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Paralisi del sonno: per il 28% delle persone è colpa della Pandafeche. I vostri commenti

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Padova, 8 luglio 2015 – La paralisi del sonno è un disturbo che colpisce una persona mentre si risveglia dalla fase Rem del sonno, quella fase nella quale si sogna, e durante il quale si avverte la sensazione di non riuscire a muoversi, perché il corpo è ancora immobilizzato per impedire l’attuamento dei sogni nella realtà. Il cervello è vigile e gli occhi riescono a vedere ma il resto del corpo è paralizzato.

[easy_ad_inject_1]Ebbene, un recente studio internazionale condotto dall’Università di Padova, l’Università della California e l’Università di Harward, negli Stati Uniti, che sarà presentato il prossimo 10 luglio nel corso del Congresso Europeo Della Psicologia a Milano, all’Università Bicocca, ha trovato una sorprendete interpretazione culturale della paralisi nel sonno.

Durante la paralisi del sonno, un disturbo che può colpire il 40% della popolazione, i soggetti, oltre a sentirsi immobilizzati, possono percepire anche una presenza o avere forti allucinazioni, come vedere un demone nella loro camera da letto o sentire voci, fino ai casi più terribili in cui si avverte che si rimane immobilizzati perché qualcuno che si percepisce ma non si vede costringe il soggetto a stare fermo in quella posizione.

Dallo studio è emerso che il 38% delle persone esaminate, composto da soggetti che hanno avuto almeno un episodio di paralisi del sonno, riteneva che questa potesse essere causata da una creatura soprannaturale, e il 28% era certo che la propria paralisi fosse causata dalla Pandafeche, una creatura mitologica, un essere soprannaturale che prende le sembianze di una strega o di una bestia demoniaca, come ad esempio un fantasma o un gatto dalle sembianze umanoidi, la quale secondo la tradizione popolare sarebbe appunto la causa della paralisi nel sonno.

“Il nostro è il primo studio che ha mostrato come una larga percentuale della popolazione generale in Italia avalli spiegazioni sovrannaturali della paralisi del sonno, e che ha riportato una specifica interpretazione culturale del fenomeno in Italia, chiamato appunto “attacco della Pandafeche”

spiega il dott. Andrea Romanelli, del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, studente del corso di laurea magistrale “Cognitive Neuroscience and Clinical Neuropsychology”, come riporta il comunicato stampa dell’Ateneo veneto.

I ricercatori spiegano che la paralisi del sonno, che si verifica proprio quando la fase Rem del sonno è ancora attiva, può provocare, in alcuni casi, allucinazioni, anche terrificanti, durante gli episodi, probabilmente influenzate dalle interpretazioni culturali sul fenomeno.

Imputare la causa di questo disturbo a fenomeni soprannaturali appartiene anche ad altre culture oltre quella italiana, come in Egitto, dove si ritiene che la paralisi del sonno sia causata dal demone Shaitan o dagli spiriti Jinn, presenti nel Corano.

“Altri esempi di spiegazioni soprannaturali della paralisi nel sonno includono la old hag, che letteralmente sta per vecchia strega, a Terranova (un’isola canadese), il demone Kanashibari in Giappone, l’oppressione del fantasma in Cina, il fantasma che ti spinge in basso tra i cambogiani e il rapimento alieno negli Stati Uniti”

spiegano i ricercatori.

Lo studio è stato pubblicato su Culture, Medicine, and Psychiatry.

La paralisi del sonno è una sensazione davvero orribile. Chi l’ha vissuta in prima persona racconta di una situazione da film horror. Ebbene moltiplicate quella paura che si prova guardando quel tipo di film per 1000 e aggiungetevi la percezione di figure demoniache nell’ombra della stanza.

Per quelli che non hanno mai sperimentato la paralisi del sonno e non possono sapere di cosa si tratti sembra sia proprio una fortuna. Il soggetto che vive la paralisi del sonno si trova in uno stato di semi coscienza in cui non è fisicamente in grado di muoversi ma è mentalmente e psicologicamente consapevole di poterlo fare. E’ una situazione abbastanza disorientante e che spesso porta le vittime della paralisi del sonno a vedere demoni o altre figure misteriose piuttosto che spaventose create dalle forti allucinazioni che si verificano quando ci si risveglia dalla fase Rem del sonno, quando il sogno sembra prevalere sulla realtà.

