di un’epoca. È venuto il momento di sfidare democraticamente Renzi”.

“Sfidare democraticamente” significa candidarsi anche se molti sono convinti che di sfide democratiche in Italia non se ne fanno, da quando ci sono le liste bloccate per lo meno.

Matteo Renzi non ci ha creduto (chi potrebbe mai sfidarlo?) e ha dichiarato

“Maurizio Landini in politica? Non credo che abbandoni il sindacato, è il sindacato che ha abbandonato Landini. Il progetto Marchionne sta partendo, la Fiat sta tornando, meno male, a fare le macchine”.

La CGIL ha commentato per voce di Massimo Gibelli, portavoce della leader Susanna Camusso che su twitter ha scritto gelida “Se Maurizio vuol scendere in politica tutti i nostri auguri ma il sindacato Fiom è un’altra cosa”.

Ma Landini è dei lavoratori e la precisazione è inviata direttamente a Marco Travaglio con questo preciso contenuto che riportiamo integralmente:

Caro direttore,
la prima pagina del Fatto Quotidiano di domenica 22 febbraio 2015 mi attribuisce un’affermazione non pronunciata e perlomeno forzata: “adesso faccio politica” con tanto di virgolette che la rendono fuorviante.
Perché rimanda più esplicitamente all’impegno di tipo partitico o elettorale, che come si può correttamente leggere nell’intervista pubblicata all’interno suo giornale, non è proprio presente.
Anzi è un modo per banalizzare il cambio d’epoca che secondo il mio punto di vista richiede la ridefinizione di nuove strategie sindacali e politiche.
Del resto nell’intervista si spiega che la “sfida a Renzi” per il sindacato, oltre alla “normale azione contrattuale”, consiste nella creazione di una coalizione sociale che superi i confini della tradizionale rappresentanza sindacale, capace di unificare e rappresentare tutte le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare.
Ed è questo che ho sempre inteso e continuo ad intendere per impegno politico.
Ed è un punto di vista che nel suo vero significato spero diventi oggetto di un’ampia discussione e non ridotto ad un titolo ad effetto.
Grazie per l’attenzione, cordialmente con stima.

Isis. Video di curdi peshmerga in gabbia come bestie

Kirkuk (Iraq), 22 febbraio 2015 – La propaganda dell’Isis, Lo stato Islamico di Iraq, Siria e Libia, si fonda ogni giorno sul terrore, potente mezzo mediatico che fa comodo perché diretto, efficace. Le immagini parlano e si fanno capire anche da chi l’arabo non lo conosce. E dall’Iraq come dalla Libia vengono dispensati ormai con cadenza quotidiana reportage di orrore in formato video.

In gabbia come animali: così l’Isis ha mostrato in video i 21 prigionieri curdi Peshmerga, combattenti contro lo Stato Islamico. Il video integrale è stato come sempre diffuso nella rete internet, canale primario della propaganda jihadista.

[easy_ad_inject_1]Immagini giudicate genuine che mostrano attivisti curdi in diverse gabbie sistemate su furgoncini scoperti e che vengono mostrati spaventati alla gente come fiere di un circo lungo le strade di Kirkuk. Poi i miliziani Isis sventolando la bandiera nera fanno domande agli ostaggi e, nel solito finale scritto dal solito sceneggiatore, minacciano i poveri curdi prigionieri di morte, probabilmente per decapitazione, la pena di morte preferita dai registi Isis.

Quel video non ve lo mostriamo. non facciamo propaganda Isis.

Valanga Gran San Bernardo. 4 vittime italiane e un ferito

Roma, 22 febbraio 2015 – Si aggrava tristemente il bilancio delle vittime della valanga al Gran San Bernardo abbattutasi ieri su un gruppo di sciatori italiani sul versante svizzero. Alle tre vittime iniziali se ne è aggiunta una quarta deceduta in ospedale per le gravi condizioni.
Il drammatico bilancio totale è di 4 vittime, due uomini e due donne di 51 e 52 anni, un altro uomo è rimasto ferito e solo una persona è uscito quasi illeso dalla slavina, riportando solo qualche escoriazione.

[easy_ad_inject_1] Sono stati resi noti i nomi di due vittime: si tratta di Gianluca Spina, presidente del Mip, 51 anni, e Francesca Clerici, entrambi residenti in provincia di Milano, come le altre due vittime.

La tragedia del Gran San Bernardo è accaduta ieri intorno alle 13,30 mentre il gruppo di sci-alpinisti si recava all’ospizio del Gran San Bernardo.

Ucraina. Bomba durante manifestazione a Kharkiv. 2 morti

Kiev, 22 febbraio 2015 – La cosiddetta tregua di Minsk non sta proteggendo come dovrebbe la gente dell’Ucraina.

Secondo fonti inglesi una bomba è stata fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione a Kharkiv, seconda città del Paese per popolazione. Due le vittime tra cui un ufficiale di polizia, e almeno 10 feriti.

[easy_ad_inject_1] Kharkiv si trova al di fuori della zona di conflitto in Ucraina orientale, dove il cessate il fuoco sembra tenere ma la bomba durante una manifestazione, 500 persone che mettevano in atto una libera espressione che semplicemente ricordava l’anniversario della rivolta di Kiev che portò alla caduta del leader filorusso Viktor Yanukovich, è una ferita che è dura da suturare nell’animo del popolo ucraino e soprattutto dei cittadini di quella città nota soprattutto per la sua Piazza della Libertà, la cui superficie è di oltre 110 000 m².

Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha scritto su facebook:

“Oggi e’ la Domenica della memoria ma proprio in questa giornata la spazzatura terrorista ha rivelato la sua natura predatoria”.

 

Quanto ancora dovrà soffrire il popolo ucraino per la profonda ingiustizia umana che sorregge gli interessi economici e di potere dei soliti e che per semplicità (e a volte per alibi) chiamiamo “guerra”? Solo la storia ce lo potrà ancora dire, ma l’uomo la storia la può scrivere, e il romanzo delle pagine ucraine potrebbe anche volgere ad un lieto fine. Il popolo ucraino ne ha diritto, sete, bisogno.

Paura voragine a Napoli. Evacuati tre palazzi tara le proteste

Napoli, 22 febbraio 2015 – Paura a Napoli per l’allargamento preoccupante di una voragine in via Campanile nel quartiere Pianura.
A quanto si apprende si tratterebbe della stessa voragine già formatasi giorni fa ma che nella notte di oggi si è ulteriormente allargata, probabilmente a causa delle intense perturbazioni piovose che stanno da ore interessando la zona.

Testimoni sul posto parlano di una voragine larga ben dieci metri e profonda altrettanto. Due veicoli ci sarebbero finiti dentro ma non si segnalano vittime.

[easy_ad_inject_1] Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la polizia Municipale. Presenti sul posto anche i tecnici dell’Enel, della Napoletanagas e dell’acquedotto municipale.

Per precauzione le autorità competenti hanno disposto l’evacuazione di ben tre edifici allontanando le 380 persone che vi abitano.

E’ stato inoltre disposto lo stop al transito dei treni della Cumana.

Arrabbiati i residenti di Pianura che da un lato avrebbero segnalato quella voragine già da quasi una settimana e dall’altra le persone evacuate lamentano la mancanza di una sistemazione alternativa.