Svizzera. Scontro tra due treni a Rafz: 5 feriti

Zurigo, 20 febbraio 2015 – Un treno dell’alta velocità partito da Zurigo e diretto a Sciaffusa si è scontrato con un treno della metropolitana provocando cinque feriti ma, fortunatamente nessuna vittima.
L’incidente è avvenuto stamattina intorno alle 6:45 ora locale, nel cantone di Zurigo, su un ponte nei pressi della stazione di Rafz. Il traffico ferroviario nella regione è parzialmente interrotto.

[easy_ad_inject_1]Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente. Le prime notizie parlano di uno scontro frontale; Alcuni testimoni riportano che il treno ad alta velocità si sia scontrato con i vagoni posteriori del treno metropolitano. Un testimone 18enne riferisce che uno dei treni sarebbe partito con luce rossa e che l’altro lo avrebbe colpito lateralmente.

Sul luogo sono intervenute le ambulanze e le autorità che dovranno far luce sulle dinamiche e sulle responsabilità.

L’incidente di questa mattina avviene dopo un anno da un’altro incidente ferroviario quando un treno con 140 persone deragliò fermandosi con ben tre vagoni sospesi in un burrone. Il bilancio su di 11 feriti ma, anche in quel caso nessun morto.

Trieste. Esplosione per fuga di gas. Un morto e 5 feriti

Trieste, 20 febbraio 2015 – Una violenta esplosione, probabilmente causata da una fuga di gas, ha provocato il crollo di un’intera ala di una casa travolgendo il negozio sottostante. E’ quanto avvenuto a Trieste in via Baiamonti 71 intorno alle 14:45 di oggi pomeriggio.

Immediatamente sono confluiti sul posto i sanitari del 118, i vigili del fuoco e il sindaco oltre alle forze dell’ordine.

[easy_ad_inject_1] Da quanto si apprende il bilancio di quello che sembra a tutti gli effetti un incidente sarebbe di un morto e 5 feriti dei quali uno in gravi condizioni, tutti trasportati all’ospedale Cattinara di Trieste.
Una donna era rimasta sotto le macerie poi liberata dai Vigili del Fuoco e ora sotto le cure dei sanitari.

Sul posto sono presenti le forze dell’ordine che, insieme ai Vigili del Fuoco, avranno il compito di effettuare i rilievi necessari per determinare la natura dell’esplosione ed accertare eventuali responsabilità.

Svezia. Tre ragazze segregate in casa per 10 anni. Arrestata la madre

Stoccolma, 20 febbraio 2015 – Una orribile notizia arriva dalla Svezia dove tre ragazze, figlie di una donna di 59 anni, sono state costrette alla completa segregazione per oltre 10 anni.
La vicenda ha scosso la cittadina di Bromolla, nella contea di Scania, nella regione di Gotaland, dove la tragedia si è consumata per tutti questi anni nascosta da una porta blindata.

La terribile scoperta è stata fatta dalla polizia locale mercoledì sera su segnalazione di un vicino che da poco avrebbe appreso dello stato in cui vivevano le povere ragazze.
Sul posto si sono immediatamente recati i sanitari e gli assistenti sociali, oltre alle autorità inquirenti. Gli agenti hanno posto agli arresti la madre che inutilmente avrebbe cercato di scappare. Attualmente la donna, Pär Andersson, è detenuta nelle celle di sicurezza del tribunale di Kristianstad dove dovrà rispondere dei capi di imputazione contestati ed in particolare di sequestro di persona.

Dietro quella porta chiusa hanno vissuto tre ragazze, all’epoca di 13, 14 e 22 anni, prigioniere contro la loro volontà in un appartamento di 65 metri quadrati e, con tutta probabilità, mai un giorno di scuola, mai uno svago.
[easy_ad_inject_1] In seguito alle perquisizioni, gli inquirenti hanno accertato che le tre ragazze dormivano a terra su materassini ad aria. All’interno della casa nessuna possibilità di comunicazione: niente telefono, niente televisione.

Appena si è diffusa la notizia un uomo si è presentato agli inquirenti dichiarando di essere il padre di una delle tre ragazze e spiegando che erano almeno 17 anni che non ne aveva più notizie.

