Partorire senza dolore e ridendo grazie al gas esilarante: a Brescia si può

Brescia, 5 maggio 2016 – Partorire senza dolore non è più un sogno irrealizzabile. Una nuova pratica utilizzata presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia permette, infatti, alle donne di partorire non solo senza dolore ma anche ridendo grazie all’utilizzo in sala parto di gas esilarante.

Non è uno scherzo di carnevale, presso l’ospedale bresciano le partorienti anziché urlare ridono durante il travaglio e il parto. Di certo si tratta di un’eccellente alternativa alle sofferenze che si provano nel mettere al mondo un figlio, nonostante la gioia che poi si prova nel tenerlo in braccio per la prima volta. Un momento che, a detta delle neomamme, fa dimenticare subito il dolore provato.

I medici del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia, puntano ad eliminare i dolori del travaglio e del partao che la maggior parte delle donne attende e vive con grande ansia e paura.

In effetti, il gas esilarante (protossido di azoto miscelato al 50% con ossigeno) viene da tempo utilizzato come analgesico e anestetico (chi non ricorda la scena del film Arma letale dove il paziente muore dal ridere sulla sedia del dentista). E’ un gas incolore e inodore e proprio per la sua capacità di rendere chi lo respira “euforico” si è pensato di poterlo utilizzare anche in sala parto. Il gas, in pratica, stimola la produzione di endorfine che favoriscono una maggiore inibizione e danno una sensazione di rilassamento alleviando il dolore nel partorire.

Michele Tarantini, Responsabile del reparto di Ostetricia dell’ospedale bresciano, afferma che “l’aspetto più interessante del suo utilizzo è quello di essere on-demand: la partoriente può decidere quando azionare la valvola che regola il fluire del gas nella mascherina posizionata su naso e bocca. La futura mamma è quindi libera di tenere sotto controllo il proprio livello di dolore in modo autonomo e mirato”.

Il gas non è invasivo come l’epidurale, la partoriente non deve far altro che rilassarsi e inalare il gas esilarante, sicura del fatto che tale sostanza non è pericolosa e non produce effetti collaterali né rischi per la mamma e il neonato, tanto che il gas esilarante può essere utilizzato anche per tutta la durata del travaglio. Tra l’altro, l’utilizzo del gas esilarante in sala parto è già stato testato negli Stati Uniti e, oltre che a Brescia, in altri ospedali italiani come al Careggi di Firenze, al Buzzi a Milano e al Policlinico Umberto I a Roma.

“La partoriente rimane sveglia e vigile, non perde mai la propria mobilità e ha il controllo della propria muscolatura, quindi può partecipare attivamente a tutte le fasi del travaglio e non perdersi nemmeno un minuto dell’esperienza di diventare mamma”, sottolinea Michele Tarantini.

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