A tutt’oggi però non ci sono state spiegazioni scientifiche su cosa provochi effettivamente queste terribili allucinazione quando si rimane vittime della paralisi del sonno e cosa le porti a vedere demoni o streghe. In rete si trovano molte testimonianze di persone che sono state colpite da paralisi del sonno e che hanno vissuto episodi davvero orribili.

Aspettiamo anche le vostre testimonianze. Se volete, lasciate un commento sotto.

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9 thoughts on “Paralisi del sonno: per il 28% delle persone è colpa della Pandafeche. I vostri commenti

  1. La prima volta per me e stata nel 2008 e la ricordo ancora benissimo,un esperienza terribile,urlavo chiedevo aiuto ma nessuno mi sentiva perchè la voce non usciva ero praticamente paralizzato.Da allora casi rari per fortuna.Leggendo l’articolo vedo che ci sono molti casi,proprio un brutto scherzo della mente.

  2. a me è capitato più volte e mi vergogno a dirlo dovevo pregare (nota vado rarissime volte in chiesa) solo dopo ero sollevato

    brutte esperienze

    1. Mi sembra di sentire Fabrizio de Andre’ quando e’stato rapito in Sardegna e riferi’ di se’ dopo la liberazione che durante la prigionia : ” Sono scaduto nella preghiera”.
      La preghiera e’ l’atto costitutivo dell’essere umano e’la domanda di senso e di aiuto a vivere che ognuno piu’o meno consapevolmente fa a qualcuno o qualcosa. Tutti pregano consapevolmente o no il problema della vita e ‘verso chi o cosa rivolgiamo la preghiera o domanda.

  3. Mi è capitato varie volte nella vita, fortunatamente non ho avuto “incontri demoniaci”. Ho tentato sempre di gestire la situazione cercando di mantenere la calma e di “comandare” il rispeglio “corporale”. In un paio di occasioni ricordo la sensazione di “caduta” e risveglio con soprassalto… mha! Misteri della mente.

  4. Ciao, io soffro di apnea perche non respiro dal naso e mi capita spesso che mi sento soffocare ma non riesco a muovermi e reagire ecerte volte devo lottare nella mia mente per liberarmi da qualcosa o qualcuno che vuole soffocarmi..ma non mi spavento più di tanto e quando mi sveglio bevo un pò d’acqua e mi riaddormento, io non credo in tutte le veggenze di culture del passato e della storia.. credo solo in quello che vedo da sveglio.

  5. Anche a me è capitato tante volte,e la cosa più allucinante che spesso assumo posizioni scomode,addirittura in sbilenco sul letto,se non anche cado per terra e
    nonostante nell’incubo,diciamo così, “vivo” queste posizioni non riesco pur volendo
    a ricompormi e tornare comodo,se non svegliandomi spesso per il forte fastidio,se non dolore,o per lanciare urli di aiuto…dopo un bicchiere d’acqua o spesso vado in bagno ad urinare riesco ad addormentarmi,e speeso devo riaggiustare intorno a me il cuscino caduto per terra,o il comodino,la sedia,i telecomandi volati via…allucinante spero ogni volta sia l’ultima,ora è un pò che non capita..poi al
    risveglio sembra quasi se come fosse capitato non a me…non so che pensare,ripeto allucinante

  6. Soffro di questo disturbo dall’adolescenza mai nessun medico ha saputo darmi una spiegazione scientifica.Col tempo ho imparato da solo a gestirlo, nella fase del terrore che soffochi ho imparato ad assecondare trattenendo il respiro. Praticamente assecondando il fenomeno e aspettando con pazienza, basta riuscire a muovere un dito e si riprende la motricità.
    Per anni andavo a dormire con paura ora quando avviene lo assecondo e non lotto anche se la paura di morire è sempre forte.
    Spero di essere stato d’aiuto a qualcuno la medicina non sembra possa molto.

  7. Ormai è da molti anni che convivo con la paralisi notturna. Mi capita almeno una volta o due alla settimana, ma fino ad adesso sempre nel pomeriggio, ma ieri mi è capitata in piena notte e seguita anche da allucinazioni, è stata l’esperienza più brutta della mia vita. Non riesco a migliorare questa situazione, l’istinto di ribellarmi e di riuscire a svegliarmi è troppo forte…non riesco proprio ad assecondare questo fenomeno.

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