Secondo le prime ricostruzioni le ragazze sarebbero state segregate sin da subito quando la madre, in fuga dal marito, si trasferì dapprima ad Are poi a Bromolla ma gli investigatori stanno ancora indagando.
Nega ogni accusa Pär Andersson, la madre delle tre ragazze. Il suo avvocato difensore, Thomas Ljungdahl sostiene che la donna non avrebbe mai limitato la libertà di muoversi alle ragazze e che per certi periodi sono anche andate a scuola.

Intanto la comunità svedese si interroga: in dieci anni nessuno ha sentito niente, nessuno sapeva? Intanto le indagini continuano, col massimo riserbo.

Ucraina. Ancora combattimenti nonostante la tregua

Kiev, 20 febbraio 2015 – La tregua decisa a Minks da Merkel, Putin, Hollande e Poroshenko regge ma non del tutto.
Nuovi combattimenti sono registrati nell’Est dell’Ucraina tra le truppe governative e i ribelli filorussi. Kiev denuncia che solo nelle ultime 24 ore ci sarebbero stati almeno cinquanta attacchi da parte dei separatisti contro postazioni ucraine anche con l’uso di razzi ed anche nella zona di Mariupol.
I filorussi accusano gli ucraini di attacchi a Donetsk.

[easy_ad_inject_1] Ma la tregua sembra reggere o, almeno, dipende dai punti di vista. E sicuramente un effetto positivo degli accordi di Minsk si è verificato nello scambio di prigionieri di guerra tra le due autoproclamate repubbliche separatiste del Donbass (Donetsk e Lugansk) e l’Ucraina che secondo Daria Morozova, commissario per i diritti umani della Repubblica popolare di Donetsk sarà effettuato domani.

Secondo quanto riferito dall’agenzia Tass, nel Donbass continuano ad arrivare convogli russi con aiuti umanitari per la popolazione. In zona sarebbero attesi 15 convogli diretti a Donetsk e Lugansk con 100 tonnellate di aiuti.

Astronomia. Stasera nel cielo l’incontro tra Venere, Marte e la Luna

Roma, 20 febbraio 2015 – Grande attesa per l’evento astronomico di questa sera quando, già dall’imbrunire, si potrà osservare “l’incontro” tra Marte, Venere e la Luna. Leggi tutto “Astronomia. Stasera nel cielo l’incontro tra Venere, Marte e la Luna”

Tumori della pelle. L’esposizione alla luce del sole può provocare lesioni alla pelle anche al buio

Roma, 20 febbraio 2015 – Gran parte dei danni che le radiazioni ultraviolette possono provocare alla pelle si verificano in processi che continuano anche diverse ore dopo l’esposizione al sole. Lo ha stabilito uno studio intitolato “Chemiexcitation of melanin derivatives induces DNA photoproducts long after UV exposure” condotto dai ricercatori dell’Università di Yale guidati dal Dr. Douglas E. Brash e pubblicato oggi su Science.

Secondo lo studio l’esposizione alla luce UV del sole o da lettini abbronzanti può danneggiare il DNA nei melanociti, le cellule che compongono la melanina che dà alla pelle il suo colore. Questo danno è una delle principali cause di cancro della pelle.
Differentemente da ciò che si credeva in passato sul ruolo primario di protezione della melanina ritenuta capace di bloccare gli effetti dannosi della radiazione ultravioletta, con questa ricerca si è osservato che è proprio la melanina protagonista del danno delle cellule della pelle.

[easy_ad_inject_1]Nei test condotti dai ricercatori su cavie la radiazione ha causato un tipo di danno al DNA noto come cyclobutane dimero (CPD), che impedisce la corretta “lettura” delle informazioni contenute nel codice genetico. Ma ciò che in particolare ha sorpreso i ricercatori è che questa azione si è protratta per ore dopo l’esposizione ai raggi UV – osserva Sanjai Premi coautore dello studio.

I raggi ultravioletti avrebbero dunque la capacità di innescare due enzimi che si combinano insieme per attivare un elettrone nella melanina. L’energia generata da tale processo viene trasferita al Dna anche al buio, provocando lo stesso danno prodotto quando si è stati direttamente esposti alla luce solare.

I ricercatori pur osservando gli effetti potenzialmente cancerogeni del processo di “chemi-eccitazione” della melanina, ipotizzano nuovi strumenti di prevenzione proprio sfruttando la lentezza del processo attraverso, per esempio, una crema solare che contenga elementi che agiscano con “effetto estintore” evitando così la possibilità di mutazioni cancerose.

Milleproroghe approvato alla Camera. Le novità che prevede il decreto

Roma, 20 febbraio 2015 – Il decreto “Milleproroghe” ha avuto l’approvazione della Camera dei Deputati con 280 voti a favore, 96 voti contrari. Il testo deve ancora passare all’esame del Senato prima di diventare definitivo ma fanno già discutere le ultime novità che prevede il decreto che vediamo di seguito.

Salva Minimi: torna il vecchio regime iva dei minimi con tassazione agevolata del 5% che per tutto il 2015 coesisterà con il sistema a “forfettone” al 15%. Inoltre non è previsto alcun aumento per i contributi previdenziali dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps, che restano al 27% per poi salire gradualmente.

Sfratti: Il giudice, su richiesta degli interessati, potrà sospendere l’esecuzione di uno sfratto “fino al centoventesimo giorno (4 mesi) dall’entrata in vigore della legge di conversione”, per consentire il “passaggio da casa a casa”.

Equitalia: Sono riaperti i termini per le rateizzazioni dei debiti con il fisco. Chi è decaduto entro la fine del 2014 può fare la richiesta entro il 31 luglio prossimo. Non si intraprenderanno azioni esecutive per chi accede a un nuovo piano.

[easy_ad_inject_1]Giudici di Pace nei piccoli comuni: i sindaci e le unioni di Comuni, potranno chiedere, fino al prossimo 30 luglio, la riapertura degli uffici del Giudice di Pace soppressi per effetto del riordino degli uffici giudiziari.

Fuga dei cervelli: Sono prorogati gli incentivi per arginare il fenomeno e rendere più invitante la prospettiva di tornare in patria. Inoltre passa da 4 a 6 anni la durata massima degli assegni di ricerca.

Appalti: è prorogato fino a fine 2016 l’anticipo di una quota degli appalti alle imprese, al fine di “compensare” split payment e reverse charge dell’Iva. La quota è aumentata al 20% per attenuare i problemi di liquidità delle aziende.
E’ stato inoltre congelato per il 2015 l’ampliamento dell’accesso delle imprese fino a 499 addetti al Fondo di garanzia per le Pmi.

Avvocati: La riforma dell’esame di abilitazione degli avvocati slitta al 2017.

Farmacie: per due anni la titolarità delle farmacie si potrà ottenere con la sola iscrizione all’albo, salvo che per le 2.600 nuove sedi oggetto del concorso straordinario.

L’Aquila: annullate le sanzioni anche nel 2015 per lo sforamento del Patto di Stabilità.

Google accetta le modifiche chieste dal Garante Privacy

Roma, 20 febbraio 2015 – Mountain View ha accettato quanto chiesto dal Garante Privacy. Google adotterà tutte le misure prescritte dall’Autorità del Garante per la protezione dei dati personali. Lo comunica il Garante precisando che è stato approvato dall’Autorità il protocollo di verifica.

Google adotterà tutte le misure a tutela della privacy degli utenti italiani prescritte dal Garante per la protezione dei dati personali e, per la prima volta in Europa, dovrà assoggettarsi a verifiche periodiche che monitorino l’avanzamento dei lavori di adeguamento della propria piattaforma ad una normativa nazionale.

Inoltre il Garante

“ha approvato il protocollo di verifica previsto nel provvedimento adottato nel luglio scorso nei confronti di Mountain View. Si passa pertanto dalla fase delle prescrizioni impartite dal Garante a Google a quella della loro realizzazione pratica, che dovrà essere ultimata entro il 15 gennaio 2016.”

Per adeguarsi alle prescrizioni del Garante Google dovrà agire su quattro fronti:

La società dovrà migliorare la privacy policy, rendendola chiara, accessibile e differenziandola in base ai servizi offerti (ad esempio Gmail, Google Wallet, Chrome etc.).

[easy_ad_inject_1]L’informativa dovrà includere, tra l’altro, dettagli sulle finalità e modalità del trattamento dei dati degli utenti, inclusa la profilazione effettuata mediante l’incrocio dei dati tra diversi servizi, l’utilizzo dei cookie e di altri identificativi come il fingerprinting (un sistema che raccoglie informazioni sulle modalità di utilizzo del terminale da parte dell’utente e le archivia direttamente presso i server della società).

Dovrà inoltre predisporre un archivio con le precedenti versioni del testo dell’informativa, così da consentire agli utenti di verificare le modifiche via via apportate.

Dal lato del consenso utente Google dovrà prima ottenerne il consenso informato se vorrà profilare chi utilizza i suoi servizi, Tale meccanismo dovrà essere implementato, anche se con differenti modalità, sia per i nuovi account, sia per quelli già esistenti.

Dovrà essere data piena attuazione anche al provvedimento generale adottato dal Garante nel maggio scorso sull’uso dei cookie e su altre modalità di tracciamento degli utenti, inclusi quelli che non si sono registrati presso i servizi della società.

A tutti gli interessati dovrà comunque essere garantito il diritto di opporsi al trattamento dei propri dati per finalità di profilazione.

Per quanto riguarda la conservazione e cancellazione dei dati personali degli utenti Google dovrà ulteriormente migliorarne le modalità: dovranno essere garantite tempistiche precise per la cancellazione dei dati, sia di quelli online sia di quelli archiviati su sistemi di back-up. Dovranno inoltre essere revisionate le regole interne relative all’anonimizzazione, affinché la procedura adottata sia realmente efficace e conforme alle indicazioni già fornite dai Garanti europei.

Inoltre continuerà lo scambio di informazioni in merito alle richieste di rimozione che Google ha ricevuto da parte degli utenti italiani, così da poter monitorare le modalità di applicazione del cosiddetto diritto all’oblio.

Papa Francesco: lavoro nero è peccato gravissimo

Città del Vaticano, 20 febbraio 2015 – Papa Francesco parla del lavoro nero durante l’omelia della Santa Messa celebrata questa mattina a Santa Marta e di quanto chi ne è responsabile compia un peccato gravissimo.

“Non puoi fare offerte alla Chiesa sulle spalle dell’ingiustizia che fai con i tuoi dipendenti. E’ un peccato gravissimo: è usare Dio per coprire l’ingiustizia”

ha detto il Pontefice invitando i cattolici a sentire e comprendere il senso del periodo di Quaresima e del concetto di digiuno.

Il divieto di non consumare carne ha più profondi significati:

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“Se uno va a messa la domenica e fa la comunione, gli si può chiedere: ‘Com’è il rapporto con i tuoi dipendenti? Li paghi in nero? Paghi il salario giusto? Versi i contributi per la pensione?”,perché “non è digiuno, non mangiare carne, ma sfruttare gli operai”

ha aggiunto Papa Francesco.

SmartEyeGlass: La Sony sfida i Google Glass

Tokyo, 20 febbraio 2015 – Da anni si parla dello sviluppo dei Google Glass senza tuttavia un vero e proprio annuncio di commercializzazione, ma nessuno si aspettava che gli occhiali intelligenti di realtà aumenata fossero sviluppati e messi in commercio dalla Sony.

Ebbene la multinazionale giapponese ha annunciato la commercializzazione dal prossimo 10 marzo dei SmartEyeGlass accessorio che estende le funzionaltà in realtà aumentata dei device mobile Android.

Il dispositivo SmartEyeglass è costituito da un dispositivo di occhiali e un controller collegato con un filo che comunica con un dispositivo mobile Android su connessione Bluetooth o WLAN.

[easy_ad_inject_1]Gli occhiali sono dotati di display binoculare See-through, fotocamera da 3 Megapixel , compasso, accellerometro, giroscopio e sensore della luminosità.
Il controller contiene la batteria che dura più di due ore, il microfono, gli speakers, un sensore touch e bottoni funzioni.

I Sony SmartEyeGlass saranno venduto al prezzo di 700 euro ed è destinato soprattutto agli sviluppatori che mediante una piattaforma SDK potranno sbizzarrirsi a sviluppare applicazioni Android da far funzionare con le lenti intelligenti.

Risorse: link ufficiale Sony SmartEyeGlass per sviluppatori